Pensione internazionale: gestione dipendenti pubblici

Data: 10/12/2015

CENNI NORMATIVI

Il regolamento ( CEE) n. 1606/98, pubblicato sulla G.U. della Comunità Europea del 25/07/98, ha esteso ai pubblici dipendenti, con decorrenza dal 25/10/98, la possibilità di cumulare i periodi assicurativi maturati negli Stati membri dell’Unione Europea e non coincidenti con quelli nazionali, mediante l’istituto della totalizzazione prevista dai regolamenti ( CEE) n. 1408/71 e n. 574/72.


Ciò al fine di consentire all’assicurato di percepire, all’atto del collocamento a riposo, la prestazione pensionistica da parte di ciascuno degli Stati in cui ha maturato periodi assicurativi.


Per la valutazione di tali periodi esteri in Italia, pertanto, è venuta meno la necessità di ricorrere al riscatto previsto dal D.lgs. n. 184 del 30 aprile 1997.


I regolamenti ( CEE) n. 1408/71 e n. 574/72 sono stati rispettivamente sostituiti dagli attuali regolamenti (CE) n. 883/2004 e n. 987/2009, che pertanto si applicano anche ai dipendenti pubblici.

DOMANDA DI TOTALIZZAZIONE DEI PERIODI ESTERI IN ITALIA E DOMANDA DI PENSIONE IN REGIME INTERNAZIONALE

  • DOMANDA DI TOTALIZZAZIONE DEI PERIODI ESTERI IN ITALIA

    Per totalizzazione dei periodi esteri in Italia deve intendersi il cumulo dei diversi periodi assicurativi fatti valere negli stati appartenenti all’Unione Europea, in quelli appartenenti allo Spazio Economico Europeo e in Svizzera ai fini del conseguimento del diritto a pensione in Italia.

    La domanda, come da circolare n. 71 del 30/04/2013, deve essere compilata ed inviata all’INPS con modalità telematica e può essere presentata dall’iscritto o dal superstite avente diritto. Per accedere al servizio è necessario essere iscritti alla banca dati dell’INPS – Gestione Dipendenti Pubblici ed essere in possesso del PIN (vedi la sezione di riferimento → “ottenere e gestire il PIN”). In alternativa, la domanda può essere presentata per il tramite di un ente di Patronato.

    A seguito dell’acquisizione della domanda, la competente sede INPS chiede al competente Istituto previdenziale dello Stato estero di certificare i periodi assicurativi di cui il richiedente risulti titolare.

    Pervenuta la risposta, ed effettuato il controllo atto ad escludere eventuali sovrapposizioni con periodi già utili a pensione in Italia, la predetta sede INPS predispone il provvedimento di riconoscimento dei periodi assicurativi esteri.

    E’ consigliabile presentare al più presto la domanda di totalizzazione, affinché l’anzianità contributiva nazionale possa essere incrementata quanto prima dei periodi assicurativi esteri.

  • DOMANDA DI PENSIONE IN REGIME INTERNAZIONALE
    La domanda, come da determinazione presidenziale n. 95 del 30/05/2012, deve essere compilata ed inviata all’INPS con modalità telematica e può essere presentata sia dall’iscritto che dal superstite avente diritto.

    In tal modo, all’atto del collocamento a riposo, la competente sede INPS provvederà a:
  1. definire la pensione italiana in regime internazionale;

  2. avviare il collegamento con il competente Istituto previdenziale estero per permettere ad esso di definire la pensione estera in regime internazionale.

  1. Definizione della pensione italiana in regime internazionale

    In tale contesto, possono verificarsi due distinte fattispecie di conseguimento del diritto a pensione in Italia:
    1. conseguimento del diritto a pensione esclusivamente con la totalizzazione dei periodi esteri;

      In tal caso, la quantificazione dell’importo di pensione sarà effettuata, con la tecnica del pro-rata. Vale a dire che sarà calcolato prima un importo teorico di pensione, prendendo alla base del calcolo tutti i periodi assicurativi, nazionali ed esteri. Poi sarà determinato l’importo effettivo di pensione, da porre in pagamento, che sarà calcolato riducendo l’importo teorico in relazione al rapporto tra i periodi assicurativi nazionali ed il totale di tutti i periodi assicurativi (art. 52, paragrafo 1, lettera b, del regolamento (CE) n. 883/2004).

    2. conseguimento del diritto a pensione anche con la sola valutazione dei periodi nazionali.

      In questo caso, le disposizioni Comunitarie stabiliscono la necessità di procedere al calcolo della prestazione pensionistica secondo due modalità.
      • la prima, sulla base della sola contribuzione nazionale (art. 52, paragrafo 1, lettera a, del regolamento (CE) n. 883/2004);
      • la seconda, con la tecnica del pro-rata.

        Il raffronto fra i due importi di pensione così ottenuti individuerà il trattamento pensionistico più favorevole, che verrà conferito all’interessato (art. 52, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 883/2004).

  2. Avvio del collegamento con il competente istituto previdenziale estero

    Il collegamento con il competente Istituto previdenziale estero avviene trasmettendo ad esso i formulari relativi alla certificazione dei periodi assicurativi nazionali dell’assicurato (E205/IT) e alla domanda di pensione in regime internazionale (E202/IT per la pensione di “vecchiaia”, E203/IT per la pensione ai “superstiti” ed E204/IT per la pensione diretta di “invalidità/inabilità”. A quest’ultimo formulario sarà allegato il formulario E213/IT, relativo alla “perizia medica particolareggiata”).

    Esaminata la modulistica di collegamento, il preposto Organismo estero potrà esprimersi in merito all’accoglimento o al rigetto della domanda in questione. L’eventuale prestazione pensionistica verrà attribuita al raggiungimento dei requisiti anagrafici e contributivi previsti dallo Stato estero competente e sarà erogata dal predetto Organismo estero.

PERIODI ESTERI INFERIORI A UN ANNO

Un’attenzione particolare va posta sui periodi assicurativi di uno Stato estero quando il totale degli stessi risulta essere inferiore a un anno. In questo caso, essi sono presi in considerazione nel pieno rispetto dell’art. 57, del regolamento (CE) n. 883/2004.


Come ribadito con circolare INPS n. 88 del 02/07/2010, l’istituzione competente, alla quale viene richiesta la prestazione, non deve concedere alcuna prestazione se i periodi di assicurazione compiuti sotto la legislazione da essa applicata non raggiungono un anno e se, tenuto conto di questi soli periodi, nessun diritto è acquisito, in virtù di tale legislazione (art. 57, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 883/2004).


Di conseguenza, le Istituzioni degli altri Stati membri presso le quali l’interessato può far valere almeno un anno di assicurazione devono prendere in considerazione tali periodi di assicurazione per accertare il raggiungimento del diritto a prestazione in virtù della legislazione che ognuna di esse applica.
Naturalmente, per la determinazione dell’importo di pensione da porre in pagamento, ogni Istituzione deve prendere in considerazione i periodi esteri inferiori a un anno in misura proporzionale ai periodi di assicurazione compiuti sotto la propria legislazione.


L’applicazione integrale di tale criterio potrebbe però precludere al lavoratore, che risulti assicurato in più Stati per periodi inferiori all’anno, l’acquisizione del diritto a prestazioni a carico di tutte le legislazioni interessate. Al fine di evitare questo, il paragrafo 3 dell’art. 57 dispone che in tali casi le prestazioni dovranno essere concesse unicamente in virtù della legislazione dell’ultimo Stato nel quale il lavoratore è stato assicurato le cui condizioni risultino soddisfatte, come se tutti i periodi di assicurazione compiuti nei vari Stati e presi in considerazione per la totalizzazione fossero stati compiuti sotto la legislazione di tale Stato.

DOMANDE DI PENSIONE IN REGIME INTERNAZIONALE PRESENTATE DAGLI ISCRITTI O DAI SUPERSTITI AVENTI DIRITTO DEGLI ISCRITTI CHE TERMINANO/HANNO TERMINATO LA CARRIERA LAVORATIVA IN UNO DEGLI ALTRI STATI CHE APPLICANO I REGOLAMENTI (CE) – RISVOLTI AI FINI PENSIONISTICI

E’ possibile che la carriera assicurativa di un lavoratore, iscritto alla gestione pubblica dell’Istituto, termini in uno Stato cui si applicano i regolamenti comunitari.


In tal caso, in relazione ai periodi assicurativi ex-INPDAP di cui è titolare, il lavoratore è tenuto a presentare, presso il competente Organismo previdenziale del predetto Stato, la domanda di pensione italiana in regime internazionale.


Di seguito, detto Organismo previdenziale, inviando all’INPS i consueti formulari di collegamento, permetterà all’Istituto di procedere:

  1. alla totalizzazione dei periodi esteri;
  2. alla determinazione della pensione italiana in regime internazionale.

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