La tutela per i lavoratori iscritti nelle liste di mobilità

Le liste di mobilità sono state abrogate dal 1° gennaio 2017.

Il mantenimento dell'iscrizione nelle stesse per le indennità di mobilità relative alle date di licenziamento al 30 dicembre 2016 vengono gestite dai Centri per l'Impiego oggi ANPAL.

La mobilità ordinaria+

La mobilità ordinaria è stata abrogata per i licenziamenti dal 31 dicembre 2016 in poi. Per il principio del tempus regit actum ("il tempo regola l'azione") si procede nel pagamento di quelle che hanno data di licenziamento fino al 30 dicembre 2016.

La mobilità anticipata+

La mobilità anticipata è stata abrogata per i licenziamenti dal 31 dicembre 2016. Per il principio del tempus regit actum ("il tempo regola l'azione") si procederà al pagamento solo per quelle riferite a date di i licenziamento fino al 30 dicembre 2016.

La mobilità anticipata permette il pagamento anticipato dell'indennità con la detrazione del numero di mensilità già godute a chi intenda intraprendere un'attività autonoma.

Si rivolge ai lavoratori con qualifica di operaio, impiegato o quadro che si trovino in mobilità e vogliano intraprendere un'attività autonoma o associarsi in cooperativa.

La mobilità in deroga+

La mobilità in deroga alla normativa vigente è un'indennità concessa sia dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che dalle regioni e provincie autonome che garantisce ai lavoratori licenziati, che non hanno diritto agli ammortizzatori ordinari, un'indennità sostitutiva alla retribuzione.

La prestazione è rivolta ai lavoratori licenziati per i quali non sussistono le condizioni di accesso a ogni altra prestazione a sostegno del reddito connessa alla cessazione del rapporto di lavoro prevista dalla normativa vigente.

Possono richiedere la mobilità in deroga i lavoratori subordinati, compresi apprendisti e lavoratori con contratto di somministrazione.

L'assegno integrativo+

L'assegno integrativo è stato abrogato per i licenziamenti dal 31 dicembre 2016. Per il principio del tempus regit actum ("il tempo regola l'azione") si procederà al pagamento solo per le richieste riferite a date di licenziamento fino al 30 dicembre 2016.

L'assegno integrativo è un assegno mensile che integra la differenza tra la retribuzione precedente e quella successiva all'entrata in mobilità.

La misura si rivolge ai lavoratori in mobilità che abbiano accettato un lavoro a tempo pieno e indeterminato con una retribuzione inferiore a quella del rapporto di lavoro che ha determinato la mobilità.

Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro

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