Canada e Québec

L'Italia ha stipulato convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con diversi Stati esteri. L'Accordo con il Canada e il Québec si applica a tutti i lavoratori, ai loro familiari e superstiti, indipendentemente dalla loro cittadinanza, che possono far valere periodi di assicurazione in Italia e in Canada o Québec (versati al Canada o al Québec Pension Plan) e/o periodi di residenza in Canada o Québec (presi in considerazione a partire dal 18° anno di età).

L'Accordo+

Dal 1° ottobre 2017, sono entrati in vigore il nuovo Accordo con il Canada (pdf 430KB), firmato a Roma il 22 maggio 1995, il relativo Protocollo Aggiuntivo (pdf 101KB), firmato a Roma il 22 maggio 2003, entrambi ratificati con Legge 16 giugno 2015 n. 93, e l’ Accordo Amministrativo (pdf 2,67MB) di attuazione, firmato a Roma il 18 maggio 2017. Il nuovo accordo sostituisce il precedente Accordo di sicurezza sociale tra Italia e Canada (pdf 71KB), stipulato il 17 novembre 1977 a Toronto, con il Canada e il Québec già in vigore dal 1° gennaio 1979, che continuerà a trovare applicazione tra Italia e Québec fino a quando non verrà recepito in un’apposita intesa dalla citata Provincia autonoma canadese.

Campo di applicazione e requisiti per la totalizzazione+

Per quanto riguarda l'Italia, il nuovo Accordo si applica all'Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti e autonomi nonché agli iscritti alla “Gestione Separata”, all'assicurazione contro la tubercolosi e all'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

In determinate condizioni si applica anche ai trattamenti di previdenza sostitutivi dell'Assicurazione Generale, come i fondi speciali di previdenza gestiti dall'INPS e altri regimi speciali di assicurazione di alcune categorie di lavoratori ex ENPALS, INPGI ed ex INPDAI.

In base all'Accordo italo-canadese, le prestazioni erogabili dall'Italia sono:

  • pensioni di vecchiaia, invalidità e ai superstiti;
  • prestazioni in caso di tubercolosi, in denaro anche ai beneficiari residenti in Canada;
  • prestazioni per familiari a carico del pensionato (erogabili a prescindere dalla residenza dei familiari aventi diritto);
  • prestazioni per infortuni sul lavoro e malattie professionali.

Per quanto riguarda il Canada, l'Accordo si applica al regime delle pensioni universali di vecchiaia previste dall'Old Age Security Act e al regime pensionistico del Canada, previsto dal Canada Pension Plan e dal Québec Pension Plan.

Per informazioni sulle prestazioni pensionistiche erogate dal Canada e dal Québec in regime di Convenzione bilaterale si consiglia la consultazione del Service Canada e del Régies des rentes, istituzioni di sicurezza sociale rispettivamente canadese e del Québec.

Ai fini delle prestazioni canadesi, la totalizzazione internazionale richiede almeno 52 settimane di residenza e/o contribuzione, mentre ai fini delle prestazioni del Québec, restano valide le 53 settimane di residenza e/o contribuzione previste dal vecchio Accordo.  Per perfezionare il requisito richiesto sono presi in considerazione anche gli anni di residenza legale riconosciuti in Canada a partire dai 18 anni di età e/o i contributi versati al Canada o al Québec Pension Plan.

Per la totalizzazione ai fini delle prestazioni italiane, la totalizzazione internazionale richiede almeno 52 settimane di contribuzione,53 per il Québec.

Ai fini dell'ammissione all'Assicurazione volontaria prevista dalla legislazione italiana, i periodi di contribuzione accreditati in Italia possono essere totalizzati, ove necessario, con i periodi di assicurazione in Canada ed è richiesta almeno una settimana di contribuzione da lavoro effettivo in Italia.

I periodi di assicurazione inferiori alle 52 settimane (53 per il Québec) maturate in uno Stato (che non danno luogo alla totalizzazione internazionale) sono comunque presi in considerazione dall'altro Stato, ma esclusivamente ai fini dell'accertamento del diritto: questo solo se il lavoratore ha maturato nell'altro Stato il periodo minimo previsto dall'Accordo e se, sempre nell'atro Stato, non matura il diritto a una prestazione senza fare ricorso alla totalizzazione.

E' prevista la totalizzazione multipla per i periodi accreditabili maturati in Stati diversi da Italia e Canada legati sia all’Italia che al Canada da distinti Accordi bilaterali di sicurezza sociale che prevedano la totalizzazione dei periodi assicurativi ai fini pensionistici. Il nuovo accordo prevede, inoltre, la clausola di salvaguardia dell’integrazione al trattamento minimo, in presenza dei requisiti reddituali, ai pensionati residenti in Italia. Per ogni ulteriore approfondimento sulle nuove disposizioni introdotte dal nuovo Accordo si rimanda alla Circolare INPS 25 ottobre 2017, n. 154 .

La domanda+

L'interessato deve presentare la domanda di pensione utilizzando uno dei seguenti modellipresenti nell'apposita sezione modulistica:

  • IT/CAN 1 (COD. CI 061) -"Domanda di prestazioni pensionistiche canadesi per residenti in Italia" (versione italo-inglese);
  • IT/CAN 1 (COD. CI 062) - "Domanda di prestazioni pensionistiche canadesi per residenti in Italia" (versione italo-francese);
  • IT/CAN 3 (COD. CI 078) - “Domanda di prestazioni canadesi per i figli” (versione in inglese);
  • IT/CAN 1 (DI) (COD. CI 069) - “Domanda di prestazioni canadesi d’inabilità” (versione in inglese);
  • IT/QUE/1 (COD. CI 067) - "Domanda di prestazioni pensionistiche quebecchesi per residenti in Italia" (versione italo-francese);
  • CAN/IT 1 (COD. CI 063) - "Domanda di prestazioni pensionistiche italiane per residenti in Canada" (versione italo-inglese);
  • CAN - IT/TBC (COD. CI 071) -“Domanda di prestazioni economiche antitubercolari italiane” (versione italo-inglese);
  • QUE/IT/1 (COD. CI 064) - "Domanda di prestazioni pensionistiche italiane per residenti in Québec" (versione italo-francese).

I residenti in Italia devono presentare la domanda di pensione in Convenzione con il Canada o il Québec online attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, si può fare la domanda tramite:

Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;

enti di patronato e altri intermediari dell'Istituto autorizzati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Entro 15 giorni dalla presentazione della domanda di pensione in convenzione o della domanda di sola pensione estera, è necessario produrre la documentazione cartacea alla sede INPS competente per residenza, che la trasmette poi all'istituzione estera. 

Per maggiori informazioni o eventuali altre necessità, gli interessati possono rivolgersi anche agli enti di patronato, riconosciuti dalla legge e abilitati ad assistere gratuitamente i lavoratori nello svolgimento delle pratiche previdenziali e assistenziali.

I residenti in Canada o in Québec con periodi assicurativi anche in Italia devono presentare la domanda di pensione in Convenzione rispettivamente alla International Operations Income Security Programs di Ottawa o alla Régie des rentes du Québec di Montreal, in qualità di istituzioni estere del luogo di residenza, che provvederanno a trasmetterla con i formulari previsti dall'Accordo ai poli INPS specializzati di seguito indicati.

Per i residenti in Canada

Direzione provinciale INPS L'Aquila
Via L. Rendina, 28
67100 – L'Aquila

Tel. +39 0862 5761
Fax +39 0862 576274
Indirizzo email: direzione.provinciale.laquila@postacert.inps.gov.it

Per i residenti in Québec

Direzione provinciale INPS Campobasso
Via Zurlo, 11
86100 – Campobasso

Tel. +39 0874 4801
Fax +39 0874 480330
Indirizzo email: direzione.provinciale.campobasso@postacert.inps.gov.it


Dal 1° gennaio 2018, la competenza esclusiva alla trattazione delle pratiche di pensione trasmesse da enti previdenziali esteri relativamente ai residenti in Québec, sarà trasferita alla Direzione provinciale di Isernia (circolare INPS 20 ottobre 2017, n. 150


Direzione provinciale INPS
Prodotti Elevata Specializzazione
Via XXIV Maggio, 251
86170 ISERNIA
Tel. +39 0865 4441
Fax +39 0865 444304
Indirizzo email: direzione.provinciale.isernia@Postacert.inps.gov.it

Anche i residenti in Canada o in Québec possono avvalersi dell'assistenza gratuita degli enti di patronato locali, oltre che degli uffici consolari.

Contatti istituzioni Canada e Québec

International Operations - AB
Service Canada
P.O. Box 2710, Main Station
Edmonton, Alberta T5J 4C2
CANADA

Fax: + 1-780-495-5753

io.urgent.enquiries@servicecanada.gc.ca

Bureau des ententes de sécurité sociale
Régie des rentes du Québec
1055, boulevard René-Lévesque Est, 13e étage
Montréal (Québec) H2L 4S5
Canada

Regime fiscale dei non residenti in Italia+

In applicazione dell'articolo 14, legge 2 luglio 2000 (Statuto del contribuente), al contribuente residente all'estero sono assicurate le informazioni fiscali attraverso:

  • i siti del Ministero dell'Economia e delle Finanze e dell'Agenzia delle Entrate;
  • gli sportelli self-service di alcuni consolati (Bruxelles, Toronto, Parigi, Francoforte, New York, Buenos Aires);
  • le pubblicazioni, le guide e le istruzioni sono disponibili sia cartacee, che sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Secondo la legge italiana, chiunque possiede redditi prodotti in Italia, anche se residente all'estero, deve dichiararli all'amministrazione finanziaria salvo i casi di esonero previsti dalla legge. I non residenti devono presentare la dichiarazione al fisco italiano utilizzando il modello UNICO

Per essere considerati “non residenti” esclusivamente ai fini fiscali devono sussistere le seguenti condizioni:

  • non essere stati iscritti nell'anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell'anno (183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili);
  • non avere avuto il domicilio in Italia per più di metà dell'anno;
  • non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell'anno.

Detti requisiti sono tra loro alternativi e non concorrenti. Ai sensi della legislazione italiana e salvo prova contraria, lo stesso vale per i cittadini italiani cancellati dalle anagrafi dei residenti ed emigrati in Stati o territori con un regime fiscale privilegiato, come previsto dal decreto del Ministro delle Finanze del 4 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

In merito alla residenza, per le prestazioni e i benefici economici di natura assistenziale si applica la disciplina prevista dalla specifica normativa vigente. 

Le pensioni corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano, da enti o stabili organizzazioni residenti nel territorio dello Stato sono imponibili in linea generale in Italia. Con alcuni paesi sono in vigore convenzioni per evitare le doppie imposizioni sul reddito in base alle quali ciascuno Stato contraente individua i propri residenti fiscali.

Le pensioni dei cittadini non residenti possono essere tassate in modo diverso a seconda che si tratti di pensioni erogate a carico delle gestioni previdenziali private o di pensioni a carico delle gestioni pubbliche.

Tassazione pensioni delle gestioni private e pubbliche+

Per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati, la Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali in vigore con il Canada e Québec (legge 24 marzo 2011, n. 42), all'articolo 18, prevede che:

  1. «Le pensioni provenienti da uno Stato contraente e pagate ad un residente dell'altro Stato contraente sono imponibili in detto altro Stato.
  2. Tuttavia, tali pensioni possono essere tassate anche nello Stato contraente dal quale provengono, ed in conformità alla legislazione di detto Stato, ma nel caso dei pagamenti periodici delle pensioni, l'imposta così applicata non può eccedere la meno elevata delle due aliquote seguenti: (a) 15 per cento dell'ammontare lordo di tali pagamenti periodici versati al percipiente nell'anno solare di riferimento che eccede dodici mila dollari canadesi o l'equivalente in lire italiane, e (b) l'aliquota calcolata in funzione dell'imposta che il beneficiario del pagamento avrebbe dovuto altrimenti corrispondere per lo stesso anno in relazione al totale complessivo dei pagamenti periodici di pensione da esso ricevuti nel corso di tale anno ove fosse residente dello Stato contraente da cui il pagamento proviene.»

A tal proposito, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che per le pensioni di importo lordo superiore ai dodici mila dollari canadesi, l'aliquota del 15% deve essere applicata solo sulla quota eccedente tale valore.

Per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori pubblici, la stessa Convenzione prevede, all'articolo 18, comma 3, lettera a) che «le pensioni corrisposte dallo Stato italiano o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locali, sia direttamente sia mediante prelevamento da fondi da essi costituiti, ad una persona fisica in corrispettivo dei servizi resi a detto Stato o a detta suddivisione o ente locale, sono imponibili soltanto in Italia».

Come richiedere l'applicazione delle convenzioni contro la doppia imposizione fiscale+

Il pensionato che risiede in Canada e Québec, se in possesso dei requisiti specificamente previsti dalla Convenzione, può chiedere all'INPS l'applicazione della norma convenzionale al fine di ottenere il trattamento fiscale più favorevole ivi previsto.

A tal fine il pensionato dovrà presentare in originale alla sede INPS che gestisce la prestazione erogata l'apposito modulo disponibile nella sezione modulistica:

  • CI531-EP-I1 modulo italiano-inglese;
  • CI532-EP-I2 modulo italiano-francese;
  • CI533-EP-I3 modulo italiano-tedesco;
  • CI534-EP-I4 modulo italiano-spagnolo.

I modelli sono predisposti unilateralmente dall'Italia e accettati dalla maggior parte dei Paesi partner dei trattati.

Il modello deve contenere la necessaria attestazione della residenza fiscale estera rilasciata dalla competente Autorità straniera.

Per le ritenute operate negli anni pregressi, il pensionato residente in Canada e Québec potrà presentare la richiesta di rimborso all'Agenzia delle Entrate - Centro Operativo di Pescara, via Rio Sparto 21, 65100 Pescara, entro il termine di decadenza di 48 mesi dalla data di prelevamento dell'imposta (articoli 37 e 38, decreto Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602).

La richiesta deve contenere l'attestazione di residenza ai fini tributari nel Paese estero, rilasciata dalla competente Autorità fiscale, la dichiarazione di esistenza di eventuali altre specifiche condizioni previste dalla Convenzione e deve essere corredata della documentazione che comprovi il prelievo effettivo dell'imposta.

Possibilità per l’assicurato di sommare, ai soli fini dell’accertamento del diritto a pensione, periodi assicurativi italiani ed esteri maturati in Paesi UE e in Paesi extraUE convenzionati.

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Modello ordinario per la dichiarazione dei redditi.

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