Assistenza e Invalidità civile

Data: 17/12/2015

Nelle moderne democrazie si è affermato da tempo il principio della protezione dei cittadini affetti da minorazioni fisiche o psichiche. Un obiettivo solennemente affermato nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e fatto proprio anche dalla Costituzione Italiana, che garantisce il diritto al mantenimento e all’assistenza sociale «a tutti i cittadini inabili al lavoro e sprovvisti dei mezzi necessari per vivere» (art. 38).
In tal modo si intende tutelare la dignità umana nello spirito della solidarietà di tutti i cittadini verso coloro che vengono riconosciuti meritevoli di tutela per effetto di minorazioni congenite o acquisite.

In particolare, l’assistenza sociale nei confronti dei minorati civili, si esprime per mezzo di provvidenze di natura economica (pensioni, assegni e indennità) e non economica (agevolazioni fiscali, assistenza sanitaria, permessi ex legge 104/1992,  collocamento obbligatorio al lavoro).

Per avere accesso a queste forme di protezione è necessario che lo status di invalido venga ufficialmente riconosciuto dalle competenti amministrazioni dello Stato, nelle forme e nei modi riepilogati in questa sezione informativa.


Soggetto che, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, si trova nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.

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