Figli biologici

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I contenuti informativi presenti in questa Area sono in corso di aggiornamento.


CHE COS'È

Un’indennità economica, sostitutiva della retribuzione, pagata dall’Inps al lavoratore per un periodo di assenza dal lavoro per paternità, in caso di morte o grave infermità della madre, abbandono del figlio da parte della madre, affidamento esclusivo del bambino al padre (congedo di paternità).


A CHI SPETTA

A tutti i lavoratori dipendenti assicurati all’Inps per la maternità (apprendisti, operai, impiegati, dirigenti), in caso di:


COSA SPETTA

Un’indennità economica pari all’80% della retribuzione giornaliera percepita nell’ultimo mese di lavoro.
L’indennità è pagata per il periodo di congedo dopo il parto o per la parte residua che sarebbe spettata alla madre lavoratrice, a far data dalla morte o grave infermità della madre, dall’abbandono o affidamento esclusivo del figlio al padre.
L’indennità è riconosciuta al padre anche nel caso in cui la madre sia casalinga.


LA DOMANDA

Va presentata al proprio datore di lavoro ed alla sede Inps di residenza (o domicilio) possibilmente prima della data di inizio del congedo di paternità.
La domanda, in ogni caso, va presentata entro il termine di 1 anno dalla fine del congedo di paternità; diversamente, il diritto all’indennità si perde.
Può essere utilizzato il modello Mod.Mat. SR01 disponibile nelle Sedi dell’Inps oppure sul sito internet www.inps.it – Modulistica online.
La domanda può essere spedita per posta (raccomandata con ricevuta di ritorno) o tramite un ente di patronato che offre assistenza gratuita, allegando la fotocopia del documento di identità.


DOCUMENTAZIONE

  • Morte della madre: certificato di morte o autocertificazione;
  • Grave infermità della madre: certificazione medica rilasciata dal medico dell'ASL (Servizio Sanitario Nazionale). La certificazione va consegnata all’Inps in busta chiusa;
  • Abbandono del figlio da parte della madre: autocertificazione;
  • Affidamento esclusivo del figlio al solo padre: copia del provvedimento del giudice da cui risulta l’affidamento esclusivo.

CHI PAGA

Di regola, l’indennità è anticipata in busta paga dal datore di lavoro.

L’indennità è pagata direttamente dall’Inps ai:

  • lavoratori stagionali a tempo determinato;
  • lavoratori domestici;
  • lavoratori agricoli a tempo determinato;
  • lavoratori dello spettacolo saltuari o a termine.

Il pagamento diretto è effettuato dall’Inps secondo la modalità scelta nel modello di domanda:

  • bonifico presso l’ufficio postale;
  • accredito su conto corrente bancario o postale.

Una volta presentata la domanda, se Inps non paga entro 1 anno dalla fine del congedo, l’indennità si perde per prescrizione. Per evitare la perdita dell’indennità, è necessario portare all’Inps una richiesta scritta di pagamento prima che finisca l’anno di prescrizione. La richiesta può essere anche spedita per posta con raccomandata con ricevuta di ritorno. Dalla data della richiesta, se nel frattempo il pagamento non è avvenuto, inizia a decorrere un altro anno di prescrizione.


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