Lo scambio elettronico di informazioni tra Stati membri UE (EESSI)

Attualmente le istituzioni degli Stati comunitari si scambiano informazioni con formulari cartacei di collegamento. I nuovi Regolamenti prevedono che gli scambi di dati avvengano in futuro per via telematica, grazie al sistema europeo EESSI (Electronic Exchange Social Security Information, Scambio elettronico di informazioni in materia di sicurezza sociale) attraverso i SED (Structured Electronic Documents, Documenti elettronici strutturati).

SED e "Punti di Accesso"+

La compilazione automatizzata dei SED sostituirà gradualmente lo scambio degli attuali formulari cartacei. Quelli contenenti informazioni su singole pratiche saranno trasmessi dall'istituzione di uno Stato a quella di un altro attraverso “Punti di Accesso” centralizzati (Access Point) con funzioni di punto di contatto elettronico.

Per l'Italia, secondo quanto disposto con decreto del 29 gennaio 2009 emanato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e in applicazione del Regolamento n. 883 del 29 aprile 2004, sono stati scelti i seguenti “Punti di Accesso”:

  • Ministero della Salute, per tutte le istituzioni competenti in materia di cure mediche;
  • INAIL, per le prestazioni in materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali e per tutte le istituzioni che erogano prestazioni dello stesso tipo;
  • INPS, per le prestazioni pensionistiche e a sostegno del reddito di natura previdenziale e assistenziale e per tutti gli enti pubblici e privati che erogano prestazioni dello stesso tipo, nonché per le prestazioni dei dipendenti pubblici.

Attraverso il “Punto di Accesso”, l'INPS riceverà e invierà per via telematica, agli organismi esteri i dati relativi alla legislazione applicabile alle domande di prestazioni pensionistiche e a sostegno del reddito di sua competenza, compresi quelli dell'ex INPDAP, INPGI, ENPALS e casse professionali.

Paper SED+

Per consentire un passaggio graduale dallo scambio di informazioni cartaceo a quello per via telematica, che soddisfi le esigenze organizzative delle istituzioni degli Stati membri, inizialmente è stato previsto un periodo transitorio di due anni (1° maggio 2010 - 30 aprile 2012), prorogato al 30 aprile 2014, e ulteriormente prorogato, con decisione della Commissione amministrativa n. E4 del 13 marzo 2014. La proroga è di «due anni dalla data in cui il sistema centrale EESSI sarà stato messo a punto, sperimentato, messo in esercizio nonché reso disponibile agli Stati membri affinché procedano all'integrazione con il sistema centrale».

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