Rendimento accantonamento figurativo

L’Inps Gestione Dipendenti Pubblici accantona e rivaluta, figurativamente, le quote di Tfr (e dell’1,5% aggiuntivo per il personale optante assunto prima del 1° gennaio 2001 e iscritto alle gestioni Tfs / Tfr dell’Istituto) destinate a previdenza complementare dai dipendenti pubblici che aderiscono ai fondi pensione.

 

Questa rivalutazione avviene sulla base della media ponderata dei risultati conseguiti dai maggiori fondi pensione negoziali, individuati con il decreto del ministro dell’economia e delle finanze del 23 dicembre 2005; tali fondi sono: ALIFOND, ARCO, COMETA, COOPERLAVORO, FONCHIM, FONDENERGIA, FOPEN, LABORFONDS, PEGASO, PREVIAMBIENTE, PREVICOOPER, QUADRI E CAPI FIAT, SOLIDARIETÀ VENETO.

 

Le tabelle ed il grafico mostrano l’evoluzione nel tempo (dal 2002 in poi) dei rendimenti che, si sottolinea, si riferiscono al solo accantonamento figurativo. I valori relativi alle quote tanto della posizione figurativa quanto della posizione gestita dai fondi pensione sono forniti dai fondi stessi. Ai fondi con struttura finanziaria consolidata che ne fanno richiesta, si applica, previa presa d’atto tra le parti istitutive, il rendimento effettivo dei fondi stessi. Alla cessazione del rapporto di lavoro, l’Inps Gestione Dipendenti Pubblici provvede a trasferire il montante maturato al fondo pensione.

Trattamento di fine rapporto: somma che il datore di lavoro deve corrispondere al proprio dipendente alla cessazione del rapporto, corrispondente alla sommatoria delle quote di retribuzione accantonate e rivalutate annualmente.

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Trattamento di fine servizio

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