Il Presidente del Civ incontra dirigenza e parti sociali della Direzione Regionale Lazio

Dopo il primo incontro del 14 maggio, presso la Direzione Regionale dell’Emilia Romagna, continuano gli appuntamenti programmati del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza per monitorare la condizione dell’Istituto.

Il Presidente del CIV, Carlo Borio, il 19 maggio ha visitato la sede della Direzione Regionale Inpdap del Lazio che, con 540.000 iscritti, 319.836 pensionati e 2.523 enti iscritti, è la direzione con il maggior numero di assistiti Inpdap e, quindi, uno dei punti privilegiati di osservazione per ascoltare e mettere a fuoco le problematiche dell’Istituto.

La visita del Presidente del CIV si è articolata in due parti: la mattina ha incontrato la dirigenza dell’Inpdap e il pomeriggio le parti sociali.

Obiettivo delle visite è quello di verificare alcuni aspetti della realtà delle sedi come ad esempio l’adeguatezza degli uffici e la dotazione per il personale, la gestione del lavoro e gli eventuali arretrati, il rapporto con i pensionati, con gli iscritti e con le parti sociali.

“ Abbiamo scelto di andare sul posto ad annusare l’aria che si respira nelle sedi ” – ha detto Borio – “ il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza vuole ascoltare e dare voce a tutti coloro che concorrono a vario titolo al buon funzionamento dell’Istituto per riflettere insieme su cosa fare per dare un futuro all’Inpdap. Le informazioni saranno raccolte sistematicamente e saranno un ottimo strumento di lavoro per poter calibrare gli obiettivi possibili”.

Preso atto del “Piano industriale”, presentato a marzo dal Commissario Straordinario, il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Inpdap sta elaborando, come previsto dalla legge istitutiva dei CIV, le proprie Linee di Indirizzo e vuole verificare la capacità dell’Istituto di rispondere agli obiettivi e alle nuove necessità sociali che il Consiglio indicherà come prioritarie e verso le quali l’Istituto dovrà impegnarsi.

I prossimi incontri, per il mese di maggio, sono la Direzioni Regionali Piemonte e Valle D’Aosta, Liguria, Calabria, Sicilia, Toscana, Puglia, Veneto e le Direzioni Provinciali Autonome di Trento e Bolzano.