Studi settore e parametri

Al fine di rendere più efficace l’azione accertatrice della Agenzia delle entrate, a decorrere dall’anno di imposta 1998 (UNICO 1999) sono stati elaborati degli appositi “studi di settore” (legge 427/93) in relazione ai vari settori economici di esercizio delle attività imprenditoriali.
Sulla base di presunzioni semplici, purché siano “gravi, precise e concordanti”, l’Amministrazione finanziaria procede alla rettifica dei redditi d’impresa.
In sostanza lo scostamento dei ricavi e dei compensi dichiarati rispetto a quelli attribuibili al contribuente sulla base dello studio di settore, approvato per la specifica attività svolta, costituisce di fatto l’accertamento da effettuare.
I contribuenti sono chiamati al contraddittorio da parte degli uffici per i relativi accertamenti.


È possibile avvalersi delle procedure previste per la definizione agevolata o per l’accertamento con adesione (D. Lgs. 218 del 19 giugno 1997).


CONCLUSIONE DELL'ATTIVITÀ ACCERTATRICE


L’attività accertatrice della Amministrazione finanziaria, esclusa l’ipotesi prevista dall’art. 36 bis di cui al D.P.R. 600/73, si può concludere:

  • Con l’archiviazione, qualora non vi siano le condizioni per procedere all’accertamento notificato con l’invito a comparire;
  • Con l’avviso di accertamento, se il contribuente non si presenta al contraddittorio, oppure non accetta la proposta di accertamento con adesione o non perfeziona l’adesione (ad es. omettendo di pagare le rate o, in caso di fideiussione, se il garante non versa l’importo garantito);
    In tal caso il recupero del maggior contributo accertato, le sanzioni e gli interessi (calcolati in applicazione del regime sanzionatorio L.388/2000) viene disposto sulla base di un atto emesso dall’Inps (i cui testi vengono riportati in allegato):

AVVISO FISCO ACCERTAMENTO PARZIALE (art. 41 bis D.P.R. 600/73)
AVVISO FISCO ACCERTAMENTO UNIFICATO
AVVISO FISCO STUDI DI SETTORE E PARAMETRI

  • Con la sottoscrizione dell’atto di adesione, se il contribuente intende beneficiare delle agevolazioni previste dall’istituto in oggetto.

RICORSI

 

Avverso l’avviso dell’Agenzia delle Entrate può essere presentato ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale entro sessanta giorni dalla notifica del provvedimento, tenendo conto della sospensione dei termini nel periodo feriale (1 agosto – 15 settembre) (art. 21 D lgs. 546/92).
La proposizione del ricorso comporta l’automatica rinuncia alla eventuale proposta di accertamento per adesione.


ISCRIZIONE A RUOLO

 

L'iscrizione a ruolo di debiti contributivi dovuti in conseguenza di accertamento parziale ai sensi dell'art. 41 bis del D.P.R. 600/73, studi di settore o accertamenti unificati è disposta sulla base di apposita segnalazione telematica da parte dell'Amministrazione finanziaria.

Qualora l'accertamento non sia definitivo (ad es. in caso di ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale) il debito contributivo è iscritto a ruolo a titolo provvisorio, dopo la notifica dell'atto di accertamento, per la metà degli ammontari corrispondenti agli imponibili o ai maggiori imponibili accertati" (art. 4 D Lgs. 462/97).

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