Gli strumenti di sostegno ai genitori per periodi di maternità e paternità

L'INPS mette a disposizione dei genitori, durante i periodi di maternità e paternità, degli strumenti di sostegno economico e tutela, come indennità, congedi, assegni e bonus.

Le indennità

Le indennità costituiscono una forma di sostegno economico e vengono corrisposte in favore di:

Gli assegni

In presenza di un ISEE non superiore a 25.000 euro annui i genitori, in caso di nascita o adozione di un figlio, hanno diritto all'assegno di natalità, detto anche Bonus bebè, che consiste in una prestazione di natura economica erogata mensilmente dall'INPS.

Vengono erogate dall'INPS altre prestazioni come l'assegno di maternità di base, che, concesso dai Comuni, spetta ai genitori solo per alcune fasce di reddito e l'assegno di maternità dello Stato, che, concesso dall'Istituto, spetta invece per lavori atipici e discontinui.

Il congedo di maternità per lavoratrici domestiche in gravidanza spetta durante tutto il periodo di astensione obbligatoria previsto dalla legge, come indennità sostitutiva della retribuzione.

Bonus, voucher e contributi

L'INPS, inoltre, indice annualmente un concorso per l'erogazione di un contributo economicoper la nascita di bambini (beneficiari) figli e orfani dei dipendenti del Gruppo Poste Italiane SpA e dei dipendenti Gestione Fondo IPOST: si tratta del Bonus cicogna del Fondo Assistenza.

La tutela della maternità prevede dei benefici, come la possibilità di richiedere, in alternativa al congedo parentale, voucher per l'acquisto di servizi di baby sitting o un contributo per il pagamento degli asilo nido oppure un contributo in unica soluzione per il rimborso spese di asili nidi ai soli lavoratori della Gestione Fondo IPOST.

Dal 4 maggio 2017 è possibile presentare la domanda per il Premio alla natalità – 800 euro attraverso il servizio online dedicato. Si tratta di un premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore corrisposto dall'INPS alla futura madre al compimento del settimo mese di gravidanza (inizio dell’ottavo mese di gravidanza) o alla nascita, adozione o affido.

 Dalle 10 del 17 luglio 2017 è possibile presentare domanda per il bonus asilo nido.

Il contributo, fino a un importo massimo di 1.000 euro su base annua, può essere corrisposto, previa presentazione della domanda da parte del genitore, per far fronte a due distinte situazioni:

  • pagamento delle rette relative alla loro frequenza in asili nido pubblici e privati autorizzati (cosiddetto bonus asilo nido);
  • in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche, per i quali le famiglie si avvalgono di servizi assistenziali domiciliari (contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione).

Indicatore della situazione economica equivalente, che deriva dal rapporto tra l'ISE e il numero dei componenti del nucleo familiare in base a una scala di equivalenza stabilita dalla legge.

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