Prestazioni assistenziali

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La Costituzione Italiana garantisce al cittadino inabile al lavoro e sprovvisto di mezzi necessari per vivere il diritto al mantenimento e all' assistenza sociale. In tal modo intende tutelare la dignità umana nello spirito della solidarietà di tutti i cittadini verso coloro che, per minorazioni congenite o acquisite siano incapaci di svolgere un lavoro proficuo.

Pertanto, oltre ai trattamenti previsti a carico dell'assicurazione per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti (pensioni da contributi), sono previste prestazioni a carattere esclusivamente assistenziale a tutela dei soggetti più deboli per raggiunti limiti di età o per invalidità civile.


L'art. 26 della l. 153/1969 ha introdotto nell'ordinamento pensionistico italiano la pensione sociale sostituita dal 1.1.1996 dall' assegno sociale (art.3 della l. 335/1995) a tutela dei soggetti ultrasessantacinquenni.


A tutela degli invalidi civili sono previste particolari prestazioni (pensioni, assegni e indennità) il cui diritto è accertato dalle apposite Commissioni Mediche presso le A.S.L. e la cui erogazione è stata affidata all' Inps con il d.lgs. 112/1998 a partire dal 3 settembre 1998.




Soggetto che, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, si trova nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.

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