USA (Stati Uniti d'America)

L'Italia ha stipulato convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con diversi Stati esteri. La Convenzione con gli Stati Uniti è in vigore dal 1° gennaio 1986 e si applica a tutti i lavoratori, loro familiari e superstiti assicurati in Italia e negli Stati Uniti. Non è richiesta la cittadinanza.

La Convenzione tra Italia e Stati Uniti+

L'Accordo di sicurezza sociale tra Italia e Stati Uniti (pdf 92KB), è stato stipulato il 23 maggio 1973. Le relative disposizioni attuative sono contenute nel Protocollo amministrativo (pdf 92KB) del 22 novembre 1977 e negli Scambi di note (pdf 42KB) del 16 e 20 gennaio 1978. L'accordo, ratificato con la legge 24 febbraio 1975, n. 86 (pdf 46KB), è entrato in vigore il 1° novembre 1978. Successivamente è stato modificato dall'Accordo aggiuntivo (pdf 64KB), stipulato il 17 aprile 1984, ratificato con legge 14 ottobre 1985, n. 609 (pdf 51KB) ed entrato in vigore il 1° gennaio 1986.

Campo di applicazione e requisiti per la totalizzazione+

L'Accordo si applica alla legislazione di sicurezza sociale delle prestazioni pensionistiche per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti e autonomi.

Per quanto riguarda l'Italia, si applica all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, nonché ai trattamenti di previdenza sostitutivi dell'assicurazione generale, come i fondi speciali di previdenza gestiti dall'INPS e altri regimi speciali di assicurazione di alcune categorie di lavoratori ex ENPALS, INPGI ed ex INPDAI.

Per informazioni sulle prestazioni pensionistiche erogate dagli Stati Uniti in regime di Convenzione bilaterale, si consiglia la consultazione del SSA – Social Security Administration, Istituzione di sicurezza sociale.

Ai fini della prestazione italiana, per la totalizzazione internazionale si richiedono almeno 52 settimane di contribuzione, mentre per quella statunitense sono richieste almeno 78 settimane.

Ai fini dell'ammissione all'assicurazione volontaria prevista dalla legislazione italiana, i periodi di contribuzione accreditati in Italia possono essere totalizzati con i periodi di assicurazione negli Stati Uniti.

I periodi di assicurazione inferiori alle 52 settimane in Italia e a 78 settimane per gli Stati Uniti (che non danno luogo, quindi, alla totalizzazione internazionale) sono comunque presi in considerazione dall'altro Stato, sia ai fini dell'accertamento del diritto, che per la determinazione dell'importo. Questo solo se il lavoratore ha maturato nell'altro Stato il periodo minimo previsto dall'Accordo e non matura il diritto a una prestazione senza fare ricorso alla totalizzazione internazionale.

Non è prevista la possibilità di totalizzare periodi assicurativi maturati in Stati diversi da Italia e Stati Uniti.

La domanda+

L'interessato deve presentare la domanda di pensione utilizzando uno dei seguenti modelli, presenti nell’apposita sezione modulistica:

I residenti in Italia devono presentare la domanda di pensione in Convenzione con gli Stati Uniti online sul sito INPS attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, si può fare la domanda tramite:

 Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;

 enti di patronato e altri intermediari dell'Istituto autorizzati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

 

Entro 15 giorni dalla presentazione della domanda di pensione in convenzione o della domanda di sola pensione estera, è necessario produrre la documentazione cartacea alla sede INPS competente per residenza, che la trasmette poi all'istituzione estera.

Per maggiori informazioni o eventuali altre necessità, gli interessati possono rivolgersi anche agli enti di patronato, riconosciuti dalla legge e abilitati ad assistere gratuitamente i lavoratori nello svolgimento delle pratiche previdenziali e assistenziali.

I residenti negli Stati Uniti con periodi assicurativi anche in Italia devono presentare la domanda di pensione in Convenzione alla SSA, in qualità di Istituzione estera del luogo di residenza, che provvederà a trasmetterla, con i formulari previsti dall'Accordo, al seguente polo INPS specializzato:

Direzione provinciale INPS Palermo
Via Francesco Laurana, 59
90143 - Palermo

Tel. 091 285111
Fax 091 285153
Indirizzo email: direzione.provinciale.palermo@postacert.inps.gov

Anche i residenti negli Stati Uniti possono avvalersi dell'assistenza gratuita degli enti di patronato locali, oltre che degli uffici consolari.

Contatti Social Security Administration

Social Security Administration
Office of International Operations (OIO)
P.O. Box 17769, Baltimore
MD 21235-7769
U.S.A.

Regime fiscale dei non residenti in Italia+

In applicazione dell'articolo 14, legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del contribuente), al contribuente residente all'estero sono assicurate le informazioni fiscali attraverso:

  • i siti del Ministero dell'Economia e delle Finanze e dell'Agenzia delle Entrate;
  • gli sportelli self-service di alcuni consolati (Bruxelles, Toronto, Parigi, Francoforte, New York, Buenos Aires);
  • le pubblicazioni, le guide e le istruzioni sono disponibili sia cartacee che sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Secondo la legge italiana, chiunque possiede redditi prodotti in Italia, anche se residente all'estero, deve dichiararli all'amministrazione finanziaria salvo i casi di esonero previsti dalla legge. I non residenti devono presentare la dichiarazione al fisco italiano utilizzando il modello UNICO

Per essere considerati “non residenti” esclusivamente ai fini fiscali devono sussistere le seguenti condizioni:

  • non essere stati iscritti nell'anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell'anno (183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili);
  • non avere avuto il domicilio in Italia per più di metà dell'anno;
  • non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell'anno.

Detti requisiti sono tra loro alternativi e non concorrenti. Ai sensi della legislazione italiana e salvo prova contraria, lo stesso vale per i cittadini italiani cancellati dalle anagrafi dei residenti ed emigrati in Stati o territori con un regime fiscale privilegiato, come previsto dal decreto del Ministro delle Finanze del 4 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

In merito alla residenza, per le prestazioni e i benefici economici di natura assistenziale si applica la disciplina prevista dalla specifica normativa vigente. 

Le pensioni corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano, da enti o stabili organizzazioni residenti nel territorio dello Stato sono imponibili in linea generale in Italia. Con alcuni paesi sono in vigore convenzioni per evitare le doppie imposizioni sul reddito in base alle quali ciascuno Stato contraente individua i propri residenti fiscali.

Le pensioni dei cittadini non residenti possono essere tassate in modo diverso a seconda che si tratti di pensioni erogate a carico delle gestioni previdenziali private o di pensioni a carico delle gestioni pubbliche.

Tassazione pensioni delle gestioni private e pubbliche+

Per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati, la Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali in vigore con gli Stati Uniti d'America (Convenzione del 25 agosto 1999), all'articolo 18, prevede che “…le pensioni e le altre remunerazioni analoghe ricevute in qualità di beneficiario da un residente di uno Stato contraente in relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto in detto Stato.”.

Per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori pubblici, la stessa Convenzione prevede, all'articolo 19, comma 2, punto a) che «[...] le pensioni corrisposte da uno Stato contraente o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale, sia direttamente sia mediante prelevamento di fondi da essi costituiti, ad una persona fisica in corrispettivo di servizi resi a detto Stato o a detta suddivisione od ente sono imponibili soltanto in questo Stato», e al punto b) che «Tuttavia, dette pensioni sono imponibili soltanto nell'altro Stato contraente qualora la persona fisica sia un residente di questo Stato e ne abbia la nazionalità».

Come richiedere l'applicazione delle convenzioni contro la doppia imposizione fiscale+

Il pensionato che risiede negli Stati Uniti d'America, se in possesso dei requisiti specificamente previsti dalla Convenzione, può chiedere all'INPS l'applicazione della norma convenzionale al fine di ottenere il trattamento fiscale più favorevole ivi previsto.

A tal fine il pensionato dovrà presentare in originale alla sede INPS che gestisce la prestazione erogata l'apposito modulo disponibile nel sito INPS nella sezione modulistica:

  • CI531-EP-I1 modulo italiano-inglese;
  • CI532-EP-I2 modulo italiano-francese;
  • CI533-EP-I3 modulo italiano-tedesco;
  • CI534-EP-I4 modulo italiano-spagnolo.

I modelli sono predisposti unilateralmente dall'Italia e accettati dalla maggior parte dei paesi partner dei trattati.

Il modello deve contenere la necessaria attestazione della residenza fiscale estera rilasciata dalla competente Autorità straniera.

Per le ritenute operate negli anni pregressi, il pensionato residente negli Stati Uniti d'America, potrà presentare la richiesta di rimborso all'Agenzia delle Entrate - Centro Operativo di Pescara, Via Rio Sparto 21, 65100 Pescara, entro il termine di decadenza di 48 mesi dalla data di prelevamento dell'imposta (articoli 37 e 38, decreto Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602).

La richiesta deve contenere l'attestazione di residenza ai fini tributari nel Paese estero, rilasciata dalla competente Autorità fiscale, la dichiarazione di esistenza di eventuali altre specifiche condizioni previste dalla Convenzione e deve essere corredata della documentazione che comprovi il prelievo effettivo dell'imposta.

Possibilità per l’assicurato di sommare, ai soli fini dell’accertamento del diritto a pensione, periodi assicurativi italiani ed esteri maturati in Paesi UE e in Paesi extraUE convenzionati.

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Modello ordinario per la dichiarazione dei redditi.

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