La previdenza complementare per i dipendenti pubblici

Data: 25/03/2016

 

 

I lavoratori del pubblico impiego come i lavoratori del settore privato, possono costruirsi una trattamento di previdenza complementare aderendo ad un fondo negoziale o ad una delle forme di previdenza individuali.

Attualmente i fondi negoziali dedicati ai dipendenti pubblici sono:

  • Espero, per i dipendenti del comparto scuola;
  • Fopadiva, al quale possono aderire anche i dipendenti delle pubbliche amministrazioni a carattere locale della regione autonoma Valle d’Aosta;
  • Laborfonds, al quale possono aderire anche i dipendenti delle pubbliche amministrazioni a carattere locale della regione autonoma Trentino Alto Adige;
  • Perseo Sirio, nato dalla fusione del fondo Perseo e del fondo Sirio precedentemente istituiti: per il personale delle Regioni, degli Enti locali e del Servizio sanitario nazionale, nonché per il personale dei Ministeri, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, delle Agenzie fiscali, degli Enti pubblici non economici, dell’Università e della Ricerca, del Cnel e dell’Enac.

Al momento non dispongono ancora di fondi pensione negoziali i dipendenti il cui rapporto di lavoro non è disciplinato dai contratti collettivi di lavoro. Vale a dire:

  • Personale delle forze armate;
  • Personale delle forze di polizia a ordinamento civile e militare;
  • Magistrati;
  • Docenti e ricercatori universitari;
  • Avvocati dello Stato;
  • Personale della carriera diplomatica e prefettizia;
  • Vigili del fuoco.

Tali lavoratori possono comunque aderire a forme pensionistiche complementari di tipo individuale ed eventualmente, una volta costituito il fondo negoziale di categoria, trasferirvi la posizione di previdenza complementare maturata.