Pensione di anzianità

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La pensione diretta ordinaria d’anzianità è una prestazione vitalizia di natura economica e previdenziale, erogata in favore dell’iscritto che ha maturato i requisiti minimi di anzianità contributiva e di età anagrafica.
 
Dal 1° gennaio 2012 la pensione di anzianità è stata sostituita dalla pensione anticipata (vedi sezione pensione anticipata). Non bastano più 40 anni di anzianità contributiva ma ce ne vogliono, per l’anno 2012, 41 e 1 mese per le donne e 42 e 1 mese per gli uomini.
 
I requisiti, oltre ad essere soggetti all’adeguamento alla speranza di vita, sono aumentati di un mese per l’anno 2013 (41 anni e 5 mesi per le donne e 42 e 5 mesi per gli uomini) e di un ulteriore mese a decorrere dal 2014 (41 anni e 6 mesi per le donne e 42 e 6 mesi per gli uomini).
 
Il meccanismo delle quote è stato abolito così come la finestra di scorrimento di 12 mesi di attesa (finestra mobile).
   
I lavoratori che hanno maturato entro il 31 dicembre 2011 i requisiti di età e anzianità contributiva, previsti dalla normativa vigente a tale data, conservano il diritto alla prestazione pensionistica secondo tale normativa sia ai fini del diritto sia ai fini della relativa decorrenza.