Le convenzioni bilaterali

Nel passato l'Italia ha stipulato accordi e convenzioni bilaterali con i Paesi verso i quali più massiccia è stata l'emigrazione italiana, successivamente sono state ratificate nuove convenzioni anche con i Paesi verso cui si indirizza la nuova emigrazione di addetti ai settori della new economy così come con i Paesi da cui provengono flussi immigratori di manodopera.


Le convenzioni bilaterali di sicurezza sociale, in generale, garantiscono coloro che svolgono o hanno svolto parte dell'attività lavorativa in uno Stato estero al fine di:


- totalizzare (sommare) i periodi di contribuzione fatti valere nei due Stati contraenti ai fini del conseguimento dei requisiti per il diritto alla prestazione;

- beneficiare della parità di trattamento con i cittadini del Paese in cui si presta l'attività lavorativa;


- ottenere il pagamento della pensione a carico di un Paese sul territorio dell'altro Stato in cui si risiede;


- mantenere un'unica posizione assicurativa pur lavorando temporaneamente in un altro Paese (distacco).


E' importante precisare che, ogni convenzione opera in modo autonomo rispetto ad altre convenzioni e stabilisce tra i Paesi contraenti i requisiti da osservare e le prestazioni da erogare.