Pensionato

Le nuove regole che introducono requisiti differenti rispetto al passato per maturare il diritto alla pensione non valgono ovviamente per chi è già pensionato, che continua a percepire il trattamento pensionistico così come è stato liquidato.

Le vecchie regole sui requisiti per il pensionamento continuano a valere anche per chi matura i requisiti previsti dalla precedente normativa entro il 31 dicembre 2011.
Le uniche novità per i pensionati riguardano l’indicizzazione della pensione: l’aumento annuale collegato alla variazione del costo della vita viene garantito per le pensioni che non superano tre volte il trattamento minimo, mentre viene bloccato per 2 anni per le altre.

Inoltre, è previsto che i pensionati delle gestioni previdenziali gestite dal Fondo pensioni lavoratori dipendenti (ex fondo trasporti, ex Inpdai, ex fondo telefonici, ecc.) debbano versare per 5 anni un contributo di solidarietà determinato in relazione alla anzianità contributiva posseduta. Sono escluse dall’assoggettamento al contributo le pensioni di importo pari o inferiore a 5 volte il trattamento minimo INPS, le pensioni e gli assegni di invalidità e le pensioni di inabilità

È inoltre previsto un contributo di solidarietà del 15% per le gli importi di pensione superiori a 200. 000 euro. Ai pensionati continua anche ad applicarsi il contributo di perequazione del 5%, previsto dalla precedente manovra finanziaria, sulle pensioni i cui importi sono compresi fra i 90.000 e i 150.000 euro, mentre per la parte di pensione eccedente i 150.000 euro il contributo sale al 10%.

Rivalutazione dell'importo pensionistico legato all'inflazione. Si tratta di un meccanismo tramite cui l'importo delle prestazioni è adeguato all'aumento del costo della vita come indicato dall'ISTAT.

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