Generalità

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Per fronteggiare la ristrutturazione di enti pubblici e aziende private  erogatori di servizi di pubblica utilità, sono previsti dalla legge  dicembre 1996 n. 662 i fondi di solidarietà affinché i soggetti esclusi dal sistema degli ammortizzatori sociali possano accedere a "misure per il perseguimento delle politiche attive di sostegno del reddito e dell'occupazione" e sono regolamentati dal decreto del ministero del lavoro 27 novembre 1997 n.477.


FONDI DI SOLIDARIETÀ


 I Fondi di solidarietà:

  • sono dotati di autonomia gestionale affidata ad un comitato amministratore
  • sono autofinanziati - esclude ogni concorso finanziario da parte dello stato
  • erogano i trattamenti individuati dalla contrattazione collettiva
  • ai trattamenti erogati deve essere correlato il versamento di contribuzione figurativa
  • sono sempre istituiti presso l'Inps per assolvere la funzione di mutualità e garanzia

hanno previsto:

  • in via ordinaria il finanziamento dei programmi formativi di riqualificazione professionale e al finanziamento di specifici trattamenti a favore del personale interessato alla riduzione dell'orario di lavoro;
  • in via straordinaria l'erogazione di assegni straordinari per il sostegno del reddito riconosciuti ai lavoratori ammessi a fruire delle agevolazioni all'esodo e al versamento della contribuzione correlata.

Gli assegni straordinari di sostegno al reddito sono prestazioni temporanee  (hanno un inizio-decorrenza e una fine-scadenza) finalizzate alla pensione e non sono a carico del sistema previdenziale obbligatorio.


DESTINATARI


l'assegno straordinario viene concesso ai dipendenti delle aziende individuate in base ai criteri stabiliti da ciascun regolamento ammessi a fruirne nel quadro dei processi di agevolazione all'esodo.


Requisito indispensabile è che il lavoratore consegua la pensione (ANZIANITA' O VECCHIAIA) entro il periodo massimo di permanenza nel Fondo.


Per consentire al lavoratore di maturare la contribuzione necessaria per il diritto a pensione, durante il periodo di fruizione dell'assegno il datore di lavoro versa la " CONTRIBUZIONE FIGURATIVA CORRELATA" fino alla maturazione dei requisiti di età e di contribuzione. La contribuzione correlata è versata sulla base dell'ultima retribuzione mensile e solo se l'assegno straordinario è erogato con modalità rateale.


RUOLO DELL'INPS


l'istituto provvede a:

  • certificare il diritto alla futura prestazione pensionistica;
  • quantificare l'assegno straordinario per i lavoratori assicurati presso l'Inps;
  • quantificare mensilmente il costo per ciascuna azienda esodante e chiedere la provvista anticipata;
  • pagare mensilmente le prestazioni ai lavoratori;
  • effettuare e certificare le ritenute erariali.

N.B. per i lavoratori assicurati presso un altro ente previdenziale, la certificazione del diritto alla futura pensione e la quantificazione dell'assegno straordinario viene trasmesso all'Inps dall'altro ente previdenziale.


ASSEGNO STRAORDINARIO EROGATO IN UNICA SOLUZIONE


Su richiesta del lavoratore l'assegno può essere corrisposto con la modalità di pagamento in unica soluzione.


l'assegno straordinario erogato in unica soluzione è soggetto allo stesso regime fiscale utilizzato per l'indennità di fine rapporto di lavoro.


Il diritto all'assegno straordinario pagato in unica soluzione deve essere verificato con gli stessi criteri dell'assegno rateale, cioè finalizzato alla futura pensione.


La contribuzione correlata non è dovuta e pertanto non è versata.


Il diritto, il calcolo e l'erogazione avviene direttamente dal datore di lavoro; fa eccezione il fondo esattoriale , dove è l'Inps a calcolare e pagare l'assegno in unica soluzione.


NATURA DEGLI ASSEGNI CON EROGAZIONE RATEALE


Poiché non ha natura di trattamento pensionistico:

  • non si applica il principio dell'automaticità delle prestazioni (se l'azienda esodante non versa la provvista mensile anticipata l'assegno non può essere pagato);
  • non viene trattenuto il contributo ex ONPI;
  • non viene attribuita la perequazione automatica;
  • non spettano i trattamenti di famiglia;
  • non sono abbinati fiscalmente;
  • non sono abbinati al pagamento con eventuali prestazioni pensionistiche;
  • non sono reversibili.

CALCOLO DEGLI ASSEGNI CON EROGAZIONE RATEALE


Il calcolo degli assegni finalizzato al pensionamento di anzianità o di vecchiaia nell'assicurazione generale obbligatoria è effettuato secondo le regole comuni utilizzando la retribuzione sulla quale è stato versato il contributo per l'Assicurazione generale obbligatoria:

  • con il sistema retributivo, per i lavoratori che al 31 dicembre 1995 hanno
    maturato almeno 18 anni (936 settimane) di anzianità contributiva,
  • con il sistema misto, per i lavoratori che al 31 dicembre 1995 hanno maturato un' anzianità contributiva inferiore a 18 anni
  • con il sistema contributivo, per i lavoratori privi di anzianità al 31.01.1996 oppure che abbiano esercitato il diritto di opzione per il sistema contributivo (msg. n.17612 del 20.06.2006).

Le settimane ad incremento dell'anzianità contributiva devono essere attribuite sulla quota B, anche nel caso di liquidazione con sistema misto. Il numero delle settimane ad incremento devono coincidere con il numero delle settimane per le quali verrà versata la contribuzione correlata.


Gli assegni sono prestazioni "dirette" e non sono reversibili. In caso di decesso del beneficiario, ai superstiti viene liquidata la pensione indiretta, con le norme ordinarie, tenendo conto anche della contribuzione correlata versata in favore del lavoratore durante il periodo di percezione dell'assegno.


RICOSTITUZIONE


l'assegno straordinario può essere ricostituito solo dalla decorrenza iniziale e solo in presenza di domanda sottoscritta dall'azienda e dal lavoratore.


Può essere riliquidato per :

  • modificare la retribuzione
  • modificare il numero di settimane
  • segnalare la data di perfezionamento dei requisiti
  • segnalare il diritto alla pensione in base alle nuove deroghe

((msg. 290 del 25 luglio 2003; msg. 9300 del 31 marzo 2004e msg. 13970 del 31 maggio 2007).


DECORRENZA E SCADENZA DEGLI ASSEGNI


Gli assegni straordinari  dovranno essere liquidati con decorrenza dal mese successivo a quello della cessazione del rapporto di lavoro, indipendentemente dalla data di presentazione della domanda.


La scadenza degli assegni straordinari sarà gestita con le procedure automatizzate. Nella comunicazione di liquidazione della prestazione sarà data notizia all'interessato della data di scadenza dell'assegno, con l'avvertenza che l'interessato dovrà presentare domanda di pensione, in quanto non è prevista la trasformazione automatica dell'assegno in pensione. 


La scadenza degli assegni straordinari viene gestita in via automatica dalle procedure informatiche, che provvedono ad impostare il pagamento della rata per un importo pari a zero dalla data di scadenza indicata nel database.


RICORSI


I ricorsi in materia di contributi e prestazioni devono essere presentati al Comitato Amministratore del Fondo di appartenenza presso la Direzione Generale Inps.




Contributi accreditati, senza onere a carico del lavoratore, per periodi in cui l’interessato è costretto a interrompere l’attività lavorativa per diversi motivi (gravidanza, malattia, disoccupazione). Sono utili sia per raggiungere il diritto a pensione sia per aumentare l'importo della stessa.

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Contributi accreditati, senza onere a carico del lavoratore, per periodi in cui l’interessato è costretto a interrompere l’attività lavorativa per diversi motivi (gravidanza, malattia, disoccupazione). Sono utili sia per raggiungere il diritto a pensione sia per aumentare l'importo della stessa.

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Rivalutazione dell'importo pensionistico legato all'inflazione. Si tratta di un meccanismo tramite cui l'importo delle prestazioni è adeguato all'aumento del costo della vita come indicato dall'ISTAT.

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Opera Nazionale per i Pensionati d'Italia

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