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(circ. 88/08)


La L. 243/04 (c.d. riforma Maroni) ha concesso ai dipendenti privati che avevano maturato il diritto alla pensione di anzianità la facoltà, fino al 31/12/2007, di rinunciare sia al pensionamento anticipato, sia all'ulteriore accredito contributivo, in cambio della riscossione in busta paga dell'intera quota dei contributi previdenziali esentasse (c.d. bonus).
Si è posto a tal proposito il problema dell'aliquota da applicare nel caso in cui tali lavoratori svolgessero, oltre alla suddetta attività di lavoro dipendente, anche altre attività iscrivibili alla Gestione Separata: in tal caso infatti si configurava una situazione soggettiva (dipendente senza contribuzione) non gestita dalle norme dettate in materia di aliquote nella Gestione Separata.


Con nota del 08/08/2008 il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale ha stabilito che a tali soggetti va sempre applicata l'aliquota piena, non avendo essi una concomitante contribuzione in altra gestione previdenziale.


Pertanto i committenti che hanno applicato a tali soggetti l'aliquota ridotta devono effettuare i versamenti integrativi, secondo le ordinarie modalità di versamento. L'adempimento è ritenuto tempestivo, e quindi non gravato di oneri accessori, se effettuato entro tre mesi dall'emanazione della circ. 88/08.
Alle sedi Inps viene distribuito per competenza un apposito elenco di tali committenti affinchè provvedano, se necessario, a richiedere le suddette somme.