Stranieri

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LAVORATORI

Sono un lavoratore straniero: che pratiche devo effettuare per lavorare nello spettacolo?

Se sei un lavoratore residente in uno dei Paesi UE (od in un paese con l’Italia ha stipulato convenzioni, esempio Stati Uniti d’America), e ti trovi a dover lavorare in Italia per degli spettacolo, o comunque per un periodo di tempo non superiore a 24 mesi, non hai l'obbligo di iscrizione all'Ente e di versamento dei contributi in Italia. Quello che dovrai fare è presentare al tuo datore di lavoro italiano il modello A1 (ex E101) che puoi richiedere nel tuo paese di residenza presso il tuo ente previdenziale. Se sei, invece, un cittadino non comunitario ed il tuo paese non ha convenzioni con l’Italia, dovrai munirti di visto d’ingresso da presentare alla frontiera. Tramite la Questura dovrai fare richiesta di permesso di soggiorno e tramite l’Agenzia delle Entrate dovrai richiedere il codice fiscale.


IMPRESE

Come ci si deve comportare nei confronti di lavoratori con i quali non esistono accordi bilaterali stipulati in materia previdenziale?

I lavoratori di tali Paesi, ingaggiati da un’impresa, ente, istituzione italiana sono soggetti alla stessa normativa dei corrispondenti lavoratori italiani dello spettacolo appartenenti alle categorie dal n. 1 al n. 14 di cui all’articolo 3 del D.L.C.P.S. 708/1947 e successive modifiche e integrazioni. Dovrà essere, quindi, richiesto il certificato di agibilità e vigendo il principio della territorialità della prestazione i contributi dovranno essere versati in Italia.


Come ci si deve comportare nei confronti di lavoratori provenienti dall’UE o da Paesi con i quali esistono accordi bilaterali stipulati in materia previdenziale?

I lavoratori di tali Paesi, ingaggiati da un’impresa, ente, istituzione italiana sono soggetti alla stessa normativa dei corrispondenti lavoratori italiani dello spettacolo appartenenti alle categorie dal n. 1 al n. 14 di cui all’articolo 3 del D.L.C.P.S. 708/1947 e successive modifiche e integrazioni. Dovrà essere, quindi, richiesto il certificato di agibilità e vigendo il principio della territorialità della prestazione i contributi dovranno essere versati in Italia, salvo che tali lavoratori operino in regime di esenzione contributiva da certificare con l’apposito modello esonerativo dal quale risulti che la contribuzione dovuta per la prestazione resa in Italia sarà versata alla competente istituzione previdenziale del Paese d’origine. I modelli esonerativi si trovano, di norma, allegati agli accordi bilaterali. In caso contrario dovrà essere esibita una certificazione che contenga le medesime informazioni.

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