Accertamenti unificati

 

L’Agenzia delle Entrate può predisporre accertamenti globali, ai fini delle imposte dirette e dell’Iva, dell’Irap nonché ai fini contributivi.
I contribuenti sono chiamati al contraddittorio da parte degli uffici per i relativi accertamenti.


È possibile avvalersi delle procedure previste per la definizione agevolata o per l’accertamento con adesione (D. Lgs. 218 del 19 giugno 1997).


CONCLUSIONE DELL'ATTIVITÀ ACCERTATRICE

 

L’attività accertatrice della Amministrazione finanziaria, esclusa l’ipotesi prevista dall’art. 36 bis di cui al D.P.R. 600/73, si può concludere:

 

  • Con l’archiviazione, qualora non vi siano le condizioni per procedere all’accertamento notificato con l’invito a comparire;
  • Con l’avviso di accertamento, se il contribuente non si presenta al contraddittorio, oppure non accetta la proposta di accertamento con adesione o non perfeziona l’adesione (ad es. omettendo di pagare le rate o, in caso di fideiussione, se il garante non versa l’importo garantito);
    In tal caso il recupero del maggior contributo accertato, le sanzioni e gli interessi (calcolati in applicazione del regime sanzionatorio L.388/2000) viene disposto sulla base di un atto emesso dall’Inps (i cui testi vengono riportati in allegato):

    AVVISO FISCO ACCERTAMENTO PARZIALE (art. 41 bis D.P.R. 600/73)
    AVVISO FISCO ACCERTAMENTO UNIFICATO
    AVVISO FISCO STUDI DI SETTORE E PARAMETRI

  • Con la sottoscrizione dell’atto di adesione, se il contribuente intende beneficiare delle agevolazioni previste dall’istituto in oggetto.

 

RICORSI

 


Avverso l’avviso dell’Agenzia delle Entrate può essere presentato ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale entro sessanta giorni dalla notifica del provvedimento, tenendo conto della sospensione dei termini nel periodo feriale (1 agosto – 15 settembre) (art. 21 D lgs. 546/92).
La proposizione del ricorso comporta l’automatica rinuncia alla eventuale proposta di accertamento per adesione.