Cosa cambia all'Inps

Cosa cambia all’Inps

Si è concluso, con la conversione in legge, l’iter parlamentare del D.L. 78 del 31/05/2010 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica). L’Inps e i suoi utenti, sono interessati da una serie di cambiamenti amministrativi, nuove competenze, modifica e gestione di norme che regolano la sfera delle pensioni e delle entrate contributive. Si illustrano le maggiori novità.

 

 

Nuovo assetto amministrativo 

  • il Consiglio di Amministrazione viene soppresso con il passaggio di tutte le competenze al Presidente 
  • con il prossimo rinnovo del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, si attua la riduzione del numero dei membri di almeno il 30%
  • la riduzione del numero dei membri di almeno il 30 %, all’atto del primo rinnovo, per tutti i comitati Provinciali e Regionali, nonché di tutti i comitati amministratori delle gestioni, dei fondi e delle casse

Le nuove competenze:

  • assunzione di tutti gli adempimenti del disciolto Ipost
  • istituzione e realizzazione di un archivio centrale dell’Assistenza, quale banca dati unitaria e generale delle prestazioni di natura assistenziale erogate sul territorio nazionale, condiviso con altri Enti e realtà sociali

Modifiche in materia pensioni

Dal primo gennaio 2011:  

  • tutti i lavoratori dipendenti andranno in pensione 12 mesi dopo il raggiungimento dei requisiti pensionistici sia di vecchiaia sia di anzianità, 
  • tutti i lavoratori autonomi e gestione separata, andranno in pensione 18 mesi dopo il raggiungimento dei requisiti pensionistici sia di vecchiaia sia di anzianità, 
  • tutti i lavoratori in regime di totalizzazione, andranno in pensione 18 mesi dopo il raggiungimento dei requisiti pensionistici sia di vecchiaia sia di anzianità.

Attività di recupero contributi
Dal 1 gennaio 2011 tutti gli avvisi di richiesta versamento per contributi omessi, sono considerati esecutivi, questo vuol dire che superato il periodo di tempo previsto per il pagamento, si procede al recupero delle somme dovute.


Dal 31 maggio di quest’anno l’Inps, come gli enti creditori, non potranno più sospendere le cartelle esattoriali anche se ci sono atti o azioni amministrative che possono modificare lo stato delle somme oggetto del recupero.

 


Attività di rateizzazione di alcuni tributi
I pensionati, con un importo di pensione non superiore ai 18.000, possono chiedere all’Inps di rateizzare (max 11 rate), senza interessi o spesa aggiuntiva, tributi come il canone Rai. L’operazione è subordinata da una apposita convenzione tra l’Inps e l’Ente creditore.

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