Contribuzione e versamento

La contribuzione ed il versamento - Artigiani e Commercianti


PREMESSA


I titolari sono responsabili per il versamento della contribuzione propria e dei relativi collaboratori, con diritto di rivalsa, nei confronti di quest'ultimi.


A decorrere dall'anno 1993 (ai sensi della Legge 438/92) l’importo dei contributi da versare si calcola sulla totalità dei redditi d'impresa, compresi quelli percepiti per attività che non danno titolo all’iscrizione, denunciati ai fini Irpef nell’anno considerato. La determinazione del reddito d’impresa deve essere effettuata con riferimento a quanto stabilito dal capo IV del T.U.I.R. – DPR 22.12.1986, n. 917.
Inoltre la base imponibile dei Soci lavoratori di S.r.l. è costituita dalla parte del reddito d’impresa dichiarato dalla S.r.l. ai fini fiscali ed attribuita al socio in ragione della quota di partecipazione agli utili, prescindendo dalla destinazione che l’assemblea ha riservato a detti utili e, quindi, anche se non distribuiti ai soci.


NB:Precedentemente il contributo IVS era dovuto sul solo reddito d’impresa che aveva dato titolo alla iscrizione alla gestione, dichiarato ai fini IRPEF per l’anno precedente.


CONTRIBUTO MINIMO OBBLIGATORIO


È stato definito un reddito minimo (minimale di reddito) al quale ancorare il versamento dei contributi previdenziali, comunque dovuto, da valere anche nel caso in cui quello effettivo accertato ai fini fiscali si mantenga al di sotto di tale soglia (inferiore o negativo).


Tale reddito minimo varia di anno in anno, e si ottiene moltiplicando per 312 il minimale giornaliero di retribuzione da utilizzare per il calcolo dei contributi in favore degli operai dei settori artigianato e commercio ed aggiungendo al prodotto l’importo di € 671,39 (già £ 1.300.000), (art.6 della legge 31 dicembre 1991, n.415).


Il pagamento del  contributo minimo obbligatorio  deve essere effettuato in quattro rate, alle seguenti scadenze:

  • 16 maggio
  • 16 agosto
  • 16 novembre
  • 16 febbraio (dell’anno successivo) 

NB:In caso di prima iscrizione, limitatamente al primo anno, è possibile che l'Istituto invii una emissione differita, con scadenze successive a quella del 16 maggio (ad es. 16 agosto).


CONTRIBUTO ECCEDENTE IL MINIMALE


Se il reddito d’impresa supera il reddito minimale devono essere versati i contributi eccedenti il minimale (o contributi a percentuale).
Il versamento avviene in due acconti di pari importo, calcolati sul reddito d’impresa dell’anno precedente ed eventualmente un saldo (nel caso in cui il versato non corrisponda al dovuto) all’anno successivo, quando è definitivamente noto il reddito conseguito.


Tali contributi, ai sensi del Decreto legge n° 63 del 15 aprile 2002 (convertito con modificazioni in legge n° 112 del 15 giugno 2002), devono essere versati alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi ( IRPEF).


 ANNO 1° ACCONTO E SALDO ANNO PRECEDENTE  2° ACCONTO RIFERIMENTO NORMATIVO
 1999 21 giugno 1999   30 novembre 1999   Circ. 103 del 12.05.99
 2000 20 giugno 2000   30 novembre 2000 Circ. 93 del 15.05.00
 2001 20 giugno 2001   30 novembre 2001   Circ. 98 del 07.05.01
 2002 20 giugno 2002   30 novembre 2002   Circ. 87 del 03.05.02
 2003 20 giugno 2003   30 novembre 2003   Circ. 85 del 12.05.03
 2004 21 giugno 2004   30 novembre 2004   Circ. 93 del 11.06.04
 2005 20 giugno 2005   30 novembre 2005   Circ. 72 del 07.06.05
 2006 20 giugno 2006   30 novembre 2006   Circ. 75 del 23.05.06
 2007 18 giugno 2007   30 novembre 2007  Circ. 92 del 12.06.07
 2008 16 giugno 2008   01 dicembre 2008  Circ. 64 del 05.06.08
 2009 16 giugno 2009   30 novembre 2009  Circ. 79 del 06/06/09

CONTRIBUTO MASSIMO OBBLIGATORIO


I contributi sono dovuti nei limiti di un reddito massimo imponibile, determinato dalla somma:

  • del limite di retribuzione annua pensionabile, cui si applica la percentuale massima di rendimento (2%) per la determinazione dell’importo delle pensioni a carico dell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti;
  • della parte di reddito eccedente tale limite, fino a concorrenza di un importo pari a 2/3 del limite stesso.

La contribuzione massima obbligatoria è determinata, per ogni singolo soggetto operante nell’impresa, applicando all’ importo di reddito massimo imponibile vigente per l’anno in corso le relative aliquote percentuali.

 

SOGGETTI PRIVI DI ANZIANITÀ CONTRIBUTIVA AL 1 GENNAIO 1996

 

Vige un diverso limite massimo di reddito per artigiani e commercianti iscritti per la prima volta nella gestione dal 1.1.1996 o che, se già iscritti a tale data, hanno optato per il sistema contributivo (opzione che non può comunque essere esercitata prima del 2001). Tale massimale non è frazionabile a mese (Circ. 46/1997 Circ. 177/1996).


Il massimale di cui sopra non si applica ai lavoratori che abbiano maturato prima dell’1.1.1996 una anzianità contributiva in Paesi della CEE o che siano legati all’Italia da convenzioni in materia di sicurezza sociale anche qualora detta anzianità sia inferiore ai 18 anni (circ. 21/2001).


I lavoratori che acquisiscono anzianità contributiva, mediante domanda (accrediti figurativi e riscatti), non sono più soggetti all'applicazione del massimale annuo della base contributiva e pensionabile a partire dal mese successivo a quello di presentazione della domanda di riscatto o di accredito figurativo alla sede Inps di competenza (Circ. 42 del 17/03/09).


VERSAMENTO


Deve essere effettuato utilizzando i modelli F24 inviati dall’Inps periodicamente


La periodicità con cui l’Inps emette i modelli F24 ha il seguente andamento:

  • nel mese di aprile (1^ scadenza 16 maggio) in relazione alle iscrizioni registrate fino al mese di febbraio;
  • nel mese di luglio (1^ scadenza 16 agosto) in relazione alle iscrizioni registrate da marzo a maggio;
  • nel mese di ottobre (1^ scadenza 16 novembre) in relazione alle iscrizioni registrate da giugno ad agosto;
  • nel mese di gennaio dell’anno successivo (1^ scadenza 16 febbraio) in relazione alle iscrizioni registrate da settembre fino a novembre.

A decorrere dal 1 gennaio 2007 ai titolari di partita IVA (obbligati ad effettuare i versamenti erariali e previdenziali esclusivamente per via telematica) viene spedito un prospetto di liquidazione contenente l’indicazione degli importi e delle causali dei versamenti nonché una lettera esplicativa delle modalità di determinazione dei contributi dovuti.


Diversamente, ai soggetti non titolari di partita IVA vengono spediti anche i modelli F24.


NORME


ARTIGIANI E COMMERCIANTI: LA CONTRIBUZIONE ED IL VERSAMENTO
NORMATIVA OGGETTO
circolare n. 63 del 17 marzo 1998 Artigiani ed esercenti attività commerciali:
Contribuzione per l’anno 1998.
circolare n. 76 del 31 marzo 1999 Artigiani ed esercenti attività commerciali:
Contribuzione per l'anno 1999.
circolare n. 103 del 12 maggio 1999 Riscossione 1999 dei contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni artigiani e commercianti
circolare n. 57 del 6 marzo 2000 Artigiani ed esercenti attività commerciali:
Contribuzione per l'anno 2000.
circolare 93 del 15 maggio 2000 Riscossione 2000 dei contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni artigiani e commercianti
circolare n. 70 del 21 marzo 2001 Artigiani ed esercenti attività commerciali:
Contribuzione per l'anno 2001.
circolare n. 98 del 7 maggio 2001 Riscossione 2001 dei contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni artigiani e commercianti
circolare n. 43 del 4 marzo 2002 Artigiani ed esercenti attività commerciali:
Contribuzione per l'anno 2002.
circolare 87 del 3 maggio 2002 Riscossione 2002 dei contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni artigiani e commercianti
circolare n. 34 del 11 maggio 2003 Artigiani ed esercenti attività commerciali:
Contribuzione per l'anno 2003
circolare 85 del 12 maggio 2003 Riscossione 2003 dei contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni artigiani e commercianti
circolare  n. 42 del 4 marzo 2004 Artigiani ed esercenti attività commerciali:
Contribuzione per l’anno 2004.
circolare 93 del 11 novembre 2004 Riscossione 2004 dei contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni artigiani e commercianti
circolare n. 36 del 25 febbraio 2005 Artigiani ed esercenti attività commerciali:
Contribuzione per l’anno 2005
circolare 72 del 7 giugno 2005 Riscossione 2005 dei contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni artigiani e commercianti
circ. n. 24/2006 Artigiani ed esercenti attività commerciali:
Contribuzione per l’anno 2006
Circ. 75 del 23.05.06 Riscossione 2006 dei contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni artigiani e commercianti
circ. n.29/2007 Oggetto: Artigiani ed esercenti attività commerciali:
Contribuzione per l’anno 2007
Circ. 92 del 12.06.07 Riscossione 2007 dei contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni artigiani e commercianti
Circ. 13 del 01/02/08 Oggetto: Artigiani ed esercenti attività commerciali:
Contribuzione per l’anno 2008
Circ. 64 del 05.06.08 Riscossione 2008 dei contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni artigiani e commercianti
Circ. 16 del 11/02/09 Oggetto: Artigiani ed esercenti attività commerciali:
Contribuzione per l’anno 2009
Circ. 42 del 17/03/09 Chiarimenti in materia di applicazione del massimale contributivo di cui all’art. 2, comma 18, della L. 335/1995.
Circ. 79 del 06/06/09 Riscossione 2009 dei contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni artigiani e commercianti


msg. 10322 del 07.05.08 Contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali. Invio Modd. F24 per l’anno 2008



ATTIVITÀ ESERCITATA PER PERIODI INFERIORI ALL'ANNO SOLARE


Nel caso in cui l’attività sia esercitata per un periodo inferiore all’anno solare, i contributi devono essere pagati solamente per i periodi di effettivo lavoro (mensilizzazione del contributo).
In tal caso, a decorrere dal 1 luglio 1990, il massimale deve essere rapportato a mese.

Qualora nella base imponibile per il calcolo dei contributi IVS vi siano dei redditi di società prodotti per l’intero anno e l’assicurato nel corso dell’anno si trasformi da socio prestatore d’opera in mero socio di capitali, i redditi in questione dovranno essere divisi per 12 e moltiplicati per i mesi di effettivo esercizio dell’attività.
Tale criterio deve essere applicato anche nella ipotesi in cui un soggetto per parte dell’anno non sia iscrivibile alle gestioni previdenziali degli artigiani e commercianti per mancanza dei requisiti di abitualità e prevalenza (ad esempio un imbianchino che esercita la sua attività in forma residuale, in termini di tempo e di reddito, rispetto ad un contemporaneo lavoro dipendente a tempo pieno da gennaio a novembre, che viene iscritto alla gestione artigiani solo dal mese di dicembre).


N.B.
La frazionabilità per mese, del massimale annuo, è comunque applicabile per i soli soggetti iscritti alla gestione entro il 31.12.1995 o che possano comunque vantare anzianità contributiva a tale data. Per i soggetti iscritti per la prima volta alla gestione dal 1.1.1996 o che, se già iscritti a tale data, abbiano optato per il sistema contributivo (opzione che non può comunque essere esercitata prima del 2001) il limite massimo di reddito non è frazionabile a mese (Circ. 46/1997 Circ. 177/1996).

La regola di cui sopra non si applica ai lavoratori che abbiano maturato prima dell’1.1.1996 una anzianità contributiva in Paesi della CEE o che siano legati all’Italia da convenzioni in materia di sicurezza sociale anche qualora detta anzianità sia inferiore ai 18 anni (circ. 21/2001).

Si tratta di una quota trattenuta in busta paga o versata direttamente dal lavoratore per l'assicurazione in caso di Invalidità, Vecchiaia o Superstiti (morte del lavoratore)

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