Normativa dall'01/01/2008

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CARATTERI GENERALI


La L. 243/2004, pubblicata sulla G.U. del 21 settembre 2004 ed entrata in vigore il 6 ottobre 2004, attua una nuova riforma del sistema previdenziale (Circ. 105 del 19.9.2005).
 
La riforma si propone di raggiungere due obiettivi, largamente condivisi a livello europeo:

  • elevare gradualmente l'età pensionabile, principalmente su base volontaria, con il prolungamento dell’attività lavorativa (L. 243/2004, art. 1, cc. 6 e 7);
  • sviluppare la previdenza complementare, da affiancare a quella pubblica, finanziandola con il T.F.R.

Le disposizioni introdotte dalla legge si applicano:

  • ai lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (AGO) ed alle forme sostitutive ed esclusive, la cui pensione è liquidata con il sistema di calcolo retributivo o misto.
  • ai lavoratori la cui pensione è liquidata esclusivamente con il sistema di calcolo contributivo (lavoratori privi di anzianità contributiva al 31.12.1995 ovvero lavoratori che hanno esercitato l’opzione per il calcolo contributivo).

Non si applicano ai lavoratori iscritti alle Casse di Previdenza dei liberi professionisti (L. 243/2004, art. 1, cc. 6 e 7).


La L. 247/2007 dal 1° gennaio 2008 ha modificato i requisiti per il diritto alla pensione di anzianità ed introdotto - dal 1° luglio 2009 -  il cosiddetto "sistema delle quote" (Circ. 60 del 15 maggio 2008).


La legge 30 Luglio 2010, n. 122 ha sostituito e abrogato il sistema di accesso alla pensione di anzianità con le "finestre d'uscita" sostituendolo con il "differimento" del momento del pensionamento.


I REQUISITI PER IL DIRITTO


Dall'1.1.2008 al 30.6.2009.

La pensione di anzianità può essere concessa con almeno 35 anni di contributi solo se il lavoratore ha maturato anche il requisito anagrafico di:

  • 58 anni di età, se il diritto alla pensione viene perfezionato con la sola contribuzione versata nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti;
  • 59 anni di età, se il diritto alla pensione viene perfezionato con la contribuzione versata anche in una delle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi.

Dall'1.7.2009. 


Si introduce il cosiddetto "sistema delle quote", in base al quale il diritto alla pensione si perfeziona al raggiungimento di una quota data dalla somma tra l'età anagrafica minima richiesta e almeno di 35 anni di anzianità contributiva.


I lavoratori che richiedono la pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti devono essere in possesso di un requisito anagrafico pari ad:

  • almeno 59 anni di età e raggiungere quota 95, nel periodo dall'1.7.2009 al 31.12.2010;
  • almeno 60 anni di età e raggiungere quota 96, nel periodo dall'1.1.2011 al 31.12.2012;
  • almeno 61 anni di età e raggiungere quota 97, a partire dall'1.1.2013 (Msg. 30923 del 31.12.2007).

I lavoratori che richiedono la pensione a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi devono essere in possesso di un requisito anagrafico pari ad:

  • almeno 60 anni di età e raggiungere quota 96, nel periodo dall'1.7.2009 al 31.12.2010;
  • almeno 61 anni di età e raggiungere quota 97, nel periodo dall'1.1.2011 al 31.12.2012;
  • almeno 62 anni di età e raggiungere quota 98, a partire dall'1.1.2013 (Msg. 30923 del 31.12.2007)

Il requisito minimo contributivo per il raggiungimento della quota deve essere perfezionato escludendo la contribuzione figurativa per disoccupazione e malattia. Tale requisito deve essere soddisfatto anche nel caso in cui il lavoratore acceda al trattamento pensionistico con la maggiore anzianità contributiva (40 anni) per la quale, invece, è utile la contribuzione figurativa per disoccupazione e malattia.


LE FINESTRE DI ACCESSO


Requisiti maturati dal 1.1.2008 al 31.12.2010


Tutti i lavoratori che raggiungono i requisiti anagrafici e contributivi per il diritto alla pensione di anzianità possono ottenere la liquidazione della pensione nel rispetto delle cosiddette finestre di accesso


La pensione di anzianità per i lavoratori dipendenti con meno di 40 anni di contribuzione, che conseguono il perfezionamento dei requisiti entro:

  • il primo semestre dell'anno, può decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo;
  • il secondo semestre dell'anno, può decorrere dal 1° luglio dell'anno successivo

La pensione di anzianità per i lavoratori autonomi con meno di 40 anni di contribuzione, che conseguono il perfezionamento dei requisiti entro:

  • il primo semestre dell'anno, può decorrere dal 1° luglio dell'anno successivo;
  • il secondo semestre dell'anno,può decorrere dal 1° gennaio del secondo anno successivo.

Non sono state modificate le finestre d'uscita per i lavoratori con un'anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni

Con almeno 40 anni di contributi
Requisiti maturatientro il Decorrenza della pensione
Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi
31 marzo 1° luglio se 57 anni di età entro il 30 giugno 1° ottobre
30 giugno 1° ottobre se 57 anni di età entro il 30 settembre 1° gennaio dell'anno successivo
30 settembre 1° gennaio dell'anno successivo 1° aprile dell'anno successivo
31 dicembre 1° aprile dell'anno successivo 1° luglio dell'anno successivo

 
Pertanto, i lavoratori che maturano i predetti requisiti nel corso dell'anno 2010 possono accedere alla pensione di anzianità con le seguenti "finestre":
 
Con meno di 40 anni di contributi
   Requisiti maturati   
             entro il
Decorrenza della pensione
Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi
30 giugno 2010
1° gennaio 2011
1° luglio 2011
31 dicembre 2010 1° luglio 2011 1° gennaio 2012

 
 
Con almeno 40 anni di contributi
Requisiti maturati entro il Decorrenza della pensione
Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi
     31 marzo 2010
1° luglio 2010 se 57 anni di età entro il 30 giugno 1° ottobre 2010
30 giugno 2010 1° ottobre 2010 se 57 anni di età entro il 30 settembre 1° gennaio 2011
30 settembre 2010 1° gennaio 2011 1° aprile 2011
31 dicembre 2010 1° aprile 2011 1° luglio 2011

 
 
Requisiti maturati dopo 31.12.2010
 
I lavoratori che, a partire dal 1.1.2011, perfezionano i requisiti anagrafici previsti, fermo restando il requisito di anzianità contributiva non inferiore a 35 anni (cosiddetto sistema delle "quote") ovvero che, indipendentemente dall'età, maturano almeno 40 anni di contribuzione possono accedere alla pensione di anzianità con un "differimento" di:
  • 12 mesi dalla data di maturazione dei citati requisiti se la pensione viene richiesta nel Fondo Lavoratori Dipendenti:
  • 18 mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti se la prestazione viene riconosciuta con il concorso di contribuzione versata in una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (coltivatori diretti, coloni e mezzadri,  artigiani e commercianti) ovvero nella gestione separata dei lavoratori parasubordinati.
 
La decorrenza della pensione è fissata dal primo giorno del mese successivo allo scadere dei mesi di differimento previsti.
 

 

LE DEROGHE


Soggetti interessati fino al 31.12.2010
 
Rimangano invariati i requisiti previsti per il diritto alla pensione di anzianità e le finestre d’accesso al trattamento pensionistico, anche per i periodi successivi all' 1.1.2008:

  • che entro il 31.12.2007 hanno perfezionato i requisiti contributivi e anagrafici ovvero solo contributivi (maggiore anzianità) per il diritto alla pensione di anzianità (L. 243/2004, art. 1, c. 3);
  • autorizzati alla prosecuzione volontaria. Per poter beneficiare della deroga è sufficiente che la decorrenza dell’autorizzazione alla prosecuzione volontaria non sia successiva al 20.7.2007, mentre non è necessario che siano stati effettuati versamenti volontari prima di tale data (circ. 149 dell' 11.11.2004).
  • collocati in mobilità ordinaria a seguito di accordi sindacali stipulati prima dell' 1.3.2004 a condizione che i requisiti siano perfezionati entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità (L. 243/2004, art. 1, c. 18); la L. 247/2007 ha esteso il beneficio (comma 18 bis) a ulteriori 5000 lavoratori nelle stesse condizioni a seguito di accordi sindacali stipulati entro il 15 luglio 2007;
  • destinatari dei fondi di solidarietà di settore, per i quali entro l' 1.3.2004 sono già intervenuti i previsti accordi sindacali (L. 243/2004, art. 1, cc. 18 e 19).

  
Le domande di pensione di anzianità presentate dai lavoratori collocati in mobilità ovvero destinatari dei fondi di solidarietà non potranno eccedere il numero di 10.000 (L. 243/2004, art. 1, c. 10), innalzato a 15.000 dalla L. 247/2007, art. 1, c. 2, l. e.

Sono esclusi dalle nuove regole, in base alle specifiche norme legislative che ne regolamentano i trattamenti pensionistici:
  • i militari e le forze dell’ordine;
  • i parlamentari (deputati e senatori);
  • gli iscritti alle Casse Professionali (Circ. 105 del 19.9.2005).
 
Soggetti interessati dal 1.1.2011
 
La previgente disciplina in materia di accesso alla pensione di anzianità (cosiddetto sistema "delle finestre") continua a trovare applicazione nei confronti dei lavoratori:
  • che, in relazione a quanto previsto dal contratto collettivo, hanno comunicato all'azienda di volersi dimettere e che, quindi, sono in "preavviso" alla data del 30 giugno 2010 a condizione che perfezionino i requisiti anagrafici e contributivi richiesti entro la data di cessione del rapporto di lavoro;
  • per i quali viene meno il titolo abilitante allo svolgimento della specifica attività lavorativa per raggiungimento dei limiti di età.
 
Le disposizioni in materia di decorrenza della pensione di anzianità continuano ad applicarsi, inoltre, nel limite massimo di 10.000 unità, ai lavoratori:
  • collocati in mobilità "ordinaria" (articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223 e successive modificazioni ed integrazioni) sulla base di accordi sindacali stipulati prima del 30 aprile 2010 a condizione che perfezionino i requisiti anagrafici e contributivi richiesti per il pensionamento nel periodo di fruizione della relativa indennità;
  • collocati in mobilità "lunga" (articolo 7, commi 6 e 7, della legge 23 luglio 1991, n. 223 e successive modificazioni ed integrazioni) sulla base di accordi sindacali stipulati entro il 30 aprile 2010;
  • titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà dei settori del credito e delle aziende private erogatrici di servizi di pubblica utilità.
 

 

IL REGIME SPECIALE PER LE LAVORATRICI


In via sperimentale le lavoratrici, a partire dall'1.1.2008 e fino al 31.12.2015, possono accedere alla pensione di anzianità con 35 anni di contributi e 57 anni di età, se lavoratrici dipendenti, ovvero 58 anni di età, se lavoratrici autonome,a condizione che optino per la liquidazione della pensione con le regole di calcolo del sistema contributivo: l'importo della pensione sarà determinato interamente con il sistema di calcolo contributivo (L. 243/2004, art. 1, c. 9).
Possono beneficiare della norma le lavoratrici in possesso di un’anzianità contributiva:

  • pari o superiore a 18 anni al 31.12.1995, che non abbiano maturato entro il 31.12.2007 i requisiti contributivi e anagrafici previsti per la pensione di anzianità ai sensi della disciplina vigente al 31.12.2007;
  • inferiore a 18 anni al 31.12.1995, che non abbiano esercitato il diritto di opzione per ottenere la pensione di vecchiaia con il sistema di calcolo contributivo (Circ. 105 del 19.9.2005).

Le lavoratrici, per poter beneficiare del minor requisito anagrafico per il diritto alla pensione di anzianità, devono esercitare l’opzione per il sistema di calcolo contributivo contestualmente alla domanda di pensione di anzianità (Circ. 105 del 19.9.2005).

 
Non si applicano - nel caso in cui venga esercitato il diritto di opzione per la pensione di anzianità - i benefici previsti dalla L. 243/2004, art. 1, c. 40 e dalla L. 335/1995 per cui la lavoratrice non può ottenere:
  • l’anticipo dell' età pensionabile (4 mesi per ogni figlio nel limite massimo di 12 mesi);
  • l’applicazione del coefficiente di trasformazione (in base al numero dei figli), utile per aumentare l’importo del trattamento pensionistico (Circ. 105 del 19.9.2005).



Contributi accreditati, senza onere a carico del lavoratore, per periodi in cui l’interessato è costretto a interrompere l’attività lavorativa per diversi motivi (gravidanza, malattia, disoccupazione). Sono utili sia per raggiungere il diritto a pensione sia per aumentare l'importo della stessa.

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Le finestre di accesso sono un periodo di slittamento variabile che deve trascorrere tra il momento di maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi utili per il diritto a pensione e la decorrenza effettiva del rateo previdenziale

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