Ex Jugoslavia

Data: 08/06/2016


Tra l'Italia e i Paesi della ex-Jugoslavia trovano applicazione la "Convenzione tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Popolare Federale di Jugoslavia in materia di assicurazioni sociali” firmata a Roma il 14.11.1957, ratificata con legge n. 885 dell'11.06.1960, entrata in vigore l'1.01.1961, e il Trattato di Osimo tra l'Italia e l'allora Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia, firmato il 10.11.1975, ratificato con legge n. 73 del 14.03.1977 ed entrato in vigore il 3.04.1977.


I Paesi della ex-Jugoslavia di cui è stata riconosciuta l'autonomia sono i seguenti:

  • Repubblica di Bosnia-Erzegovina
  • Repubblica del Kosovo
  • Repubblica di Macedonia
  • Repubblica di Montenegro
  • Repubblica di Serbia e Vojvodina (Regione autonoma)


CONVENZIONE FRA LA REPUBBLICA ITALIANA E I PAESI DELL' EX - JUGOSLAVIA

Convenzione 14.11.1957

Accordo amministrativo 10.10.1958

Scambio di note 05.02.1959 Legge di ratifica 11.06.1960 Trattato di Osimo 10.11.1975 Legge di ratifica 14.03.1977

La Convenzione si applica ai cittadini dei Paesi in convenzione che possano far valere periodi di assicurazione in Italia e nei Paesi dell'ex-Jugoslavia, nonché ai loro familiari e superstiti.

 

 

CAMPO DI APPLICAZIONE DELL'ACCORDO E REQUISITI PER LA TOTALIZZAZIONE

La Convenzione si applica in Italia alla legislazione di sicurezza sociale relativa all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti e autonomi; all'assicurazione per la malattia, la tubercolosi, la maternità e le prestazioni familiari, all'assicurazione contro la disoccupazione e all'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

 

Si applica, inoltre, a determinate condizioni, ai trattamenti di previdenza sostitutivi (Fondi Speciali di Previdenza gestiti dall'Inps e altri regimi speciali di assicurazione relativi a determinate categorie di lavoratori ex-Enpals, Inpgi, ex-Inpdai) della suddetta assicurazione generale, per le seguenti prestazioni:

  • pensioni di vecchiaia, invalidità e ai superstiti;
  • prestazioni in natura o in denaro corrisposte in caso di malattia, tubercolosi e maternità;
  • prestazioni per familiari a carico;
  • prestazioni in caso di disoccupazione involontaria;
  • prestazioni in caso di infortuni sul lavoro e malattie professionali.

Per informazioni sulle prestazioni pensionistiche erogate dai Paesi della ex-Jugoslavia in regime di convenzione bilaterale, si rinvia alla consultazione del sito istituzionale delle Istituzioni di sicurezza sociale di ciascuno dei Paesi riportati nell'elenco che segue.


Il periodo minimo di contribuzione accreditata in Italia e nei Paesi dell'ex-Jugoslavia, da prendere in considerazione ai fini della totalizzazione, è di una settimana.


Ai fini dell'ammissione all'assicurazione volontaria prevista dalla legislazione italiana, i periodi di contribuzione accreditati in Italia sono totalizzati, ove necessario, con i periodi di assicurazione accreditati nei Paesi dell'ex-Jugoslavia, a condizione che in Italia sia stato versato almeno un contributo settimanale da lavoro effettivo.


Non è prevista la possibilità della " totalizzazione multipla".

 

Elenco dell'Istituzioni di sicurezza sociale

 

 

Istituzione Estera

BOSNIA ERZEGOVINA

 

FEDERALNI ZAVOD ZA MIROVINSKOPENZIJSKO I INVALIDSKO OSIGURANJEBOSNE I HERCEGOVINE
Ložionička br. 2
71000 SARAJEVO
BOSNA I HERCEGOVINA

e-mail: zmiom-mo@tel.net.ba 

 

 

Istituzione Estera

KOSOVO

 

ADMINISTRATA PENSIONALE E KOSOVËS
Rr. Pashko Vasa/Baraka nr. 1
10000 PRISHTINË
KOSOVË

Tel.: +383 (0)38 211663

 

 

 

Istituzione Estera

MACEDONIA

 

PIOM - FOND NA PENZISKOTO I INVALIDSKOTOOSIGURUVANJE NA MAKEDONIJA
Ul. 23 Oktomvri Br. 11
1000 SKOPJE
MAKEDONIJA
Tel.: 0389 (2) 3250341
e-mail: nigiar.toska@piom.com.mk

 

 

 

Istituzione Estera

MONTENEGRO

 

FOND PIO - REPUBLIČKI FOND
PENZIJSKOG I INVALIDSKOG
OSIGURANJA Crne Gore
Bulevar Ivana Crnojevića 64
81000 PODGORICA
MONTENEGRO

www.fondpio.me

 

 

 

 

 

Istituzione Estera

SERBIA

ZSO - ZAVOD ZA SOCIJALNO OSIGURANJE
Bulevar Umetnosti, 10
11070 BEOGRAD
SRBIJA
Tel.: +381 11 2017498
e-mail: milan.nesic@zso.gov.rs

 

PIO - REPUBLIČKI FOND ZA PENZIJSKOI INVALIDSKO OSIGURANJE
-Direkcija-
Dr Aleksandra Kostića br. 9
11000 BEOGRAD
SRBIJA
Tel.: +381 (0)11 2061020
e-mail: jradovanovic@pio.rs

 

 

 

 

 

Istituzione Estera

 

SERBIA


Regione autonoma di VOJVODINA

 

POKRAJINSKI FONDZA PENZIJSKO I INVALIDSKO OSIGURANJE
Direkcija u Novi Sad
Žitni trg  3
21000 NOVI SAD
SRBIJA
Tel.: +381 (0)21 4877777


e-mail: direkcija@piovoj.rs



DOMANDA

 

I residenti in Italia devono presentare la domanda di pensione in convenzione con i Paesi dell'ex-Jugoslavia attraverso uno dei seguenti canali  (vedi circolare INPS n.164 del  27.12.2011):

  • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN dispositivo attraverso il sito internet dell'Istituto (www.inps.it), nella sezione SERVIZI ON LINE;
  • Patronati;
  • Contact Center Integrato - attraverso il numero verde 803.164.

Successivamente, entro 15 giorni dalla presentazione della domanda di pensione in convenzione con le modalità sopra indicate, devono produrre la documentazione cartacea alla sede INPS competente in base alla residenza, anche nel caso in cui venga richiesta la sola pensione estera, senza dover applicare l'Accordo: sarà cura di tale sede trasmettere la domanda all'Istituzione estera.


Per la presentazione delle domande di pensione, per la richiesta d'informazioni e per ogni altra eventuale necessità, gli interessati possono rivolgersi anche agli Enti di Patronato, riconosciuti dalla legge, che sono abilitati ad assistere gratuitamente i lavoratori nello svolgimento delle pratiche di natura previdenziale e assistenziale.


I residenti nei Paesi dell'ex-Jugoslavia che hanno periodi assicurativi anche in Italia, devono presentare la domanda di pensione in convenzione presso le Istituzioni di sicurezza sociale riportate in elenco, in qualità di Istituzioni estere del luogo di residenza (Organismi di collegamento), che provvederanno a trasmetterla al polo specializzato dell'INPS.


Anch'essi possono avvalersi dell'assistenza gratuita degli Enti di Patronato presenti nei Paesi dell'ex-Jugoslavia, oltre che degli Uffici Consolari.

 

La domanda, presentata all'Istituzione estera, sarà inoltrata al polo specializzato che, per i residenti nei Paesi della ex-Jugoslavia, è il seguente:

 

FRIULI VENEZIA GIULIA

Trieste

DIREZIONE PROVINCIALE INPS - TRIESTE
Via S. Anastasio, 5
34132 TRIESTE (TS)
Tel.: 040 - 3781259
Fax: 040 - 9852058
Indirizzo e-mail: direzione.provinciale.trieste@postacert.inps.gov.it

 

 

 

REGIME FISCALE DEI NON RESIDENTI IN ITALIA (AL 16/09/2015)

 

In ottemperanza con quanto sancito dall'art.14 della Legge 212 del 2000 (c.d. Statuto del contribuente) al contribuente residente all'estero sono assicurate le informazioni fiscali attraverso:

Secondo la legge italiana, chiunque possiede redditi prodotti in Italia, anche se residente all'estero, è tenuto a dichiararli all'amministrazione finanziaria, salvo i casi di esonero previsti espressamente dalla legge stessa.

 

Pertanto, i non residenti, se tenuti alla presentazione della dichiarazione al Fisco in Italia, dovranno utilizzare il Modello UNICO.

 

Per essere considerati "non residenti” esclusivamente ai fini fiscali, devono sussistere le seguenti condizioni:

  • non essere stati iscritti nell'anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell'anno (e cioè per 183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili);
  • non avere avuto il domicilio in Italia per più di metà dell'anno;
  • non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell'anno.

Se manca anche una sola di queste condizioni, si è considerati "residenti”.

 

Si è, inoltre, considerati residenti, ai sensi della legislazione italiana, salvo prova contraria, se si è cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della popolazione residente ed emigrati in Stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato, individuati con decreto del Ministro delle Finanze 4 maggio 1999.

 

N.B. Riguardo alla definizione del concetto di residenza, per prestazioni e benefici economici di natura assistenziale, si applica una diversa disciplina, espressamente prevista dalla specifica normativa vigente.

 

Le pensioni corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano, da enti residenti nel territorio dello Stato o da stabili organizzazioni nel territorio stesso, sono imponibili in linea generale in Italia.

 

Con alcuni Paesi sono in vigore Convenzioni per evitare le doppie imposizioni sul reddito, in base alle quali ciascuno Stato contraente individua i propri residenti fiscali.

 

Le pensioni corrisposte a cittadini non residenti possono essere tassate in modo diverso a seconda che si tratti di pensioni erogate a carico delle gestioni previdenziali private o di pensioni a carico delle gestioni pubbliche.

 

 

TASSAZIONE DELLE PENSIONI DELLE GESTIONI PREVIDENZIALI DEI LAVORATORI PRIVATI
La Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali in vigore con la Ex-Jugoslavia (Legge n. 974 del 18/12/1984), per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati prevede all'art. 18, comma 1: "le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno Stato in relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto nello Stato contraente di cui è residente il beneficiario della pensione”.

 

TASSAZIONE DELLE PENSIONI DELLE GESTIONI PREVIDENZIALI DEI LAVORATORI PUBBLICI
La Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali in vigore con la Ex-Jugoslavia (Legge n. 974 del 18/12/1984), per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori pubblici prevede all'art. 18, comma 2: "a) Le pensioni corrisposte da uno Stato contraente o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale, mediante prelevamento dal bilancio o da fondi speciali, ad una persona fisica sono imponibili soltanto in questo Stato.
b) Tuttavia, tali pensioni sono imponibili soltanto nell'altro Stato contraente qualora il beneficiario sia un residente di questo Stato e ne abbia la nazionalità”.

 

COME RICHIEDERE L'APPLICAZIONE DELLE CONVENZIONI CONTRO LA DOPPIA IMPOSIZIONE FISCALE.
Il pensionato che risiede in ex-Jugoslavia, se in possesso dei requisiti specificamente previsti dalla Convenzione, può chiedere all'Inps l'applicazione della norma convenzionale al fine di ottenere il trattamento fiscale più favorevole ivi previsto.

 

A tal fine il pensionato dovrà presentare, alla sede INPS che gestisce la prestazione erogata, l'apposito modulo disponibile nel sito INPS alla sezione Moduli > Convenzioni Internazionali in 4 versioni: CI531-EP-I1 modulo italiano-inglese, CI532-EP-I2 modulo italiano-francese, CI533-EP-I3 modulo italiano-tedesco, CI534-EP-I4 modulo italiano-spagnolo.
Si tratta di un modello predisposto unilateralmente dall'Italia ed accettato dalla maggior parte dei Paesi partner dei trattati.

 

Il modello deve contenere anche la necessaria attestazione della residenza fiscale estera da parte della competente Autorità straniera.

 

Per le ritenute operate negli anni pregressi, il pensionato residente in Ex-Jugoslavia, potrà presentare la richiesta di rimborso su modello, qualora esistente, o su semplice istanza all'Agenzia delle Entrate - Centro Operativo di Pescara, entro il termine di decadenza di 48 mesi dalla data di prelevamento dell'imposta (artt. 37 e 38 del D.P.R. 29/09/1973 n. 602).

 

La richiesta deve contenere l'attestazione di residenza ai fini tributari nel Paese estero, rilasciata dalla competente Autorità fiscale, la dichiarazione di esistenza di eventuali altre specifiche condizioni previste dalla Convenzione e deve essere corredata della documentazione atta a comprovare il prelievo effettivo dell'imposta.

 

N.B.: la Convenzione stipulata con la Jugoslavia si applica attualmente ai seguenti paesi: Bosnia Erzegovina, Serbia e Montenegro.

 

Possibilità di sommare i contributi versati in paesi terzi che risultano legati a loro volta da analoghi accordi internazionali sia all’Italia sia all’altro stato contraente.

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Modello ordinario per la dichiarazione dei redditi.

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