Campus X - Visitando le residenze universitarie

“È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio”: la gigantografia di Einstein, affissa sul vetro della porta d’ingresso, ci introduce alla corte interna di una delle residenze consegnate.

Le residenze sono disposte a delimitare spazi comuni, come a formare delle piazze. Ogni edificio ha una corte interna con ballatoi ai piani, su cui si aprono le porte degli appartamenti. Tutto riporta alla socialità, è facile incontrarsi, anzi, è d’obbligo. Salvo poi entrare nel proprio appartamento: un monolocale o un bilocale, a scelta, con camere singole dotate di angolo studio, servizi igienici, angolo cottura e soggiorno. Completamente arredato.

Durante l’inaugurazione del 20 ottobre sono stati consegnati i primi 950 posti letto, i restanti 550 saranno consegnati a marzo 2011. Le diciassette unità che compongono il complesso sono organizzate in un’area di oltre cinque ettari di verde. Il campus è attrezzato per lo sport e la vita associata; vi sono ammessi solo pedoni e biciclette.

Thomas Edison, da un altro ingresso, ammonisce “Il tempo è l’unico capitale che un essere umano ha, e l’unico che non può permettersi di perdere”. Il Campus può sostenere anche l’ottimizzazione del tempo…