Turchia

L'Italia ha stipulato convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con diversi Stati esteri. La Convenzione con la Turchia è in vigore dal 1° agosto 2015 e si applica a tutti i lavoratori, loro familiari e superstiti che possono far valere periodi di assicurazione in Italia e in Turchia. Non è richiesta la cittadinanza.

L'Accordo tra Italia e Turchia+

Il nuovo Accordo bilaterale tra l'Italia e la Repubblica di Turchia sulla previdenza sociale firmato a Roma l'8 maggio 2012, ratificato con la legge 11 marzo 2015, n. 35 (pdf 161KB), è entrato in vigore il 1° agosto 2015. L'Accordo sostituisce integralmente la Convenzione europea di sicurezza sociale stipulata dagli Stati membri del Consiglio d'Europa con la Turchia e il relativo Accordo complementare, già in vigore per l'Italia dal 12 aprile 1990.

Campo di applicazione e requisiti per la totalizzazione+

Per quanto riguarda l'Italia, la Convenzione si applica all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti e autonomi e alla gestione separata della stessa.

In determinate condizioni, si applica anche ai trattamenti di previdenza sostitutivi dell'assicurazione generale, come i fondi speciali di previdenza gestiti dall'INPS e altri regimi speciali di assicurazione di alcune categorie di lavoratori ex ENPALS, INPGI ed ex INPDAI, oltre a quelli esclusivi e sostitutivi dei regimi assicurativi generali obbligatori per i dipendenti pubblici.

In base alla Convenzione, le prestazioni erogabili dall'Italia sono:

  • pensioni di vecchiaia, invalidità e ai superstiti;
  • prestazioni di malattia, tubercolosi e maternità, in natura o in denaro;
  • prestazioni per familiari a carico del beneficiario di una pensione;
  • prestazioni per disoccupazione involontaria;
  • prestazioni per infortuni sul lavoro e malattie professionali.

Per informazioni sulle prestazioni pensionistiche erogate dalla Turchia in regime di convenzione bilaterale, si rinvia alla consultazione del SGK – Sosyal Guvenlik Kurumu Baskanligi, Istituto di sicurezza sociale.

Ai fini della prestazione sia italiana che turca, per la totalizzazione internazionale si richiedono almeno 52 settimane di contribuzione.

I periodi di durata inferiore all'anno devono essere presi in considerazione dall'istituzione competente dell'altra parte contraente, sia per accertare il diritto alla prestazione a suo carico che per effettuarne il calcolo.

Ai fini dell'ammissione all'assicurazione volontaria, diversamente da quanto previsto dalla Convenzione europea, il nuovo Accordo non prevede la possibilità di totalizzare i periodi assicurativi maturati in Turchia per l'autorizzazione alla prosecuzione volontaria dell'assicurazione italiana.

Diversamente da quanto previsto dalla Convenzione europea, l'Accordo non contiene norme in materia di complementi differenziali né di integrazione al trattamento minimo.

La " totalizzazione multipla" non è consentita.

La domanda+

L'interessato deve presentare la domanda di pensione sui modelli che saranno rilasciati successivamente all'accordo amministrativo e resi disponibili nella sezione modulistica.

Secondo quanto previsto dalla circolare INPS 27 dicembre 2011 n. 164, i residenti in Italia devono presentare la domanda di pensione in convenzione con la Turchia online sul sito INPS attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, si può fare la domanda tramite:

 Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;

 enti di patronato e altri intermediari dell'Istituto autorizzati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

 

Entro 15 giorni dalla presentazione della domanda di pensione in convenzione o della domanda di sola pensione estera, è necessario produrre la documentazione cartacea alla sede INPS competente per residenza, che la trasmette poi all'istituzione estera.

Per maggiori informazioni o eventuali altre necessità, gli interessati possono rivolgersi anche agli enti di patronato, riconosciuti dalla legge e abilitati ad assistere gratuitamente i lavoratori nello svolgimento delle pratiche previdenziali e assistenziali.

I residenti in Turchia con periodi assicurativi anche in Italia, devono presentare la domanda di pensione in Convenzione all'SGK in qualità di Istituzione estera del luogo di residenza e organismo di collegamento, che provvederà a trasmetterla, con i formulari previsti dall'Accordo, al seguente polo INPS specializzato:

Direzione provinciale INPS Perugia
Via Canali, 1
06124 - Perugia

Tel. 075 50371
Fax 075 9668106
Indirizzo email: direzione.provinciale.perugia@postacert.inps.gov.it

Contatti SGK

SOSYAL GUVENLIK KURUMU BASKANLIGI (SGK)
Emeklilik Hizmetleri Genel
Mudurlugu
Yurtdisi Borclanma Ve Tahsis Islemleri Daire Baskanligi 
ADD: Mithatpasa Csd. No:7
06437 Kizilay – Ankara

Tel: +90 312 432 12 47
Indirizzo email: yurtdisi@sgk.gov.tr

Regime fiscale dei non residenti in Italia+

In applicazione dell'articolo 14, legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del contribuente), al contribuente residente all'estero sono assicurate le informazioni fiscali attraverso:

  • i siti del Ministero dell'Economia e delle Finanze e dell'Agenzia delle Entrate;
  • gli sportelli self-service di alcuni consolati (Bruxelles, Toronto, Parigi, Francoforte, New York, Buenos Aires);
  • le pubblicazioni, le guide e le istruzioni disponibili sia cartacee che sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Secondo la legge italiana, chiunque possiede redditi prodotti in Italia, anche se residente all'estero, deve dichiararli all'amministrazione finanziaria, salvo i casi di esonero previsti dalla legge. I non residenti devono, quindi, presentare la dichiarazione al Fisco italiano utilizzando il modello UNICO.

Per essere considerati “non residenti” esclusivamente ai fini fiscali, devono sussistere le seguenti condizioni:

  • non essere stati iscritti nell'anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell'anno (183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili);
  • non avere avuto il domicilio in Italia per più di metà dell'anno;
  • non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell'anno.

Detti requisiti sono tra loro alternativi e non concorrenti. Ai sensi della legislazione italiana e salvo prova contraria, lo stesso vale per i cittadini italiani cancellati dalle anagrafi dei residenti ed emigrati in Stati o territori con un regime fiscale privilegiato, come previsto dal decreto del Ministro delle Finanze del 4 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

In merito alla residenza, per le prestazioni e i benefici economici di natura assistenziale, si applica la disciplina prevista dalla specifica normativa vigente.

Le pensioni corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano, da enti o stabili organizzazioni residenti nel territorio dello Stato, sono imponibili in linea generale in Italia. Con alcuni Paesi sono in vigore convenzioni per evitare le doppie imposizioni sul reddito, in base alle quali ciascuno Stato contraente individua i propri residenti fiscali.

Le pensioni dei cittadini non residenti possono essere tassate in modo diverso a seconda che si tratti di pensioni erogate a carico delle gestioni previdenziali private o di pensioni a carico delle gestioni pubbliche.

Tassazione pensioni delle gestioni private e pubbliche+

Per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati, la Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali in vigore con la Turchia (legge 7 giugno 1993, n. 195) prevede all'articolo 18, comma 1, che «Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 19 del presente Accordo, le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno Stato contraente in relazione ad un cessato impiego ed ogni altra annualità pagata a tale residente sono imponibili soltanto in detto Stato» e al comma 2, che «Il termine “annualità” designa le somme fisse pagabili periodicamente a date stabilite vita natural durante oppure per un periodo di tempo determinato o determinabile, in dipendenza di un obbligo contratto di effettuare tali pagamenti contro un adeguato e pieno corrispettivo in denaro o in beni valutabili in denaro».

Per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori pubblici, la stessa Convenzione prevede, invece, all'articolo 19, comma 2, punto a) che «Le pensioni corrisposte da, o con fondi costituiti da uno Stato contraente o da una sua suddivisione politica od amministrativa o da un suo ente locale ad una persona fisica in corrispettivo di servizi resi a detto Stato o a detta suddivisione od ente locale, sono imponibili soltanto in questo stato», e al punto b) che «Nonostante le disposizioni del sub-paragrafo 2. a) del presente articolo, tali pensioni sono imponibili soltanto nell'altro Stato contraente qualora la persona fisica sia un residente di questo Stato e ne abbia la nazionalità».

Come richiedere l'applicazione delle convenzioni contro la doppia imposizione fiscale+

Il pensionato che risiede in Turchia, se in possesso dei requisiti specificamente previsti dalla Convenzione, può chiedere all'INPS l'applicazione della norma convenzionale al fine di ottenere il trattamento fiscale più favorevole ivi previsto.

A tal fine il pensionato dovrà presentare in originale alla sede INPS che gestisce la prestazione erogata l'apposito modulo disponibile nel sito INPS nella sezione modulistica:

  • CI531-EP-I1 modulo italiano-inglese;
  • CI532-EP-I2 modulo italiano-francese;
  • CI533-EP-I3 modulo italiano-tedesco;
  • CI534-EP-I4 modulo italiano-spagnolo.

I modelli sono predisposti unilateralmente dall'Italia e accettati dalla maggior parte dei Paesi partner dei trattati.

Il modello deve contenere la necessaria attestazione della residenza fiscale estera rilasciata dalla competente Autorità straniera.

Per le ritenute operate negli anni pregressi, il pensionato residente in Turchia, potrà presentare la richiesta di rimborso all'Agenzia delle Entrate - Centro Operativo di Pescara, Via Rio Sparto 21, 65100 Pescara, entro il termine di decadenza di 48 mesi dalla data di prelevamento dell'imposta (articoli 37 e 38, decreto Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602).

La richiesta deve contenere l'attestazione di residenza ai fini tributari nel Paese estero, rilasciata dalla competente Autorità fiscale, la dichiarazione di esistenza di eventuali altre specifiche condizioni previste dalla Convenzione e deve essere corredata della documentazione che comprovi il prelievo effettivo dell'imposta.

Possibilità per l’assicurato di sommare, ai soli fini dell’accertamento del diritto a pensione, periodi assicurativi italiani ed esteri maturati in Paesi UE e in Paesi extraUE convenzionati.

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Possibilità di sommare i contributi versati in paesi terzi che risultano legati a loro volta da analoghi accordi internazionali sia all’Italia sia all’altro stato contraente.

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Modello ordinario per la dichiarazione dei redditi.

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