Messico

L'Italia ha stipulato convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con diversi Stati esteri. Con il Messico l'Accordo è in vigore dal 1° aprile 1977 e si applica a tutti i cittadini italiani rimpatriati, titolari di pensione messicana, per il pagamento diretto della pensione in Italia, in deroga alle limitazioni della legislazione di sicurezza sociale messicana.

La Convenzione fra Italia e Messico+

L'Accordo fra l'Italia e il Messico (pdf 47KB) sulla trasferibilità delle pensioni è stato firmato a Città del Messico il 2 febbraio 1977. È stato notificato lo stesso giorno con Scambio di note (pdf 48KB), pubblicato in Gazzetta ufficiale n° 104 del 18 aprile 1977 e in vigore dal 1° aprile 1977 (pdf 35KB).

Per informazioni sul trasferimento delle prestazioni pensionistiche in Italia è necessario contattare l'ISSEMYM, Instituto de Seguridad Social del Estado de México y Municipios, Istituto di previdenza sociale dello Stato del Messico e comuni.

ISSEMYM
Dep.to de Pensiones
Calle Andrés Quintana Roo 106
De La Merced (Alameda)
50080 Toluca de Lerdo, Méx.
Estado de México

Tel. +52 (0)722 226 1900
Indirizzo email: reyzabdiel@yahoo.com.mx

Regime fiscale dei non residenti in Italia+

In applicazione dell'articolo 14, legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del contribuente), al contribuente residente all'estero sono assicurate le informazioni fiscali attraverso:

  • i siti del Ministero dell'Economia e delle Finanze e dell'Agenzia delle Entrate;
  • gli sportelli self-service di alcuni consolati (Bruxelles, Toronto, Parigi, Francoforte, New York, Buenos Aires);
  • le pubblicazioni, le guide e le istruzioni disponibili sia cartacee che sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Secondo la legge italiana, chiunque possiede redditi prodotti in Italia, anche se residente all'estero, deve dichiararli all'Amministrazione finanziaria, salvo i casi di esonero previsti dalla legge. I non residenti devono, quindi, presentare la dichiarazione al Fisco italiano utilizzando il modello UNICO.

Per essere considerati “non residenti” esclusivamente ai fini fiscali, devono sussistere le seguenti condizioni:

  • non essere stati iscritti nell'anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell'anno (183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili);
  • non avere avuto il domicilio in Italia per più di metà dell'anno;
  • non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell'anno.

Detti requisiti sono tra loro alternativi e non concorrenti. Ai sensi della legislazione italiana e salvo prova contraria, lo stesso vale per i cittadini italiani cancellati dalle anagrafi dei residenti ed emigrati in Stati o territori con un regime fiscale privilegiato, come previsto dal decreto del Ministro delle Finanze 4 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

In merito alla residenza, per le prestazioni e i benefici economici di natura assistenziale, si applica la disciplina prevista dalla specifica normativa vigente.

Le pensioni corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano, da enti o stabili organizzazioni residenti nel territorio dello Stato, sono imponibili in linea generale in Italia. Con alcuni Paesi sono in vigore convenzioni per evitare le doppie imposizioni sul reddito in base alle quali ciascuno Stato contraente individua i propri residenti fiscali.

Le pensioni dei cittadini non residenti possono essere tassate in modo diverso a seconda che si tratti di pensioni erogate a carico delle gestioni previdenziali private o di pensioni a carico delle gestioni pubbliche.

Tassazione pensioni delle gestioni private e pubbliche+

Per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati, la Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali in vigore con il Messico (articolo 18, legge 14 dicembre 1994, n. 710) prevede che «fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 19, le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate a un residente di uno Stato contraente in relazione a un cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato».

Per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori pubblici, la stessa Convenzione prevede, invece, all'articolo 19, comma 2, punto a) che «le pensioni corrisposte da uno Stato contraente o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale, sia direttamente sia mediante prelevamento da fondi da essi costituiti, a una persona fisica in corrispettivo di servizi resi a detto Stato o a detta suddivisione o ente, sono imponibili soltanto in questo Stato», e al punto b) che «tuttavia, tali pensioni sono imponibili soltanto nell'altro Stato contraente qualora la persona fisica sia un residente di questo Stato e ne abbia la nazionalità».

Come richiedere l'applicazione delle convenzioni contro la doppia imposizione fiscale+

Il pensionato che risiede in Messico, se in possesso dei requisiti specificamente previsti dalla Convenzione, può chiedere all'INPS l'applicazione della norma convenzionale al fine di ottenere il trattamento fiscale più favorevole ivi previsto.

A tal fine, il pensionato dovrà presentare in originale alla sede INPS che gestisce la prestazione erogata l'apposito modulo disponibile nel sito INPS nella sezione modulistica:

  • CI531-EP-I1 modulo italiano-inglese;
  • CI532-EP-I2 modulo italiano-francese;
  • CI533-EP-I3 modulo italiano-tedesco;
  • CI534-EP-I4 modulo italiano-spagnolo.

I modelli sono predisposti unilateralmente dall'Italia e accettati dalla maggior parte dei Paesi partner dei trattati.

Il modello deve contenere la necessaria attestazione della residenza fiscale estera rilasciata dalla competente autorità straniera.

Per le ritenute operate negli anni pregressi, il pensionato residente in Messico potrà presentare la richiesta di rimborso all'Agenzia delle Entrate - Centro Operativo di Pescara, via Rio Sparto 21, 65100 Pescara, entro il termine di decadenza di 48 mesi dalla data di prelevamento dell'imposta (articoli 37 e 38, decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602).

La richiesta deve contenere l'attestazione di residenza ai fini tributari nel Paese estero, rilasciata dalla competente autorità fiscale, la dichiarazione di esistenza di eventuali altre specifiche condizioni previste dalla Convenzione e deve essere corredata della documentazione che comprovi il prelievo effettivo dell'imposta.

Modello ordinario per la dichiarazione dei redditi.

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