Australia

L'Italia ha stipulato convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con diversi Stati esteri. La prima Convenzione con l'Australia è stata stipulata nel 1986, poi sostituita da un nuovo Accordo entrato in vigore il 1° ottobre 2000. 

La Convenzione tra Italia e Australia+

La prima Convenzione di sicurezza sociale tra Italia e Australia è stata stipulata il 23 aprile 1986, è entrata in vigore il 1° settembre 1988, poi sostituita dall'Intesa amministrativa (pdf 92KB) del 13 settembre 1993, ratificata con la legge 24 marzo 1999, n. 101. L'Accordo (pdf 281KB) è entrato in vigore dal 1° ottobre 2000.

Campo di applicazione e requisiti per la totalizzazione+

L'Accordo si applica a tutti i lavoratori, indipendentemente dalla loro cittadinanza, nonché ai loro familiari a carico e ai superstiti, che possono far valere periodi di assicurazione in Italia e periodi di residenza ("Working life residence") in Australia.

Il periodo minimo di contribuzione, necessario per totalizzare in Italia, è stabilito come segue:

  • un anno per la pensione di vecchiaia;
  • un anno per la pensione anticipata/prepensionamento;
  • 15 anni per la pensione di anzianità/anticipata;
  • un anno per l'assegno d'invalidità;
  • un anno per la pensione d'inabilità;
  • un anno per l'assegno privilegiato d'invalidità;
  • un anno per la pensione privilegiata d'inabilita;
  • un anno per la pensione ai superstiti.

Per informazioni sulle prestazioni pensionistiche erogate dall'Australia in regime di Convenzione bilaterale, si consiglia la consultazione del Department of Human Services (Istituzione di sicurezza sociale australiana).

Per l'ammissione all'assicurazione volontaria prevista dalla legislazione italiana, i periodi di contribuzione accreditati in Italia possono essere totalizzati con i periodi di residenza in Australia, ma solo se sono state versate almeno 52 settimane di contributi da lavoro effettivo.

Non è possibile totalizzare periodi assicurativi maturati in Stati diversi da Italia e Australia.

Pe la totalizzazione internazionale sono utili anche i periodi di residenza in Papua Nuova Guinea, equiparati ai periodi di residenza in Australia.

La domanda+

L'interessato deve presentare la domanda di pensione sui seguenti modelli presenti nell’apposita sezione modulistica: AUS/ITALY 1 - "Domanda di pensione italiana per residenti in Australia" o AUS 140 IT - "Domanda di pensione australiana per residenti in Italia" (da compilare assieme al modello IA/Reddito e beni patrimoniali).

I residenti in Italia devono presentare la domanda di pensione in convenzione con l'Australia online sul sito INPS attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, si può fare la domanda tramite:

 

 Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
 enti di patronato e altri intermediari dell'Istituto autorizzati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.
 

Entro 15 giorni dalla presentazione della domanda di pensione in convenzione o della domanda di sola pensione estera, è necessario produrre la documentazione cartacea alla sede INPS competente per residenza, che la trasmette poi all'Istituzione estera.

Per maggiori informazioni o eventuali altre necessità, gli interessati possono rivolgersi anche agli enti di patronato, riconosciuti dalla legge e abilitati ad assistere gratuitamente i lavoratori nello svolgimento delle pratiche previdenziali e assistenziali.

I residenti in Australia con periodi assicurativi anche in Italia, devono presentare la domanda di pensione in convenzione al Centrelink, in qualità di Istituzione estera del luogo di residenza, che provvederà a trasmetterla con i formulari previsti dall'Accordo al seguente polo INPS specializzato:

Direzione provinciale INPS Ancona
Via Ruggeri, 3
60131 - Ancona

Tel. +39 071 5081
Fax +39 071 9949155
Indirizzo email: direzione.provinciale.ancona@postacert.inps.gov.it

Anche i residenti in Australia possono avvalersi dell'assistenza gratuita degli enti di patronato, oltre che degli uffici consolari.

Contatti Centrelink

Centrelink International Services
GPO BOX 273
Hobart Tas 7001
Australia

Regime fiscale dei non residenti in Italia+

In applicazione dell'articolo 14, legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del contribuente), al contribuente residente all'estero sono assicurate le informazioni fiscali attraverso:

  • i siti del Ministero dell'Economia e delle Finanze e dell'Agenzia delle Entrate;
  • gli sportelli self-service di alcuni consolati (Bruxelles, Toronto, Parigi, Francoforte, New York, Buenos Aires);
  • le pubblicazioni, le guide e le istruzioni disponibili sia cartacee che sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Secondo la legge italiana chiunque possiede redditi prodotti in Italia, anche se residente all'estero, deve dichiararli all'amministrazione finanziaria, salvo i casi di esonero previsti dalla legge. I non residenti devono presentare la dichiarazione al fisco italiano utilizzando il  modello UNICO

Per essere considerati “non residenti” esclusivamente ai fini fiscali devono sussistere le seguenti condizioni:

  • non essere stati iscritti nell'anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell'anno (183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili);
  • non avere avuto il domicilio in Italia per più di metà dell'anno;
  • non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell'anno.

Detti requisiti sono tra loro alternativi e non concorrenti. Ai sensi della legislazione italiana e salvo prova contraria, lo stesso vale per i cittadini italiani cancellati dalle anagrafi dei residenti ed emigrati in stati o territori con un regime fiscale privilegiato, come previsto dal decreto del Ministro delle Finanze del 4 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

In merito alla residenza, per le prestazioni e i benefici economici di natura assistenziale si applica la disciplina prevista dalla specifica normativa vigente. 

Le pensioni corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano, da enti o stabili organizzazioni residenti nel territorio dello Stato, sono imponibili in linea generale in Italia. Con alcuni Paesi sono in vigore convenzioni per evitare le doppie imposizioni sul reddito in base alle quali ciascuno Stato contraente individua i propri residenti fiscali.

Tassazione pensioni delle gestioni private e pubbliche+

Per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati e pubblici, la Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali in vigore con l'Australia (legge 27 maggio 1985, n. 292), all'articolo 18, comma 1-2 prevede che «Le pensioni (comprese quelle pubbliche) e le annualità pagate a un residente di uno degli Stati contraenti sono imponibili soltanto in detto Stato. Il termine “annualità” designa le somme fisse pagabili periodicamente a date stabilite vita natural durante, oppure per un periodo di tempo determinato o determinabile, in dipendenza dell'assunzione dell'onere di effettuare tali pagamenti contro un adeguato e intero corrispettivo in denaro o in beni valutabili in denaro».

Come richiedere l'applicazione delle Convenzioni contro la doppia imposizione fiscale+

Il pensionato che risiede in Australia, se in possesso dei requisiti specificamente previsti dalla Convenzione, può chiedere all'INPS l'applicazione della norma convenzionale al fine di ottenere il trattamento fiscale più favorevole ivi previsto.

A tal fine, il pensionato dovrà presentare in originale alla sede INPS che gestisce la prestazione erogata l'apposito modulo disponibile nel sito INPS nella sezione modulistica

  • CI531-EP-I1 modulo italiano-inglese;
  • CI532-EP-I2 modulo italiano-francese;
  • CI533-EP-I3 modulo italiano-tedesco;
  • CI534-EP-I4 modulo italiano-spagnolo.

I modelli sono predisposti unilateralmente dall'Italia e accettati dalla maggior parte dei paesi partner dei trattati.

Il modello deve contenere la necessaria attestazione della residenza fiscale estera rilasciata dalla competente Autorità straniera.

Per le ritenute operate negli anni pregressi, il pensionato residente in Australia potrà presentare la richiesta di rimborso all'Agenzia delle Entrate - Centro Operativo di Pescara, Via Rio Sparto 21, 65100 Pescara, entro il termine di decadenza di 48 mesi dalla data di prelevamento dell'imposta (articoli 37 e 38, decreto Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602).

La richiesta deve contenere l'attestazione di residenza ai fini tributari nel Paese estero, rilasciata dalla competente Autorità fiscale, la dichiarazione di esistenza di eventuali altre specifiche condizioni previste dalla Convenzione e deve essere corredata della documentazione che comprovi il prelievo effettivo dell'imposta.

Possibilità per l’assicurato di sommare, ai soli fini dell’accertamento del diritto a pensione, periodi assicurativi italiani ed esteri maturati in Paesi UE e in Paesi extraUE convenzionati.

Registrati al MyINPS
per aggiungere questo contenuto all'elenco dei tuoi interessi.

Modello ordinario per la dichiarazione dei redditi.

Registrati al MyINPS
per aggiungere questo contenuto all'elenco dei tuoi interessi.

  1. Accedi al servizio

    Selezionando il pulsante puoi accedere direttamente al servizio o a un eventuale ulteriore menu di scelta.

  2. Indice

    Attraverso l'indice della pagina puoi selezionare ogni singola voce per accedere direttamente alla sezione di tuo interesse.

  3. Il contenuto della pagina

    In quest'area è presente il contenuto della pagina. Con il segno + puoi espandere la sezione che ti interessa.

  4. Accesso al servizio

    Selezionando il pulsante puoi accedere direttamente al servizio o a un eventuale ulteriore menu di scelta.