Pensioni nella Pubblica Amministrazione: tutti i numeri

Immagine relativa a Pensioni nella Pubblica Amministrazione: tutti i numeri Inpdap, il 2006 dati alla mano
Quanti sono i pubblici dipendenti in pensione? Quanto prendono? È vero che le donne in pensione sono più degli uomini?
L´Inpdap ha pubblicato di recente Trattamenti pensionistici dei pubblici dipendenti per conoscere da vicino, attraverso dati, cifre, tabelle e grafici, il comparto pubblico del sistema previdenziale del paese. L´analisi statistico-finanziaria si riferisce all´anno 2006.
Un contributo per quanti vogliono informarsi e aggiornarsi.

Le pensioni Inpdap, quante sono

Nel 2006 (i dati si riferiscono al mese di dicembre), l´Inpdap ha erogato 2.539.499 trattamenti pensionistici, contro i 2.490.120 dell´anno precedente con un incremento di circa l´1,98%. Dal 1997 - all´epoca il numero delle pensioni era pari a 2.184.148 - la crescita è stata progressiva con un incremento annuo medio dell´1,7%.

I pensionati, dove

Il 42% circa dei trattamenti pensionistici è concentrato al Nord. La regione che eroga il maggior numero di pensioni è il Lazio, seguita da Lombardia, Campania, Sicilia, Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Puglia, Piemonte, Liguria, Sardegna, Calabria, Marche, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Trentino Alto Adige, Umbria, Basilicata, Molise, Val d´Aosta.

Roma, come è facile immaginare, è la provincia che eroga il maggior numero di pensioni, seguita da Milano, Napoli, Torino, Bari e di seguito le altre. La prima provincia, non capoluogo di regione, è Salerno che occupa il decimo posto di questa classifica, mentre le ultime risultano essere Aosta, Crotone, Verbania e Isernia.

I pensionati, quanto prendono

Il 31,58% dei pensionati Inpdap percepisce una pensione mensile lorda inferiore ai 1.032 euro. Il 32,8% si colloca nella fascia compresa tra i 1.033 e i 1.499 euro mensili, mentre il 31,84% è al di sopra dei 1.500 euro. Solo il 3,77% supera i 3.000 euro mensili. Gli uomini si concentrano nelle fasce di reddito più alte, mentre le donne prendono di meno. Questo è dovuto al fatto che le posizioni ricoperte dalle donne durante il periodo lavorativo sono mediamente di livello più basso rispetto a quelle degli uomini. Ultimamente però le cose stanno cambiando e questo dato è in crescita. Annualmente l´importo medio lordo delle pensioni dirette (che costituiscono più del 75% del totale) è pari a 20.823 euro, mentre il corrispondente importo percepito dai superstiti è pari a 12.213 euro.

Se, come abbiamo visto, il Nord detiene il primato per maggior numero di pensioni erogate, non è così però per gli importi. L´importo medio delle pensioni al Nord è inferiore di circa il 4% rispetto al dato medio nazionale, mentre nelle regioni centrali e meridionali è superiore rispettivamente del 6% e dell´1% al corrispondente dato nazionale. Questa peculiarità è dovuta alla presenza consistente al Nord di pensionati Cpdel (Cassa per le Pensioni ai Dipendenti degli Enti Locali), che dopo i pensionati Cpi (Cassa per le Pensioni agli Insegnanti d´asilo e di scuole elementari parificate), hanno la pensione media più bassa. Il Lazio, oltre ad essere la regione con maggior numero di pensioni erogate, è anche quella in cui l´importo medio è più alto.

I pensionati, quanti anni hanno

L´età media dei pensionati è di 69,6 anni (70,3 per le donne e 68,8 per gli uomini), con forti differenze a seconda del tipo di pensione. Per i pensionati diretti è di 68,9 anni e gli uomini risultano essere leggermente più vecchi delle donne. La situazione cambia per i pensionati indiretti che fanno registrare una media di 60,9 anni con una significativa variazione per sesso (64,3 anni per le donne e 45,5 anni per gli uomini) e per i pensionati di reversibilità, con una media di 75,7 anni (88,7 anni gli uomini e 76,7 le donne).

Le difformità derivano dalla diversa età di ingresso delle donne nel pubblico impiego, dalla diversa incidenza per sesso delle pensioni di inabilità, da particolari modalità di pensionamento dei militari e delle forze di polizia, dalla diversa predisposizione al prepensionamento delle donne e ai più favorevoli requisiti per l´accesso alla pensione di vecchiaia.

I pensionati, quanti uomini e quante donne

Dei 2.539.499 trattamenti pensionistici del 2006 il 57,4% è erogato a favore delle donne, e questa presenza è leggermente aumentata dal 1997 ad oggi. Nelle pensioni dirette erogate nel 2006 le donne superano il milione con un´incidenza del 52,5%, mentre una percentuale decisamente maggiore si registra nei trattamenti ai superstiti dove, a fronte di 619.724 pensioni, l´87% sono a favore di donne.

Le pensioni sorte nel 2006

Durante il 2006 c´è stato un maggior numero di cessazioni di servizio che ha generato un incremento, rispetto agli anni precedenti, di nuove pensioni dirette che si attestano, al 31 dicembre 2006, su una consistenza pari a 85.704 unità, facendo registrare un aumento del 47,7% rispetto alle cessazioni del 2005.

Dal 1997 al 2006 il numero delle nuove pensioni ha oscillato annualmente tra 51.000 e 69.000 unità con l´eccezione, oltre che del 2006, anche del 1997 con 126.430 unità.

Queste differenze sono dovute, per il 1997, agli effetti prodotti dall´entrata in vigore della legge Dini e, per il 2006, alla prevista entrata in vigore della riforma Maroni.

L´età media al pensionamento, tranne che nel 2006, è comunque crescente. L´anzianità media si sposta in avanti coerentemente con l´aumento dei requisiti richiesti dalle norme. Nel 1997 si andava mediamente in pensione a 55,5 anni con 28,2 anni di contributi. Nel 2006 invece l´età media del pensionamento è di 60,2 anni con 36 anni di contributi.

Riscatti e ricongiunzioni

Le pensioni dirette sorte nel 2006 che usufruiscono di riscatti e ricongiunzioni sono state 8.423 e rappresentano quasi il 10% del totale con un numero medio di 6,7 anni riscattati e di 4,5 anni ricongiunti. L´anzianità ricongiunta più alta è quella della Cpdel, mentre l´anzianità media riscattata più alta è quella della Cps (Cassa per le Pensioni ai Sanitari).

Gli alti valori di ricongiunzioni della Cpdel risentono della mobilità dei dipendenti degli enti territoriali; questa considerazione vale anche per i medici del Servizio sanitario nazionale a cui si somma - data la sola presenza di personale laureato - il valore elevato degli anni riscattati.

Tra gli "statali" iscritti alla Ctps (Cassa per i Trattamenti Pensionistici degli Statali) l´anzianità riscattata massima si concentra nell´università, che presenta un dato alto anche per le ricongiunzioni.

I pensionati, quante pensioni hanno

Un singolo pensionato può essere titolare di una o più pensioni. La maggior parte dei pensionati (il 91,87%) ne percepisce una, mentre bassa è la percentuale di chi ne percepisce due (7,99%) o più (0,13%). L´età media di chi riceve una sola pensione è di 69 anni, per chi percepisce due o più pensioni invece è di 75 anni.

Fonte: Inpdap - Consulenza Statistico Attuariale, Trattamenti pensionistici dei pubblici dipendenti. Analisi statistico-finanziaria, anno 2006.
Il volume è scaricabile online (vd. Sezioni di riferimento) oppure può essere richiesto a Inpdap – CSA (Consulenza Statistico Attuariale), v.le Aldo Ballarin 42 - 00142 Roma

Roma, 6 luglio 2007

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