Contributi da riscatto per astensione facoltativa per maternità

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Sono riscattabili, a domanda, i periodi corrispondenti all’astensione facoltativa, anche per periodi relativi a maternità che si è verificata al di fuori di un rapporto di lavoro, a prescindere dal periodo in cui si è verificato l’evento e dalla circostanza che lo stesso si sia verificato prima o dopo un rapporto di lavoro.


La domanda deve essere presentata alla sede Inps territorialmente competente, unitamente ad autocertificazione attestante tutti i dati da cui si possano desumere maternità, paternità e data di nascita del bambino.


I PERIODI RISCATTABILI

In particolare per le maternità verificatesi:

  • fra il 4.1.1951 e il 17.1.1972, il riscatto può essere richiesto solo dalla madre.
    Il periodo riscattabile, successivo alle 8 settimane di assenza obbligatoria dopo il parto, non può essere superiore a 6 mesi e si deve collocare entro il primo anno di vita del bambino;
  • fra il 18.1.1972 e il 17.12.1977, (Legge 1204/71) il riscatto può essere richiesto solo dalla madre.
    Il periodo riscattabile, successivo ai 3 mesi di assenza obbligatoria dopo il parto, non può essere superiore a 6 mesi e si deve collocare entro il primo anno di vita del bambino (continuano ad applicarsi le norme previgenti solo nel caso che la maternità fosse già in atto alla data del 18.1.1972);
  • fra il 18.12.1977 e il 27.3.2000, (Legge 903/77) il riscatto può essere riconosciuto alla madre o, in alternativa, al padre.
    Il periodo riscattabile, successivo ai 3 mesi di assenza obbligatoria dopo la nascita del bambino, non può essere superiore a 6 mesi e si deve collocare entro il primo anno di vita dello stesso;
  • dal 28.3.2000, (Legge 53/2000) il riscatto può essere riconosciuto alla madre e al padre.
    Il periodo riscattabile, successivo ai 3 mesi di assenza obbligatoria dopo la nascita del bambino, è quello previsto nei casi di astensione in costanza di rapporto di lavoro con diritto alla relativa