Esposizione all'amianto

Data: 04/01/2016

CHE COS’E’

La legge n. 257 del 1992, riguardante la dismissione dell’estrazione e dell’utilizzazione dell’amianto, prevede, tra l’altro, benefici pensionistici in favore dei lavoratori esposti a tale sostanza morbigena.
Per effetto di modifiche normative intervenute nell’anno 2003 e 2004, i benefici in argomento possono essere riconosciuti per esposizione intervenuta entro il 2 ottobre 2003.

REQUISITI

Possono ottenere il beneficio i lavoratori che sono in possesso di certificato di esposizione all'amianto.

LA DOMANDA

La domanda per la certificazione di esposizione all’amianto andava inoltrata all’INAIL, l’Istituto deputato all’accertamento dell’avvenuta esposizione all’amianto per ciascun lavoratore interessato ed al rilascio della relativa certificazione.
Il 15 giugno 2005 è scaduto il termine  per  la richiesta all’INAIL di detta certificazione.
La certificazione dell’INAIL, da produrre a corredo della domanda di pensione da parte del lavoratore interessato al beneficio pensionistico, può essere presentata alle competenti Strutture dell’INPS anche ai soli fini dell’indicazione del periodo di esposizione all’amianto sul conto assicurativo del lavoratore, indipendentemente dalla domanda di pensione.

LIQUIDAZIONE DELLA PENSIONE

Per i lavoratori soggetti all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali gestita dall’INAIL, con esposizione ultradecennale a detta sostanza morbigena, è prevista la rivalutazione del periodo di esposizione per il coefficiente di 1,5, ai fini del diritto e della misura della  pensione. Per i lavoratori non soggetti alla predetta assicurazione con l’INAIL, con esposizione di almeno dieci anni all'amianto,  il beneficio pensionistico si sostanzia nell’applicazione del coefficiente di 1,25 al periodo di esposizione per la sola determinazione dell'importo della pensione e non anche per la maturazione del diritto alla stessa.
Periodi misti di esposizione
In presenza di periodi di attività con esposizione all’amianto,  in parte soggetti e in parte non soggetti all'assicurazione obbligatoria con  l'INAIL, il beneficio pensionistico è attribuito secondo le modalità di seguito indicate.Al lavoratore esposto all’amianto per più di dieci anni, per lo svolgimento di attività lavorativa soggetta all’assicurazione obbligatoria gestita dall’INAIL e, per meno di dieci anni, per lo svolgimento di attività lavorativa non soggetta all’assicurazione gestita dall’INAIL, spetta: 
  • la rivalutazione per il coefficiente di 1,5, sia ai fini del diritto che della misura della pensione,  del periodo di esposizione soggetto all’assicurazione gestita dall’INAIL;
  • la rivalutazione per il coefficiente di 1,25, ai soli fini della misura, del periodo di esposizione non soggetto all’assicurazione gestita dall’INAIL.
Al lavoratore esposto all’amianto per almeno dieci anni, per lo svolgimento di attività lavorativa non soggetta all’assicurazione generale obbligatoria gestita dall’INAIL e, per meno di dieci anni, per lo svolgimento di attività lavorativa soggetta all’assicurazione gestita dall’INAIL, spetta la rivalutazione dell’intero periodo di esposizione per il coefficiente di 1,25, ai soli fini della misura della pensione.
Anche al lavoratore esposto all’amianto complessivamente per almeno dieci anni, sommando periodi soggetti all’assicurazione gestita dall’INAIL e periodi non soggetti alla medesima, entrambi inferiori a dieci anni, spetta la rivalutazione dell’intero periodo di esposizione all’amianto per il coefficiente di 1,25, ai soli fini della misura della pensione.
Malattia professionale da esposizione all’amianto
Per i lavoratori affetti da malattia professionale causata dalla  esposizione all'amianto, documentata dall’INAIL, soggetti o non soggetti all’assicurazione con detto Istituto,  il beneficio consiste nell'applicazione del coefficiente di 1,5 per i  periodi lavorativi svolti con esposizione a tale sostanza, sia ai fini del diritto che della determinazione dell’importo della pensione, a prescindere dalla durata dell’esposizione.
I predetti lavoratori non sono stati assoggettati ad alcun termine di presentazione all’INAIL della domanda di certificazione di esposizione all’amianto. La domanda in argomento è presentata  all’insorgenza della conclamata malattia professionale da esposizione all’amianto.

ESTENSIONE DEI BENEFICI

Nell’anno 2007 sono intervenute, in materia di benefici pensionistici per lavoro svolto con esposizione all’amianto,  ulteriori disposizioni di legge in favore di  una ben definita platea di destinatari.
La tutela è rivolta a  lavoratori, non titolari di pensione con decorrenza anteriore al 1° gennaio 2008, che hanno svolto attività nelle aziende interessate dagli atti di indirizzo del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, sulla base dei quali sia stata riconosciuta dall’INAIL l’esposizione all’amianto fino al 1992 e che abbiano svolto attività con esposizione all’amianto per  periodi successivi all’anno 1992, fino all’avvio dell’azione di bonifica e, comunque, non oltre il 2 ottobre 2003.
I lavoratori interessati, che dovevano aver già  presentato all’INAIL domanda per il riconoscimento dell’esposizione all’amianto entro il 15 giugno 2005, potevano presentare a detto Istituto istanza di riesame entro l’11 maggio 2009.
Come per la generalità dei lavoratori che hanno svolto attività con esposizione all’amianto, ai fini del conseguimento del beneficio pensionistico, i lavoratori interessati devono presentare alle competenti Strutture dell’INPS le certificazioni di esposizione all’amianto rilasciate dall’INAIL per attività svolta fino al 1992 nonché le certificazioni riferite all’attività svolta con esposizione per periodi successivi al 1992, fino all’avvio dell’azione di bonifica.
Trattandosi  di lavoratori assicurati con l’INAIL , il beneficio previsto consiste nella rivalutazione del periodo di esposizione per il coefficiente dell’1,5, utile sia per la determinazione dell’importo delle prestazioni pensionistiche che per la maturazione del diritto di accesso alle medesime.
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