Fondo Speciale per il Trasporto Aereo (FSTA) - aggiornamento

Nella scheda sul fondo speciale trasporto aereo del marzo 2015 abbiamo descritto le particolari regole per il calcolo delle integrazioni salariali e del finanziamento del fondo destinato ai lavoratori delle imprese del trasporto aereo, al personale delle imprese del sistema aereoportuale e di società da queste derivate.
La normativa del Fondo avrebbe dovuto essere adeguata a quella prevista per i fondi di solidarietà a partire dal 1 gennaio 2016, permettendo un maggiore controllo alla gestione del fondo da parte del Ministero del Lavoro e del Ministero dell'Economia. Il decreto, che consente in ogni caso al fondo di mantenere le peculiarità finora concesse, è tuttavia ancora in corso di approvazione presso i ministeri competenti. Inoltre, anche dopo l'adeguamento, il FSTA rimarrà l'unico fondo di solidarietà ad essere finanziato non solo dalle aziende e dai lavoratori del settore ma prevalentemente dalla collettività, tramite il contributo di 3 euro pagato su ogni biglietto aereo, confermato da un decreto interministeriale del 29 ottobre 2015.

Come è nato e a cosa serve

Il Fondo Speciale per il Trasporto Aereo ha il fine di intervenire in casi di crisi di aziende del settore del trasporto aereo, per:

  • erogare specifici trattamenti a favore di lavoratori interessati da riduzioni dell'orario di lavoro, da sospensioni temporanee dell'attività lavorativa o da processi di mobilità;
  • finanziare programmi formativi di riconversione o riqualificazione
  • .

Quali prestazioni e per quali destinatari

Il Fondo eroga un'integrazione dei trattamenti di mobilità, cassa integrazione e guadagni straordinaria, cassa integrazione in deroga e solidarietà. I lavoratori destinatari della prestazione integrativa sono sia il personale di volo (piloti e assistenti di volo), sia il personale di terra, per un totale di circa 150.000 potenziali beneficiari (mediamente 1 su 10 ne usufruisce ogni anno). Tale integrazione garantisce il raggiungimento dell'80% della retribuzione comunicata dall'azienda all'Inps al momento della richiesta del trattamento integrativo (si veda la scheda di marzo per maggiori dettagli).
Rispetto ai programmi di CIGS attivati entro il 31 dicembre 2012, le prestazioni erogate possono durare fino ad un massimo di 7 anni. Ancora oggi, nonostante l'abrogazione della normativa1 e le nuove disposizioni per la CIGS2 , residuano trattamenti del FSTA di durata pari a 7 anni.

I lavoratori, per effetto della prestazione integrativa erogata dal FSTA, possono percepire una prestazione che supera di gran lunga il massimale di 1167,91 Euro previsto per la prestazione di CIGS e di mobilità. La prestazione integrativa supera spesso, soprattutto nel caso dei piloti, i 10 mila euro mensili lordi, con casi limite in cui la prestazione si avvicina ai 30 mila euro lordi al mese (si veda la tabella numero di prestazioni per classi di importo).

Come funziona e con quali risorse

Nonostante il procedimento di adeguamento a Fondo di solidarietà in corso di attuazione, questo Fondo rimarrà - unico fra tutti i Fondi di solidarietà in corso di costituzione - finanziato non solo con i contributi dei lavoratori e delle aziende del settore, ma anche con un finanziamento cospicuo pubblico. Infatti, il decreto interministeriale n. 357 del 29 ottobre 2015 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha confermato il i finanziamento pubblico al Fondo esistente.
Come spiegato più in dettaglio dalla precedente scheda il fondo risulta quindi finanziato per lo 0,375% da un contributo sulle retribuzioni a carico dei datori di lavoro per lo 0,125% da un contributo sulle retribuzioni dei lavoratori del settore e dall'addizionale comunale sui diritti di imbarco – applicata a ciascun biglietto di trasporto aereo acquistato da qualsiasi passeggero – pari a tre euro a biglietto. Il Fondo Speciale per il Trasporto Aereo (FSTA), preleva circa 235 milioni all'anno dai contribuenti e l'attuale finanziamento del FSTA è costituito per quasi la totalità dai proventi dell'imposizione fiscale sui passeggeri.

La situazione attuale e il futuro del Fondo

Come sopra accennato, il D.Lgs. 14 settembre 2015, ha previsto l'adeguamento della disciplina del Fondo Speciale del Trasporto Aereo alle norme che regolano i Fondi di solidarietà seppure, come detto, consentendo al fondo di mantenere le peculiarità finora concesse.

La trasformazione del Fondo Speciale Trasporto Aereo in Fondo di solidarietà determinerà il suo inserimento nelle gestioni INPS, nonché la partecipazione al Comitato amministratore da parte di due rappresentanti del Ministero del Lavoro e del Ministero dell'Economia, e conseguentemente un maggiore potere di indirizzo, controllo e gestione da parte dell'Istituto e dei Ministeri vigilanti. Tale adeguamento doveva avvenire a partire dal 1 gennaio 2016 ed essere attuato mediante decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sulla base di accordi e contratti collettivi, anche intersettoriali, stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale nel settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale.

Il suddetto decreto interministeriale è tuttavia ad oggi ancora in corso di approvazione presso i competenti Ministeri. Per le prestazioni di mobilità o di disoccupazione il nuovo Fondo prevede, oltre alle prestazioni già garantite dal Fondo attuale, una prestazione integrativa di durata pari ad un massimo di due anni aggiuntivi rispetto alla durata della prestazione pubblica di riferimento (per esempio l'indennità di disoccupazione Naspi, di durata massima di 24 mesi, nel caso di un intervento integrativo del FSTA potrebbe durare fino a 48 mesi).

In attesa che si completi l'iter necessario alla pubblicazione del decreto di adeguamento, su specifico indirizzo ministeriale, il Fondo Speciale sta continuando a deliberare anche oltre il 31 dicembre 2015, e fino al momento della completa definizione della procedura di adeguamento del Fondo. Tuttavia le deliberazioni hanno come oggetto esclusivamente le prestazioni già previste dal vigente regolamento del Fondo, relative ad accordi sottoscritti entro la data del 31 dicembre 2015. Inoltre, al fine di garantire il monitoraggio e il controllo della spesa, il Comitato può approvare soltanto delibere trimestrali con un periodo di copertura massimo fino al 30 giugno.

Disponibilità finanziarie attuali del Fondo

Il bilancio preventivo assestato 2015 ha previsto, al 31 dicembre 2015, entrate derivanti da contributi a carico delle aziende e dei lavoratori per un importo pari a 5,95 milioni di euro mentre le entrate derivanti dalla quota dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco spettante al FSTA sono state stimate in un ammontare pari a 230 milioni di euro; pertanto i c.d. "3 euro a biglietto", contribuiranno per il 97,48% alle entrate del Fondo previste per il 2015.

1 legge n. 92/2012
2 dettate dal D.lgs. 14 settembre 2015, n. 148

 

Grafici e tabelle

 

 

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