Repubblica di Corea

L’Accordo bilaterale tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Corea concernente l’applicazione della legislazione di sicurezza sociale, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n° 215 - supplemento ordinario - del 15 settembre 2005, è entrato in vigore il 1° aprile 2005. La relativa Intesa amministrativa, che ne ha definito le modalità applicative, è stata firmata il 26 gennaio 2006.


Accordo sulla previdenza sociale
Accordo Intesa amministrativa

CAMPO DI APPLICAZIONE DELL’ACCORDO

L’Accordo si applica ai lavoratori, subordinati e autonomi, indipendentemente dalla loro cittadinanza, che, assicurati in base alla legislazione applicabile di uno Stato, restino soggetti a quella stessa legislazione durante un periodo di distacco nel territorio dell’altro Stato.


Legislazione applicabile e durata del periodo di distacco


La legislazione di sicurezza sociale applicabile al lavoratore è quella del Paese dal quale viene distaccato, per un periodo di 36 mesi, rinnovabile una sola volta, per ulteriori 36 mesi. Trascorso il periodo di distacco e quello dell’eventuale proroga, ulteriori proroghe devono essere concordate tra le Autorità degli Stati contraenti.


Non è prevista la possibilità di totalizzare, a fini pensionistici, i periodi assicurativi maturati in Italia e Corea.


Le Autorità competenti ad autorizzare il distacco sono: per l’Italia, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per la Corea, il Ministry of Employment and Labor.


Il certificato di copertura contributiva è disponibile nell’area dedicata della modulistica online e deve essere rilasciato al lavoratore dall’Istituzione dello Stato la cui legislazione di sicurezza sociale continua ad essere applicata durante il distacco.


Di seguito, si forniscono gli indirizzi dell’Istituzione estera sud coreana, National Pension Service - NPS competente al rilascio del certificato di copertura contributiva per i lavoratori coreani distaccati in Italia,  e dell’Autorità italiana competente per l’autorizzazione di eventuali proroghe:


Indirizzi National Pension Service
Istituzione Estera NPS - National Pension Service
International Center
22nd Floor, NAMSAN SQUARE, 173 Toegye-ro, Jung-gu
Seoul 100-705
South Korea
P.O.B.
Website: www.english.nps.or.kr
indirizzo e-mail: nps07117@nps.or.kr
Autorità competente in Italia Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Direzione Generale per le politiche previdenziali - Div. VI
VIA FLAVIA, 6
00187 - ROMA
06-46832415
indirizzo e-mail: DGPrevidenzaDiv6@lavoro.gov.it
indirizzo di posta certificata: dgpoliticheprevidenziali@mailcert.lavoro.gov.it

REGIME FISCALE DEI NON RESIDENTI IN ITALIA

In ottemperanza con quanto sancito dall’art.14 della Legge 212 del 2000 (c.d. Statuto del contribuente) al contribuente residente all’estero sono assicurate le informazioni fiscali attraverso:

Secondo la legge italiana, chiunque possiede redditi prodotti in Italia, anche se residente all’estero, è tenuto a dichiararli all’amministrazione finanziaria, salvo i casi di esonero previsti espressamente dalla legge stessa.


Pertanto, i non residenti, se tenuti alla presentazione della dichiarazione al Fisco in Italia, dovranno utilizzare il Modello UNICO.


Per essere considerati “non residenti” esclusivamente ai fini fiscali, devono sussistere le seguenti condizioni:

  • non essere stati iscritti nell’anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell’anno (e cioè per 183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili);
  • non avere avuto il domicilio in Italia per più di metà dell’anno;
  • non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell’anno.

Se manca anche una sola di queste condizioni si è considerati “residenti”.


Si è, inoltre, considerati residenti, ai sensi della legislazione italiana, salvo prova contraria, se si è cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della popolazione residente ed emigrati in Stati o territori aventi un regime fiscale privilegiato, individuati con decreto del Ministro delle Finanze 4 maggio 1999.


N.B. Riguardo alla definizione del concetto di residenza, per prestazioni e benefici economici di natura assistenziale, si applica una diversa disciplina, espressamente prevista dalla specifica normativa vigente.


Le pensioni corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano, da enti residenti nel territorio dello Stato o da stabili organizzazioni nel territorio stesso, sono imponibili in linea generale in Italia.


Con alcuni Paesi sono in vigore Convenzioni per evitare le doppie imposizioni sul reddito, in base alle quali ciascuno Stato contraente individua i propri residenti fiscali.


Le pensioni corrisposte a cittadini non residenti sono tassate in modo diverso a seconda che si tratti di pensioni erogate a carico delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati o di pensioni a carico delle gestioni pubbliche.

TASSAZIONE DELLE PENSIONI DELLE GESTIONI PREVIDENZIALI DEI LAVORATORI PRIVATI

La Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali in vigore con la Repubblica di Corea (Legge n. 199 del 10.2.1992), per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati prevede all’art. 18:
”Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 19, le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno Stato contraente in relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto in detto Stato”.

TASSAZIONE DELLE PENSIONI DELLE GESTIONI PREVIDENZIALI DEI LAVORATORI PUBBLICI

La Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali in vigore con la Repubblica di Corea (Legge n. 199 del 10.2.1992), per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori pubblici prevede all’art. 19, comma 2:


“2. a) Le pensioni corrisposte da uno Stato contraente o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale, sia direttamente sia mediante prelevamento da fondi da essi costituiti, a una persona fisica in corrispettivo di servizi resi a detto Stato o a detta suddivisione od ente locale, sono imponibili soltanto in detto Stato. b) Tuttavia, tali pensioni sono imponibili soltanto nell'altro Stato contraente qualora la persona fisica sia un residente di detto Stato e ne abbia la nazionalità”.

COME RICHIEDERE L’APPLICAZIONE DELLE CONVENZIONI CONTRO LA DOPPIA IMPOSIZIONE FISCALE

Il pensionato che risiede nella Repubblica di Corea può chiedere all’Inps l’applicazione della Convenzione al fine di ottenere l’applicazione del trattamento fiscale più favorevole ivi previsto


A tal fine il pensionato dovrà presentare, alla sede INPS che gestisce la prestazione erogata, l’apposito modulo disponibile nel sito INPS alla sezione Moduli > Convenzioni Internazionali in 4 versioni: CI531-EP-I1 modulo italiano-inglese, CI532-EP-I2 modulo italiano-francese, CI533-EP-I3 modulo italiano-tedesco, CI534-EP-I4 modulo italiano-spagnolo.


Si tratta di un modello predisposto unilateralmente dall'Italia ed accettato dalla maggior parte dei Paesi partners dei trattati.


Il modello deve contenere anche la necessaria attestazione della residenza fiscale estera da parte della competente Autorità straniera.


Per le ritenute operate negli anni pregressi, il pensionato residente nella Repubblica di Corea, potrà presentare la richiesta di rimborso su modello, qualora esistente, o su semplice istanza all’Agenzia delle Entrate - Centro Operativo di Pescara, entro il termine di decadenza di 48 mesi dalla data di prelevamento dell’imposta (artt. 37 e 38 del D.P.R. 29/09/1973 n. 602).


La domanda deve contenere l’attestazione di residenza ai fini tributari nel Paese estero, rilasciata dalla competente Autorità fiscale, la dichiarazione di esistenza di eventuali altre specifiche condizioni previste dalla Convenzione e deve essere corredata della documentazione atta a comprovare il prelievo effettivo dell’imposta.

Modello ordinario per la dichiarazione dei redditi.

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