Fondo Previdenza Marinara

Data: 13/11/2015

PREVIDENZA MARINARA

La Cassa Nazionale per la Previdenza Marinara, istituita nel 1938, era divisa in due gestioni: la gestione marittimi e la gestione speciale, alla quale erano assicurati il personale appartenente allo Stato Maggiore navigante e gli addetti ai servizi amministrativi.

Dal 1/9/1984 è stata soppressa la Cassa Nazionale per la Previdenza Marinara e sono state poste le basi per il definitivo passaggio dei marittimi nel sistema dell’assicurazione generale obbligatoria, ma sono stati anche garantiti alcuni degli istituti tipici della preesistente normativa, connessi alla particolare attività svolta da tali lavoratori.



SOGGETTI ESCLUSI

I soggetti esercenti attività marittima che non potevano essere iscritti alla gestione marittima continuano tuttora ad essere esclusi da tale contribuzione e sono quindi considerati lavoratori dipendenti e/o associati come la generalità degli iscritti all’AGO, e, non possono quindi usufruire delle specifiche prestazioni previste per i marittimi.

Tali lavoratori sono:

  • dipendenti delle linee di navigazione su acque interne;
  • i marittimi associati in cooperative;
  • i pescatori autonomi;
  • i marittimi imbarcati su navi di stazza inferiore alle 10 tonnellate;
  • gli ormeggiatori;
  • i barcaioli;
  • il personale imbarcato su galleggianti non autopropulsi;
  • il personale delle piattaforme galleggianti;
  • i marittimi dipendenti da Pubblica Amministrazione.


CONTRIBUZIONE

Sono considerati utili ai fini del diritto e della misura delle prestazioni pensionistiche:

  • i periodi di navigazione sotto bandiera italiana;
  • dal 1/9/1984 i periodi di navigazione sotto bandiera estera se coperti da assicurazione;
  • i periodi di navigazione estera precedenti al 1/9/1984 se regolarmente riscattati;
  • i periodi di contribuzione figurativa per malattia;
  • i periodi di disoccupazione;
  • i periodi di servizio militare;
  • i periodi di contribuzione volontaria;
  • il servizio militare volontario nella Marina (C.E.M.M.);
  • i prolungamenti dei periodi di effettiva contribuzione marittima.

PROLUNGAMENTI

Nei confronti dei lavoratori marittimi la L. 413/84 ha introdotto l'istituto del prolungamento dei periodi di navigazione.

I periodi di navigazione vengono prolungati di un ulteriore periodo utile al diritto e alla misura delle prestazioni sia AGO che specifiche marittime fino ad un massimo di 2080 settimane (40 anni):

  • per i periodi precedenti il 1° gennaio 1980 il prolungamento si determina maggiorando del 40% il periodo di ogni singolo imbarco, e va a coprire periodi, privi di qualsiasi contribuzione, successivi allo sbarco e fino alla data di decorrenza della pensione;
  • per i periodi successivi al 1° gennaio 1980 i periodi di imbarco vengono prolungati di un ulteriore periodo corrispondente ai giorni di sabato, domenica, festività infrasettimanali e giorni di ferie maturati durante l’imbarco stesso. Il prolungamento si deve collocare in successione temporale al periodo di navigazione (es. un imbarco di 60 giorni dà origine ad un prolungamento che si collochi, se privi di contribuzione, nei 60 giorni successivi e non oltre).

PENSIONE DI VECCHIAIA ANTICIPATA

Hanno diritto alla pensione di vecchiaia anticipata tutti i marittimi che hanno maturato:

  • 55 anni di età;
  • 1040 contributi settimanali di cui 520 al servizio di macchina o di stazione telegrafica.

Sono considerati utili ai fini sia del diritto che della misura della prestazione in parola:

  • periodi navigazione italiana e estera;
  • periodi di contribuzione figurativa;
  • prolungamenti;
  • servizio militare comunque prestato.

Non sono invece utili i periodi di contribuzione AGO, sia obbligatoria che figurativa, relativa a periodi di lavoro svolto a terra.



PENSIONE DI INABILITA’ ALLA NAVIGAZIONE

Spetta all’iscritto che sia riconosciuto inidoneo alla navigazione, che non sia titolare di altro trattamento di invalidità previsto dalle norme dell’AGO e che abbia maturato:

  • 520 settimane di contribuzione marittima effettiva e figurativa;
  • 52 settimane di contribuzione marittima effettiva e figurativa nel decennio anteriore alla decorrenza della pensione.

La decorrenza è la più favorevole tra quella del mese successivo alla domanda di pensione e quella del mese successivo alla data del verbale medico.

Nel caso in cui sia accertato, su richiesta dell’interessato, il diritto alla pensione di inabilità prevista nell’AGO, si procede a revocare il trattamento specifico PM e a liquidare la pensione di inabilità comprensiva di tutta la contribuzione.



PENSIONE PRIVILEGIATA DI INABILITA’ ALLA NAVIGAZIONE

Spetta all’iscritto che sia riconosciuto inidoneo alla navigazione per infermità dipendente da causa di servizio e che non sia titolare di altro trattamento di invalidità previsto dalle norme dell’AGO, indipendentemente dalla durata del rapporto assicurativo marittimo. La pensione deve essere calcolata considerando quindi tutta la contribuzione marittima e non marittima e non può essere di importo inferiore a quello spettante sulla base di 1040 contributi settimanali. La decorrenza è la più favorevole tra quella del mese successivo alla domanda di pensione e quella del mese successivo alla data del verbale medico.


Pensione ai superstiti del marittimo scomparso in mare

 

Questo particolare tipo di pensione è concesso ai superstiti del lavoratore marittimo scomparso in mare a condizione che:

  • il marittimo scomparso facesse parte dell’equipaggio di una nave;
  • che sia scomparso per eventi connessi alla navigazione;
  • che la scomparsa sia documentata dagli atti previsti dal Codice della Navigazione
  • che sia perfezionato il diritto alla pensione indiretta prevista dalle norme dell’AGO.

Tutta la contribuzione è utile sia per il diritto sia che per la misura.



LE PENSIONI AGO

I marittimi hanno diritto a tutte le pensioni AGO con le norme prevista dalla gestione stessa.



RILIQUIDAZIONI

Su richiesta dell’interessato, le pensioni specifiche PM possono essere riliquidate al raggiungimento di tutti i requisiti previsti per le pensioni dell’assicurazione generale obbligatoria.
La nuova pensione, ricalcolata considerando tutta la contribuzione accreditata fino alla nuova decorrenza di pensione, non può essere di importo inferiore a quello già in pagamento.

Contributi accreditati, senza onere a carico del lavoratore, per periodi in cui l’interessato è costretto a interrompere l’attività lavorativa per diversi motivi (gravidanza, malattia, disoccupazione). Sono utili sia per raggiungere il diritto a pensione sia per aumentare l'importo della stessa.

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Contributi accreditati, senza onere a carico del lavoratore, per periodi in cui l’interessato è costretto a interrompere l’attività lavorativa per diversi motivi (gravidanza, malattia, disoccupazione). Sono utili sia per raggiungere il diritto a pensione sia per aumentare l'importo della stessa.

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