Resoconto Convegno "La conoscenza motore del riordino della governance locale e dello sviluppo"



 

 

Presentazione del convegno nel portale ForumPA

 

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Resoconto Convegno “La conoscenza motore di riordino della governance locale e dello sviluppo" – relatore Inps  L. Sculco

“La conoscenza motore di riordino della governance locale e dello sviluppo” è il titolo della tavola rotonda tenutasi nella prima giornata del Forum PA al palazzo dei Congressi a Roma, alla quale hanno partecipato rappresentanti delle Amministrazioni Pubbliche, che hanno aderito all’iniziativa “Accademia della Conoscenza per il Riordino e lo Sviluppo”. Un progetto che Forum PA sostiene, attraverso la definizione di un paradigma, basato su modelli, piattaforme e servizi innovativi  per valorizzare e promuovere la Conoscenza a supporto del processo di riorganizzazione, promosso dal Governo e dalle Regioni per rendere  di nuovo competitivo il nostro Paese. Quest’iniziativa ha trovato nella legge 56/14 sul riordino della Pubblica Amministrazione locale un’opportunità imperdibile per ridefinire, in base alla strategia Placed Based di Europa 2020, il Paese in Sistemi Territoriali in grado di sprigionare e esaltare le potenzialità nascoste delle realtà economiche con l’obiettivo  di costruire un sistema di intese ed alleanze per lo sviluppo tra gli attori territoriali.


L’incontro è stato un momento di condivisione di esperienze tra i partecipanti, moderato da Raffaello Grazzini di Forum PA, in cui sono emerse opinioni e interrogativi. Il modello organizzativo, le competenze, la sfida che attende i soggetti coinvolti nel piano strategico di riassetto delle istituzioni, definiti  “driver” fondamentali  del cambiamento, sono alcuni dei temi trattati. Un riscontro delle  esperienze positive di alcune Amministrazioni pilota è stato evidenziato  nell’intervento di Luciano Gallo, Direttore Generale della Federazione Comuni del Camposampierese, che ha espresso l’importanza di coniugare le politiche di rigore con le strategie di crescita territoriale.


Come governare la rete, cosa significa fare rete nella PA sono gli interrogativi a cui ha cercato di rispondere Rossella Bonora, Direttore, Direzione Servizi, Lepida con la definizione di cultura, informazione e conoscenze: avere un modello, chiarire cosa si vuole attuare, definire regole intellegibili, comprensibili e facilmente implementabili; le pubbliche amministrazioni, nella fattispecie locali (Regioni e Comuni) devono unirsi per modernizzare, costituire un patto e attuarlo ridefinendo i processi  e ancorando alla produzione e fruizione dei dati e informazioni le conoscenze che il sistema territoriale è in grado di produrre.
Altra novità è la Città Metropolitana, illustrata da Gianluigi Bovini, Capo Dipartimento Programmazione del Comune di Bologna, costituita, a seguito della soppressione della Provincia, quale Ente elettivo diretto, identificata come un elemento di rottura di schemi concettuali operativi e politici, che consente di comprendere e superare i limiti del municipalismo.


In questa partita è risultata d’interesse strategico l’accordo di collaborazione tra Forum PA ed ANCI,  che sta adeguandosi al processo d’innovazione del Paese, come è emerso dagli interventi sia dell’Amministratore Delegato ANCI Innovazione, Alessio Marini, che da Daniele Gortan, Direttore di  FORSER ANCI Friuli Venezia Giulia.


A testimoniare l’esperienza INPS è intervenuto Luigi Sculco, Dirigente Area Business Intelligence e Datawarehouse, attraverso l’esposizione di alcuni concetti chiave delle sfide che il sistema Welfare deve sostenere nel contesto in cui opera, imponendo pressioni sociali e legislative in un ecosistema complesso: la sostenibilità finanziaria, equivalente ad una media d’impegno del PIL  del 22% per la spesa sociale nei paesi OCSE (Organizzazione per la Cooperazione Economica Europea); 4 milioni di poveri assoluti stimati in Italia alla fine del 2013; una disoccupazione complessiva di 26.3 milioni di europei nel febbraio 2013; 32% di anziani previsti dall’Istat nel 2043, rispetto al 20,3% del 2011; l’aumento dall’inizio della crisi al 12% del rischio di disordini sociali nella UE (Unione Europea); il 38,5% nel maggio 2013 di disoccupazione giovanile in Italia, confrontata al 35,6% di maggio 2012. “Il Welfare del futuro passa dalla logica di erogazione di prestazioni a quella di servizi complessi e proattivi di valore per la comunità -  ha affermato Sculco - alla cui base sta la condivisione e l’analisi evoluta della Conoscenza: partecipazione e valore sociale, spending review, anti evasione, Smarter Cities, gestione finanziaria, servizi integrati per filiera”.


La condivisione della conoscenza, quindi,  è il DNA della filiera del Welfare e la sua corretta gestione è strategica per lo sviluppo del sistema Paese. Grazie all’evoluzione delle tecnologie digitali in questi ultimi anni si è generata la consapevolezza che i dati del settore pubblico (Public Sector Information – PSI) hanno un ruolo per la trasparenza amministrativa e la partecipazione pubblica, ma soprattutto sul piano economico, come reale opportunità di sviluppo produttivo del Territorio.


“L’Inps  -  ha proseguito Luigi Sculco - ha aderito alle direttive europee in materia di Open Data, attivando sul portale web la relativa sezione informativa, accessibile per il riuso ai soggetti esterni come cittadini, aziende, istituzioni ed enti per agevolare la condivisione di dati di pubblico interesse, garantire la trasparenza per una democrazia partecipata e favorire la diffusione della cultura della Conoscenza condivisa, anche collaborando con Digit PA alla stesura delle linee Guida. Inoltre, l’Istituto ha adottato la strategia Smart Data Easy To Use, uno strumento che ha l’obiettivo di industrializzare ed elevare a sistema l’utilizzazione degli Open Data in ottica di Smart Government.”


Presentazione Luigi Sculco

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