Agevolazioni e concordato fiscale

ATTENZIONE: la seguente pagina è archiviata e le notizie e informazioni presenti hanno solo un valore storico e potrebbero non essere più in linea con la normativa vigente alla data di oggi.

Gli imprenditori e i titolari di reddito di lavoro autonomo che hanno fatto ricorso a lavoro irregolare non adempiendo in tutto o in parte agli obblighi previsti dalla legge in materia fiscale e previdenziale, posso far emergere tale attività e accedere ad un particolare regime di incentivi che consente:

  • di estinguere interamente i debiti fiscali e previdenziali applicando, per un triennio, sui redditi di lavoro emersi aliquote ridotte senza alcun obbligo di versamento della contribuzione da parte del lavoratore subordinato irregolare;
  • di pagare un’imposta sostitutiva (concordato fiscale e previdenziale), per gli anni precedenti al triennio, che preclude eventuali accertamenti fiscali e previdenziali sui redditi regolarizzati.

è stato inoltre previsto un piano straordinario di accertamento a cura dell’Agenzia delle Entrate ,con l’invio di una richiesta di informazioni a tutti i datori di lavoro per i quali, dall’analisi dei dati risultanti dai sistemi informativi dell’anagrafe tributaria e di altri sistemi informativi pubblici o privati, risultino situazioni che possono configurare lo svolgimento di attività sommersa.


La richiesta di informazioni non preclude la possibilità di presentare la dichiarazione di emersione e di beneficiare dei vantaggi della legge.


L’accesso alle agevolazioni era consentito solo per i lavoratori subordinati irregolari ai fini degli obblighi fiscali e previdenziali, occupati nell’azienda prima del 25.10.2001 e fino alla data di presentazione della dichiarazione di emersione.


I SOGGETTI ESCLUSI

 

LAVORATORI


Sono esclusi:

  • I rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, mai denunciati;
  • i lavoratori con contratto di lavoro stagionale;
  • i lavoratori extracomunitari privi del permesso di soggiorno;
  • i rapporti che, sebbene assoggettati a tutti gli obblighi previsti dalla normativa fiscale e previdenziale, siano stati qualificati in maniera non corretta (es: rapporto di collaborazione coordinata e continuativa invece che rapporto di lavoro subordinato);
  • i rapporti di lavoro irregolari che hanno avuto inizio successivamente alla data del 25 ottobre 2001, anche se intervenuti prima del termine di presentazione della dichiarazione di emersione;
  • i rapporti di lavoro rilevati da accertamenti ispettivi conclusi con verbali regolarmente notificati alle aziende;
  • i rapporti di lavoro irregolari con addetti ai servizi domestici e familiari;
  • i rapporti di lavoro stipulati con coltivatori diretti, mezzadri e coloni e con gli imprenditori agricoli a titolo principale, che determinano il reddito su base catastale;
  • i rapporti di lavoro stipulati con enti non commerciali che esercitano esclusivamente l’attività istituzionale;
  • i rapporti di lavoro con lo Stato e gli enti pubblici.

Non è possibile regolarizzare il lavoro svolto:

  • dall’imprenditore;
  • dal coniuge, dai figli, affidati o affiliati minori di età o permanentemente inabili al lavoro, e dagli ascendenti;
  • dai familiari partecipanti all’impresa familiare;
  • dai soci o associati partecipanti all’associazione professionale.

N.B.: Non è prevista alcuna agevolazione, neanche per periodi pregressi, per i lavoratori irregolari che non sono più alle dipendenze del datore di lavoro che ha presentato la dichiarazione o che sono già stati regolarmente assunti.

 

DATORI DI LAVORO NON AGRICOLI


I datori di lavoro non agricoli devono richiedere all’Inps territorialmente competente una separata posizione aziendale che deve essere aperta esclusivamente per il versamento della contribuzione sostitutiva, e riferita sia ai lavoratori "in nero", sia ai lavoratori oggetto di regolarizzazione parziale (in grigio).


Per questi ultimi dovevano essere denunciate solo le differenze retributive.


La domanda di iscrizione deve essere redatta sul modello DM68 prelevabile anche dal sito www.inps.it, sezione "modulistica", a cui deve essere allegata la ricevuta comprovante l’avvenuta presentazione della dichiarazione di emersione.


L’Inps provvede a:

  • inquadrare l’azienda in relazione al settore di attività;
  • indicare la data di inizio del triennio di emersione (data costituzione) che, in ogni caso non potrà essere anteriore al 1.1.2001;
  • assegnare il codice di autorizzazione 7Y, che significa "Azienda avente in corso un programma di emersione".

IL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI ALL'INPS


Deve essere utilizzato il modello F24 per il versamento cumulativo della contribuzione sostitutiva, indicando nella sezione Inps la causale di versamento:

  • EMDM in caso di "Contribuzione sostitutiva per la regolarizzazione del lavoro sommerso, dovuta dai datori di lavoro tenuti al versamento a mezzo denunce mensili" nell’importo corrispondente al saldo del modello DM10/2, riferito alla posizione aziendale contraddistinta dal codice 7Y;
  • EMLA in caso di "Contribuzione sostitutiva per la regolarizzazione del lavoro sommerso, dovuta dai datori di lavoro agricolo" e la relativa "code line".

LAVORATORI


Aderendo al programma di emersione, estinguono i debiti fiscali e previdenziali per gli anni dal 2001 al 1995 con il pagamento di un’imposta sostitutiva pari a Euro 103,29.


Non sono applicate né sanzioni né interessi.


Il versamento può essere eseguito, utilizzando il modello F24 (codice tributo 1805):

  • in unica soluzione, con una riduzione del 25%, entro il termine di presentazione della dichiarazione (30.11.2002);
  • in 24 rate mensili, senza applicazione di interessi, a partire dal termine suindicato.



Soggetto che, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, si trova nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.

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