Principato di Monaco

 

Data: 07/04/2016

La Convenzione generale di sicurezza sociale tra la Repubblica italiana e il Principato di Monaco, stipulata a Monaco il 12 febbraio 1982, ratificata con legge 5 marzo 1985, n. 130, pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 89 del 15 aprile 1985, è entrata in vigore il 1° ottobre 1985. In pari data è entrato in vigore anche il relativo Accordo Amministrativo, anch'esso firmato il 12 febbraio 1982. Per quanto riguarda le prestazioni di disoccupazione ai lavoratori temporanei (termine che designa i "frontalieri") italiani rimasti disoccupati nel Principato di Monaco, continua a trovare applicazione l'apposito Accordo firmato il 12 febbraio 1982 ed entrato in vigore con decorrenza 1° gennaio 1982.

 

ACCORDO DI SICUREZZA SOCIALE TRA ITALIA E PRINCIPATO DI MONACO
Convenzione generale di sicurezza sociale 12.02.1982 Legge di ratifica 05.03.1985 Accordo amministrativo 12.02.1982 Accordo in materia di disoccupazione 12.02.1982

 

La Convenzione si applica ai lavoratori subordinati o assimilati e ai lavoratori autonomi, cittadini italiani o monegaschi, che possano far valere periodi di contribuzione maturati in Italia o nel Principato di Monaco, ai loro familiari e superstiti e ai pensionati. E' richiesto il requisito della cittadinanza.

 

CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE E DELL'ACCORDO IN MATERIA DI DISOCCUPAZIONE E REQUISITI PER LA TOTALIZZAZIONE

La Convenzione generale si applica in Italia alla legislazione di sicurezza sociale relativa all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti o assimilati e autonomi, all'assicurazione per le prestazioni familiari e per le prestazioni in caso di malattia, tubercolosi e maternità; all'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.


La Convenzione si applica, inoltre, a determinate condizioni, alla legislazione relativa ai trattamenti di previdenza sostitutivi (Fondi Speciali di Previdenza gestiti dall'Inps ed altri regimi speciali di assicurazione relativi a determinate categorie di lavoratori ex-Enpals, ex-Inpdai, Inpgi) della suddetta assicurazione generale, per le seguenti prestazioni:

  • pensioni di vecchiaia, invalidità e ai superstiti;
  • prestazioni familiari;
  • prestazioni in caso di malattia, tubercolosi e maternità;
  • prestazioni in caso di infortuni sul lavoro e malattie professionali.

Per quanto riguarda il Principato di Monaco, la Convenzione si applica all'assicurazione obbligatoria per la vecchiaia, all'assicurazione per le prestazioni in caso di maternità, malattia, invalidità e morte; all'assicurazione per le prestazioni familiari e all'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.


L'Accordo in materia di disoccupazione garantisce, inoltre, prestazioni in caso di disoccupazione a tutela dei lavoratori frontalieri italiani rimasti senza occupazione in seguito alla cessazione dell'attività svolta nel Principato di Monaco.


Per informazioni sulle prestazioni pensionistiche erogate dal Principato di Monaco in regime di totalizzazione, si rinvia alla consultazione del portale istituzionale: Caisses Sociales de Monaco che raggruppa le 4 Casse distinte per tipo di prestazioni erogate: la Caisse Autonome des Retraites (CAR) e la Caisse Autonome de Retraites des Travailleurs Indépendants (CARTI) per le prestazioni pensionistiche; la Caisse de Compensation des Services Sociaux (CCSS); e la Caisse d'Assurance Maladie, Accident et Maternité des Travailleurs Indépendants (CAMTI) per le prestazioni non pensionistiche.


Il periodo minimo di contribuzione accreditata in Italia e nel Principato di Monaco, da prendere in considerazione ai fini della totalizzazione, è di 53 settimane.


I periodi di assicurazione inferiori alle 53 settimane maturati in uno Stato (che non danno luogo, quindi, alla totalizzazione) sono comunque presi in considerazione dall'altro Stato, ma solo ai fini dell'accertamento del diritto, non anche ai fini della determinazione dell'importo.


Ai fini dell'ammissione all'assicurazione volontaria prevista dalla legislazione italiana, i periodi di contribuzione accreditati in Italia sono totalizzati, ove necessario, con i periodi di assicurazione maturati presso il Principato di Monaco, ed è necessario far valere in Italia almeno 1 settimana di contribuzione da lavoro effettivo.


Non è prevista la possibilità della " totalizzazione multipla".

DOMANDA

L’interessato deve presentare la domanda di pensione sui modelli appositamente predisposti, disponibili nel sito INPS alla sezione Moduli > Convenzioni Internazionali:

  • il mod. M/IT/AP 1 (COD. CI 141) – Formulario di collegamento per le prestazioni pensionistiche in convenzione italo-monegasca (versione in duplice lingua italiano-francese);
  • il mod. M/IT/AP 2 (COD. CI 145) – Allegato alla domanda di pensione in convenzione italo-monegasca (versione in duplice lingua italiano-francese).

I residenti in Italia devono presentare la domanda di pensione in convenzione con il Principato di Monaco attraverso uno dei seguenti canali:

  • Sito Web dell’Istituto; (www.inps.it), accessibile direttamente dal cittadino tramite PIN (Personal Identification Number);
  • Contact Center integrato Inps-Inail, chiamando il numero verde 803164 gratuito da telefono fisso o il numero 06164164 a pagamento da rete mobile, secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
  • Enti di Patronato o altri intermediari autorizzati dall’Istituto, che mettono a disposizione dei cittadini i servizi telematici.

Successivamente, entro 15 giorni dalla presentazione della domanda di pensione in convenzione con le modalità sopra indicate, devono produrre la documentazione cartacea alla sede competente per residenza anche nel caso in cui venga richiesta una prestazione in regime autonomo, cioè, senza dover applicare l'Accordo: sarà cura di tale sede trasmettere la domanda all'Ufficio preposto della Caisses Sociales de Monaco.


Per la presentazione delle domande di pensione, per la richiesta d'informazioni e per ogni altra eventuale necessità, gli interessati possono rivolgersi anche agli Enti di Patronato, riconosciuti dalla legge, che sono abilitati ad assistere gratuitamente i lavoratori nello svolgimento delle pratiche di natura previdenziale e assistenziale.


I residenti nel Principato di Monaco che hanno periodi assicurativi anche in Italia, devono presentare la domanda di pensione in convenzione, alla Caisses Sociales de Monaco - Caisse Autonome de Retraites, in qualità di Istituzione estera del luogo di residenza, che provvederà a trasmetterla al polo specializzato dell'INPS utilizzando gli appositi formulari previsti dall'Accordo.

 

Istituzione Estera
 
CAISSES SOCIALES DE MONACO
11 rue Louis Notari
98030 Monaco Cedex
Tél : (+377) 93.15.43.43
Fax : (+377) 93.50.60.34

Anch'essi potranno avvalersi dell'assistenza gratuita degli Enti di Patronato.

La domanda, presentata al Fondo Pensioni dell'APSA, sarà inoltrata al polo specializzato che, per i residenti nel Principato di Monaco è il seguente:

LIGURIA
Direzione Provinciale di Imperia
Viale Rimembranze, 25
18100 IMPERIA (IM)
TEL. 01837051
Fax 0183-7052250
Pec: direzione.provinciale.imperia@postacert.inps.gov.it

 

REGIME FISCALE DEI NON RESIDENTI IN ITALIA

In ottemperanza con quanto sancito dall’art.14 della Legge 212 del 2000 (c.d. Statuto del contribuente) al contribuente residente all’estero sono assicurate le informazioni fiscali attraverso:

Secondo la legge italiana, chiunque possiede redditi prodotti in Italia, anche se residente all’estero, è tenuto a dichiararli all’amministrazione finanziaria, salvo i casi di esonero previsti espressamente dalla legge stessa.

Pertanto, i non residenti, se tenuti alla presentazione della dichiarazione al Fisco in Italia, dovranno utilizzare il Modello UNICO.


Per essere considerati “non residenti”, devono sussistere le seguenti condizioni:

  • non essere stati iscritti nell’anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell’anno (e cioè per 183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili);
  • non avere avuto il domicilio in Italia per più di metà dell’anno;
  • non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell’anno.

Se manca anche una sola di queste condizioni si è considerati “residenti”.

Si è, inoltre, considerati residenti, ai sensi della legislazione italiana, salvo prova contraria, se si è cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della popolazione residente ed emigrati in Stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato individuati con decreto del Ministro delle Finanze 4 maggio 1999.


N.B. Riguardo alla definizione del concetto di residenza, per prestazioni e benefici economici di natura assistenziale, si applica una diversa disciplina, espressamente prevista dalla specifica normativa vigente.


Le pensioni corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano, da enti residenti nel territorio dello Stato o da stabili organizzazioni nel territorio stesso, sono imponibili in linea generale in Italia.


Attualmente tra lo Stato italiano e il Principato di Monaco non è in vigore alcuna Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali sul reddito.



Possibilità di sommare i contributi versati in paesi terzi che risultano legati a loro volta da analoghi accordi internazionali sia all’Italia sia all’altro stato contraente.

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Modello ordinario per la dichiarazione dei redditi.

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