Fondo Ferrovie dello Stato

Data: 12/11/2015

FONDO SPECIALE FERROVIE DELLO STATO S.P.A. (FS)

Il Fondo Pensioni del Personale delle Ferrovie dello Stato; istituito nel 1908, è stato soppresso dal 1° aprile 2000 e, con decorrenza dalla stessa data, è stato istituito presso l'Inps l'apposito Fondo speciale del personale delle Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A.



SOGGETTI ASSICURATI

I soggetti iscritti al Fondo sono:

  • i dipendenti delle Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. assunti in data precedente all’1/4/2000;
  • i dipendenti della Holding delle Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A.;
  • gli ex dipendenti trasferiti per mobilità ad altre amministrazioni e che hanno optato per il mantenimento dell'iscrizione al Fondo.


SOGGETTI ESCLUSI

Non sono iscritti al Fondo speciale Ferrovie dello Stato:

  • i lavoratori assunti in base a norme che imponevano o consentivano agli interessati l'iscrizione all'Assicurazione generale;
  • il personale navigante del settore "Navi Traghetto FS", assunto dalla data di entrata in vigore della legge 26 luglio 1984, n. 413;
  • i lavoratori assunti dalle Società del Gruppo FS con decorrenza successiva al 1° aprile 2000.

Questi lavoratori vengono iscritti obbligatoriamente al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti.



CONTRIBUZIONE UTILE A PENSIONE

L’anzianità contributiva degli iscritti al Fondo è espressa in anni, mesi e giorni. Oltre al periodo di iscrizione al Fondo dalla data di assunzione fino alla data di cessazione dal servizio, e al periodo di servizio militare, sono valutabili i periodi di contribuzione volontaria, figurativa, da riscatto e da ricongiunzione, al pari degli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria.
I periodi prestati presso le Amministrazioni dello Stato e presso gli Enti Locali possono essere rispettivamente riuniti o ricongiunti secondo le modalità previste dalla legge.



AUMENTI DI VALUTAZIONE

Gli aumenti di valutazione attribuiti per il calcolo delle sole quote retributive sono i seguenti:

  • gli aumenti di 1/10 o 1/12 del servizio ferroviario prestato con profili professionali per i quali il collocamento a riposo d'ufficio per raggiunti limiti di età e di servizio era previsto, fino al 31/12/2011, al compimento del 58° o del 60° anno di età. Dal 1/1/2012, tali maggiorazioni non vengono più attribuite, in quanto i precedenti limiti di età previsti per l’accesso alla pensione di vecchiaia sono sostituiti dal requisito anagrafico unico di 66 anni per gli uomini e di 62 anni per le donne, con la graduale elevazione fino a 66 anni;
  • gli aumenti di valutazione di 1/3, se servizio di coperta, o di 2/5, se servizio di macchina, del servizio prestato dai militari della Marina, a bordo di navi in armamento o in riserva;
  • l'aumento di valutazione di 1/5 del servizio prestato dal personale della P.S., dai militari dell'Arma dei Carabinieri, del Genio Ferrovieri, dei Corpi della Guardia di Finanza e dagli agenti di custodia;
  • l'aumento di valutazione di 1/3 del servizio militare prestato in volo o in qualità di paracadutista.


PENSIONE DI VECCHIAIA

Dal 1° gennaio 2012, i precedenti limiti di età previsti per l’accesso alla pensione di vecchiaia, differenziati in relazione all’attività svolta (58, 60 o 62 anni per il personale viaggiante o di macchina; 65 o 66 per il restante personale) sono sostituiti dal requisito anagrafico unico di 66 anni per gli uomini e di 62 anni per le donne, con graduale elevazione fino a 66 anni. Tali requisiti devono essere adeguati agli incrementi della speranza di vita previsti dal 2013 per la generalità dei lavoratori.

L’anzianità contributiva minima necessaria, in presenza del requisito anagrafico, è pari a 20 anni.
La pensione decorre dal giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.



PENSIONE ANTICIPATA

Dal 1° gennaio 2012, la pensione di anzianità è sostituita dalla pensione anticipata e decorre dal giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.

Gli iscritti possono conseguire il diritto alla pensione anticipata se in possesso delle seguenti anzianità contributive:


Anzianità contributive. Diritto alla pensione anticipata
Decorrenza Uomini Donne
dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 42 anni e 1 mese 41 anni e 1 mese
dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013 42 anni e 5 mesi (requisito adeguato alla speranza di vita) 41 anni e 5 mesi (requisito adeguato alla speranza di vita)
dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015 42 anni e 6 mesi (requisito adeguato alla speranza di vita) 41 anni e 6 mesi (requisito adeguato alla speranza di vita)
dal 1° gennaio 2016 42 anni e 6 mesi (requisito da adeguare alla speranza di vita) 41 anni e 6 mesi (requisito da adeguare alla speranza di vita)


PENSIONE DI INABILITA’ ASSOLUTA E PERMANENTE

La legge 335/95 ha introdotto per gli iscritti al Fondo la possibilità di ottenere la pensione di inabilità con i requisiti contributivi e sanitari previsti dall’assicurazione generale obbligatoria e decorre dal giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.
Gli iscritti al Fondo non hanno diritto all’assegno ordinario di invalidità che compete esclusivamente agli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti ed autonomi.



PENSIONE DI INIDONEITA’

Spetta all’iscritto che per cause comuni sia riconosciuto inidoneo a qualsiasi mansione ferroviaria per infermità dipendente da cause comuni e possa far valere 10 anni di contribuzione effettiva. La pensione è attribuita d'ufficio a decorrere dal giorno successivo alla cessazione dal servizio.



PENSIONE PRIVILEGIATA

Questa prestazione è stata abrogata da dicembre 2011. Spettava, indipendentemente dalla durata del servizio, all’iscritto che per causa di servizio o infortunio sul lavoro fosse inidoneo a qualsiasi mansione ferroviaria, ed era attribuita d'ufficio a decorrere dal giorno successivo alla cessazione dal servizio.

Dalla stessa data è stata abrogata anche la pensione privilegiata di reversibilità che spettava ai superstiti, indipendentemente dall’anzianità contributiva, quando la morte era dovuta a fatti di servizio o infortunio sul lavoro.



LA DOMANDA

La domanda di prestazioni può essere inoltrata esclusivamente in via telematica attraverso uno dei seguenti canali:

  • Web – attraverso i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto;
  • telefono – contact center integrato, numero verde 803164 - gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
  • patronati e tutti gli intermediari dell’Istituto - usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi.


CALCOLO DELLA PENSIONE

Fino al 31/12/1992 la pensione diretta si calcolava applicando alla base imponibile l'aliquota di rendimento spettante in base al servizio utile maturato alla cessazione. La base imponibile era costituita dalla retribuzione “fissa” dell'ultimo giorno di servizio con esclusione della 13^ mensilità e dell’indennità integrativa speciale, che venivano corrisposte come assegni accessori della pensione.

Dal 1/1/1993, l’importo della pensione era determinato dalla somma:

  • della quota A di pensione relativa alle anzianità contributive acquisite anteriormente al 1° gennaio 1993 e calcolata sulla base della retribuzione “fissa” dell’ultimo giorno di servizio;
  • della quota B di pensione relativa alle anzianità contributive maturate dal 01.01.1993 alla data di cessazione dal rapporto di impiego; la base pensionabile di tale quota era costituita dalla media delle retribuzioni annue pensionabili percepite nel periodo di riferimento.

Dal 1/1/1995, l’indennità integrativa speciale ha cessato di essere corrisposta come assegno accessorio della pensione ed è stata inclusa nella base pensionabile.


Sistema retributivo


Per gli iscritti che possono far valere, alla data del 31/12/1995, 18 anni interi di contribuzione, l’importo della pensione è determinato dalla somma:

  • della quota A di pensione relativa alle anzianità contributive acquisite anteriormente al 1° gennaio 1993 e calcolata sulla base della retribuzione “fissa” dell’ultimo giorno di servizio;
  • della quota B di pensione relativa alle anzianità contributive maturate dal 01.01.1993 alla data di cessazione dal rapporto di impiego e comunque non oltre il 31/12/2011; la base pensionabile di tale quota è costituita dalla media delle retribuzioni annue pensionabili percepite nel periodo di riferimento;
  • della quota di pensione corrispondente alle anzianità contributive maturate dal 1° gennaio 2012, calcolata secondo il sistema contributivo.

Sistema misto


Per gli iscritti che non possono far valere, alla data del 31/12/1995, 18 anni interi di contribuzione, l’importo della pensione è determinato dalla somma:

  • della quota A di pensione relativa alle anzianità contributive acquisite anteriormente al 1° gennaio 1993 e calcolata sulla base della retribuzione “fissa” dell’ultimo giorno di servizio;
  • della quota B di pensione relativa alle anzianità contributive maturate dal 01.01.1993 al 31/12/1995; la base pensionabile di tale quota è costituita dalla media delle retribuzioni annue pensionabili percepite nel periodo di riferimento;
  • della quota di pensione corrispondente alle anzianità contributive maturate dal 1° gennaio 1996 alla data di cessazione, calcolata secondo il sistema contributivo.


REGIME DI CUMULO

Le pensioni a carico del Fondo Speciale FS sono assoggettate al regime di cumulo con i redditi da lavoro dipendente ed autonomo al pari delle pensioni a carico dell'assicurazione generale obbligatoria.



RICORSI

I ricorsi amministrativi vanno inoltrati al Comitato Amministratore del Fondo speciale per il personale dipendente dalla Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. per il tramite della competente Sede INPS.



COMPETENZA DEGLI ADEMPIMENTI

La liquidazione delle pensioni è accentrata presso le sotto riportate Sedi Polo, alle quali l'iscritto o i suoi superstiti devono presentare le relative domande.
La competenza a liquidare le pensioni di reversibilità è invece attribuita alla Direzione Provinciale di residenza degli aventi diritto.


Sedi Polo


Ancona, Bari, Bologna, Bolzano (divisione autonoma Trentino Alto Adige), Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona.

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