Indennità premio di servizio

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L’indennità premio di servizio, (Ips), è una somma di denaro corrisposta al lavoratore iscritto all’Inps (ex Inadel)  all’atto della cessazione dal servizio.

Il diritto all’Ips (o alla sua riliquidazione o al suo aggiornamento nel tempo) si prescrive dopo cinque anni dal momento in cui è sorto, sia per gli iscritti sia per i loro superstiti. La prescrizione può essere interrotta da qualsiasi atto rivolto all’Inps Gestione Dipendenti Pubblici dal quale possa rilevarsi l’intenzione di avvalersi del diritto stesso.

 

A chi si rivolge

È diretta ai dipendenti degli Enti locali, del Servizio sanitario nazionale e degli altri enti iscritti al fondo di previdenza ex Inadel, assunti con contratto a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000 che abbiano risolto, per qualsiasi causa, il loro rapporto di lavoro e quello previdenziale con almeno un anno ininterrotto di iscrizione all’Istituto.

Per il personale assunto con contratto a tempo indeterminato dopo il 31 dicembre 2000 trova applicazione, invece, la disciplina del trattamento di fine rapporto ( Tfr ).

Come si ottiene

La prestazione è liquidata d’ufficio, quindi non occorre fare domanda.

All’atto della cessazione dal servizio dell’iscritto, l’ente di appartenenza invia alla sede Inps Gestione Dipendenti Pubblici competente per territorio la documentazione e i dati necessari alla liquidazione.

 

Come si calcola

La prestazione da liquidare viene determinata moltiplicando un quindicesimo dell’80% della retribuzione contributiva degli ultimi dodici mesi di servizio, comprensiva della tredicesima mensilità, per il numero degli anni utili (legge 152 del 2 aprile 1968). 

A partire dal 1° maggio 2014, tale retribuzione non può eccedere la soglia dei 240.000 euro lordi. Si considera come anno intero la frazione di anno superiore a sei mesi, mentre quella pari o inferiore a sei mesi viene trascurata.

Per anni utili si intendono i servizi resi con iscrizione al fondo di previdenza ex Inadel e quelli riscattati e quelli relativi ad anzianità di servizio convenzionali la cui copertura previdenziale è prevista da apposite disposizioni legislative.

Quali sono le modalità di pagamento

In relazione alle cessazioni dal servizio che intervengono dal 1° gennaio 2014 e con riferimento ai dipendenti che maturano i requisiti per il pensionamento a partire dalla stessa data, le indennità premio di servizio vengono corrisposte come segue (comma 484 dell’articolo 1 della legge 147/2013):

  • in unica soluzione, se l’ammontare complessivo lordo è pari o inferiore a 50.000 euro
  • in due rate annuali, se l’ammontare complessivo lordo è superiore a 50.000 euro e inferiore a 100.000  euro (in tal caso  la prima rata è pari a 50.000 euro e la seconda  è pari alla parte rimanente)
  • in tre rate annuali, se l’ammontare complessivo lordo è superiore a 100.000 euro. In tal caso la prima e la seconda rata sono pari a 50.000 euro e la terza è pari alla parte rimanente. La seconda e la terza somma saranno pagate rispettivamente dopo 12 e 24 mesi dalla decorrenza del diritto al pagamento della prima

Dipendenti che hanno maturato il diritto a pensione entro il 31 dicembre 2013

Per i dipendenti che cessano dal servizio avendo conseguito i requisiti pensionistici entro il 31 dicembre 2013, le indennità premio di servizio vengano corrisposte come segue (comma 7 dell’art. 12 del decreto legge n. 78/2010):

  • in unica soluzione, se l’ammontare complessivo lordo è pari o inferiore a 90.000 euro
  • in due rate annuali, se l’ammontare complessivo lordo è superiore a 90.000 euro ma inferiore a 150.000 euro. In questo caso la prima somma da liquidare è pari a 90.000 euro e la seconda è pari all’importo residuo. La seconda somma verrà corrisposta dopo 12 mesi dalla decorrenza del diritto al pagamento della prima
  • in tre rate annuali, se l’ammontare complessivo lordo è uguale o superiore a 150.000 euro. In tal caso la prima somma da liquidare è pari a 90.000 euro, la seconda è pari a 60.000 euro e la terza è pari all’importo residuo. La seconda e la terza somma saranno pagate rispettivamente dopo 12 e 24 mesi dalla decorrenza del diritto al pagamento della prima.
     

Come si ottiene

L’indennità di buonuscita è corrisposta d’ufficio. Il lavoratore non deve quindi presentare alcuna istanza per ottenere la prestazione.
La somma spettante può essere percepita mediante accreditamento sul conto corrente bancario o postale ovvero altra modalità di pagamento elettronico. 

Per informazioni su decorrenza del diritto e tempi di pagamento si rimanda alla voce 

Passaggio al Tfr

I lavoratori iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici con diritto all’indennità premio di servizio, che aderiscono ad un fondo di previdenza complementare scelgono automaticamente il TFR . Il valore dell’indennità premio di servizio maturata fino a quel momento costituirà il montante al quale si aggiungeranno i nuovi accantonamenti annui per il Tfr e le relative rivalutazioni.

Documentazione

Trattamento di fine rapporto: somma che il datore di lavoro deve corrispondere al proprio dipendente alla cessazione del rapporto, corrispondente alla sommatoria delle quote di retribuzione accantonate e rivalutate annualmente.

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