Soggetti esclusi

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(D.Lgs 276/03, art. 61, c. 2-3 - circ. 9/04)


Il campo di applicazione delle norme sul progetto è costituito dalle collaborazioni coordinate e continuative, per cui vanno preliminarmente esclusi da tale disciplina tutti i rapporti di lavoro che hanno una qualificazione giuridica diversa, quali ad es. il lavoro autonomo occasionale, il lavoro occasionale accessorio o le altre figure assimilate sul piano procedurale ai co-co-co e iscritte alla Gestione Separata (v. Premessa).


Sono inoltre escluse tutte le co-co-co rese a favore delle Pubbliche Amministrazioni, poiché l’intera riforma Biagi (D.Lgs 276/03) non si applica al settore pubblico (art. 1, c. 2).


Oltre a queste fattispecie, escluse dalla disciplina del progetto perché fuori dalla portata della legge, la riforma Biagi esclude anche una serie di prestazioni, rese sotto forma di co-co-co, per le quali non si ritiene sussistente il rischio di comportamenti irregolari o elusivi e non si pone quindi quella necessità di tutela, che rappresenta la finalità principale della riforma.


Ai sensi dell’art. 61 (commi 2 e 3) del D.Lgs 276/2003 sono esclusi dalla disciplina del progetto:

  1. i professionisti iscritti agli albi di categoria esistenti alla data del 24/10/03;
  2. i membri di organi di amministrazione e controllo di società;
  3. i partecipanti a collegi e commissioni;
  4. le collaborazioni coordinate e continuative resea favore di associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate ed agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI; si ricorda tuttavia che i compensi corrisposti da detti soggetti nell’esercizio diretto di attività sportive o per co-co-co amministrativo-gestionali non sono più soggetti a contribuzione (v. Società sportive dilettantistiche);
  5. i titolari di pensioni di vecchiaia;
  6. le collaborazioni occasionali (c.d. mini co-co-co), ovvero le co-co-co che hanno una durata inferiore a 30 giorni ed un importo non superiore a 5.000 euro nell’anno solare con lo stesso committente. Il superamento anche di uno solo dei due limiti fa quindi scattare l’obbligo del progetto; viceversa l’obbligo non scatta se uno o entrambi i limiti vengono superati per effetto del susseguirsi, in capo allo stesso collaboratore, di una pluralità di rapporti. Le collaborazioni occasionali non vanno confuse né con il lavoro autonomo occasionale, né con il lavoro occasionale accessorio (v. distinzione fra le tre fattispecie).

È importante però precisare che l’esclusione di talune prestazioni lavorative dalla disciplina del progetto non esime i soggetti interessati dall’obbligo contributivo, il quale continua invece ad essere disciplinato, come per il passato, dalle specifiche norme preesistenti. Il progetto è infatti solo una modalità organizzativa della prestazione lavorativa, che non incide sulle norme di definizione della base imponibile, nè sui termini e le modalità di versamento (v. Il lavoro a progetto).



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