Anagni, restituiti al pubblico gli affreschi di S. Pietro in Vineis

Venerdì 11 dicembre, di fronte a numerose personalità del mondo artistico, culturale e politico, è stato presentato il restauro degli affreschi medioevali di San Pietro in Vineis, ad Anagni

Il convitto Principe di Piemonte è un autentico gioiello. Costruito tra il 1927 e il 1930, è composto da una serie di edifici tra essi collegati in stretta funzionalità di utilizzo. Riportando le parole del prof. Michele Rak (che ha curato il volume sui capolavori della chiesa di San Pietro in vineis), il convitto è “….progettato con un mix tra la struttura multilivellare di un paesino medievale….e gli spazi aerei e aperti ideati dal funzionalismo europeo”.

Fatto di assoluta rilevanza è che, costruito sull’area di un antico monastero medievale e intorno ad una chiesa del sec. XII (San Pietro in vineis), il convitto comprende in sé, appunto, la chiesa e custodisce pregevoli dipinti murali risalenti al periodo che va dalla seconda metà del sec. XIII alla prima metà del sec. XV.

Tra questi, è mirabile e straordinaria una sequenza di affreschi che raffigura la passione e la morte del Cristo, presente sulla parete di una stanza sovrastante la chiesa e un tempo adibita a “coro” delle suore clarisse, che all’epoca abitavano nel monastero.

Il restauro

Peraltro, essendo in grave pericolo la loro conservazione, tutti i suddetti dipinti murali necessitavano di immediato intervento di restauro.

In sinergia con BancAnagni – un importante istituto creditizio del territorio, che ha finanziato interamente l’opera – è stato possibile il compimento di un primo rilevante lavoro di recupero.

Nei primi mesi del corrente anno è stato completato il restauro degli affreschi presenti nella stanza sopra menzionata quale “coro” delle suore clarisse, eseguito da un’importante impresa del settore, sotto la direzione di specialisti di assoluta competenza.

Il risultato è eccellente, poiché sono stati restituiti appieno la realtà delle scene, il senso delle immagini, la forza e la nitidezza dei colori.

La cerimonia

In questa stupenda cornice ricca di arte e di cultura si è svolta la cerimonia di inaugurazione, nella quale il Presidente dell’Ente, Avv. Paolo Crescimbeni, ha sottolineato come "il progetto lanciato dal nostro Istituto per valorizzare il proprio prezioso patrimonio artistico–culturale è volto a diffondere l’immagine dei suoi convitti, tutti ricchi di opere d’arte di grande prestigio".

Per illustrare l’evento, presentati dal dirigente del convitto dott. Stefano Lo Re, si sono susseguiti negli interventi, oltre al Presidente Crescimbeni:

  • per l’Inpdap il consigliere del Civ dott. Enrico Matteo Ponti; il Direttore generale dott.ssa Giuseppina Santiapichi; il dirigente della Direzione centrale Welfare e strutture sociali dott.ssa Rosalba Amato
  • per BancAnagni è intervenuto il Presidente del C.d.A., ing. Cataldo Cataldi
  • per la Soprintendenza per i Beni Artistici del Lazio, la dott.ssa Graziella Frezza
  • per la società CBC di Roma, impresa restauratrice, la dott.ssa Rosanna Coppola
  • per la città di Anagni, il Sindaco, dott. Carlo Noto.

La cerimonia si è conclusa con la visita degli affreschi, preceduta dal rituale taglio del nastro.

Apertura al pubblico

L’apertura al pubblico dell’importante recupero storico–artistico, che inserisce il convitto nel circuito delle visite culturali e turistiche della regione, è avvenuta proprio in occasione dalla cerimonia d’inaugurazione.

Ma sarà solo da febbraio 2010 che le visite agli affreschi medioevali entrano a regime. Infatti, a partire da quella data, l’apertura al pubblico avverrà durante il primo e l’ultimo weekend di ogni mese. Questi gli orari:

  • venerdì: dalle ore 15,30 alle 17,30
  • sabato: dalle ore 10,00 alle ore 12,00 – dalle ore 15,30 alle ore 17,30
  • domenica: dalle ore 10,00 alle ore 12,00

dicembre 2009

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