Giovani

Le politiche giovanili
A sostegno delle attività di studio, di socializzazione e di introduzione al mondo del lavoro, la Gestione Dipendenti Pubblici promuove diverse iniziative a favore dei giovani.

L´offerta
La Gestione Dipendenti Pubblici integra il bilancio del nucleo familiare destinando ai giovani borse di studio per la frequenza della scuola media – inferiore e superiore – dell´università e di corsi post-universitari.

Offre, inoltre, posti in convitto agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado e agli studenti universitari. Le famiglie possono scegliere la formula del semiconvitto che prevede il rientro a casa dei ragazzi per la notte.

Per promuovere l´alta formazione e facilitare l´inserimento lavorativo l´Istituto propone, in convenzione con alcuni atenei italiani, master e dottorati di ricerca. Anche con il Safari Job, rivolto ai laureati e ai diplomati, la Gestione Dipendenti Pubblici intende sostenere l’inserimento del mondo del lavoro attraverso tirocini formativi in Europa.

Inoltre l’ente sostiene corsi di aggiornamento professionale destinati a laureati e lavoratori con esperienza professionale nei settori oggetto dei corsi.

Al fine di sostenere gli studenti fuorisede, l’ente offre – grazie all’ adesione dei nonni al progetto – ospitalità presso le “Nonno House”.

La Gestione Dipendenti Pubblici consente ai giovani di fare esperienze estive al di fuori della famiglia organizzando vacanze studio per approfondire la conoscenza di lingue straniere. 

 

Come si finanziano
Tutte le prestazioni di welfare (creditizie e sociali), sono finanziate in via esclusiva dalla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (il cd. “Fondo credito”), alimentata dal prelievo obbligatorio – sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici in servizio – dello 0,35% per quanto riguarda la Gestione Dipendenti Pubblici (ex Inpdap); dello 0,80% per quanto riguarda la Gestione Assistenza Magistrale (ex Enam) e dello 0,40% per quanto riguarda la Gestione Fondi Gruppo Poste italiane; nonché dalla trattenuta dello 0,15% per quanto riguarda i pensionati pubblici.

 

Il totale del budget deriva da tali trattenute, al quale si aggiunge la somma derivante dal rientro delle quote, comprensive di interesse, delle attività creditizie (piccoli prestiti, prestiti pluriennali, mutui per acquisto prima casa, ecc.). Contabilmente, tutta l’attività è gestita in capitoli dedicati e il budget che ogni anno viene speso è pari alle entrate.

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