Brasile

L'Italia ha stipulato convenzioni bilaterali di sicurezza sociale con diversi Stati esteri. La Convenzione con il Brasile è in vigore dal 5 agosto 1977 e si applica a tutti i cittadini, loro familiari e superstiti che possono far valere periodi di assicurazione in Italia e in Brasile.

La Convenzione tra Italia e Brasile+

L'Accordo di emigrazione tra Italia e Brasile (pdf 64KB), firmato a Roma il 9 dicembre 1960 e ratificato con la legge 2 marzo 1963, n. 509 (pdf 59KB), è entrato in vigore il 26 febbraio 1965. Dopo la firma dell'Accordo amministrativo del 19 marzo 1973 (pdf 87KB), il 30 gennaio 1974 a Brasilia è stato firmato il Protocollo aggiuntivo (pdf 103KB) all'Accordo di emigrazione e le relative Norme di applicazione del 17 settembre 1975 (pdf 100KB), entrambi ratificati con la legge 6 aprile 1977, n. 236  (pdf 67KB). Il Protocollo regolamenta gli aspetti di sicurezza sociale previsti dagli articoli da 37 a 43 dell'Accordo di emigrazione.

Campo di applicazione e requisiti per la totalizzazione+

Per quanto riguarda l'Italia, l'Accordo si applica all'Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti e autonomi, all'assicurazione per la maternità, per la malattia e la tubercolosi e all'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

In determinate condizioni si applica anche ai trattamenti di previdenza sostitutivi dell'assicurazione generale, come i fondi speciali di previdenza gestiti dall'INPS e altri regimi speciali di assicurazione di alcune categorie di lavoratori ex ENPALS, INPGI ed ex INPDAI.

In base all'Accordo italo-brasiliano, le prestazioni erogabili dall'Italia sono:

  • pensioni di vecchiaia, invalidità e ai superstiti;
  • prestazioni di malattia e maternità per i lavoratori e loro familiari;
  • prestazioni di malattia in natura ai titolari di pensione e ai loro familiari;
  • prestazioni in caso di tubercolosi, in natura o in denaro;
  • prestazioni per infortuni sul lavoro e malattie professionali.

Per informazioni sulle prestazioni pensionistiche erogate dal Brasile in regime di Convenzione bilaterale, si consiglia la consultazione delle pagine da 109 a 128 del documento del Ministério da Previdência e Assistência Social brasiliano (pdf 786KB) e della sezione “Assuntos Internacionais” del sito Ministério da Previdencia Social - INSS, Istituzione Nazionale di Sicurezza Sociale brasiliana. 

Ai fini della prestazione sia brasiliana che italiana, per la totalizzazione internazionale si richiede almeno una settimana di contribuzione.

Ai fini dell'ammissione all'assicurazione volontaria prevista dalla legislazione italiana, i periodi di contribuzione accreditati in Italia possono essere totalizzati con i periodi di assicurazione in Brasile ed è richiesta almeno una settimana di contribuzione da lavoro effettivo in Italia.

Non è possibile totalizzare periodi assicurativi maturati in Stati diversi da Italia e Brasile (la cosiddetta “ totalizzazione multipla”).

La domanda+

L'interessato deve presentare la domanda di pensione, sia brasiliana per residenti in Italia che italiana per residenti in Brasile, con il modello IT/BRA1 (COD. CI 041) (pdf 345KB) disponibile in italiano e in portoghese.

Il modello TBM (COD. CI 052) - Transferência de Benefício em Manutenção (pdf 144KB), deve invece essere allegato alle domande di pensione brasiliane con pagamento diretto su conto corrente italiano o inviato in portoghese al seguente indirizzo dell'Ufficio dell'INSS competente per i pagamenti all'estero:

INSS - Instituto Nacional do Seguro Social
APSIBH - Agência da Previdência Social Atendimento Acordos Internacionais
Servico de manutençao
Av.das Amazonas 266-S - 9° andar - Centro
30180-001 - Belo Horizonte - MG
Brasile

Indirizzo email: apsai11001140@inss.gov.br

Tutti i modelli di presentazione delle domande sono scaricabili nella sezione modulistica.

I residenti in Italia devono presentare la domanda di pensione in convenzione con il Brasile online sul sito INPS attraverso il servizio dedicato.

In alternativa, si può fare la domanda tramite:

 Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;

 enti di patronato e altri intermediari dell'Istituto autorizzati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

 

Entro 15 giorni dalla presentazione della domanda di pensione in convenzione o della domanda di sola pensione estera, è necessario produrre la documentazione cartacea alla sede INPS competente per residenza, che la trasmette poi all'istituzione estera.

Per maggiori informazioni o eventuali altre necessità, gli interessati possono rivolgersi anche agli enti di patronato, riconosciuti dalla legge e abilitati ad assistere gratuitamente i lavoratori nello svolgimento delle pratiche previdenziali e assistenziali.

I residenti in Brasile con periodi assicurativi anche in Italia, devono presentare la domanda di pensione in convenzione all'INSS, in qualità di Istituzione estera del luogo di residenza, che provvederà a trasmetterla con i formulari previsti dall'Accordo al seguente polo INPS specializzato:

Direzione provinciale INPS Forlì
Viale della Libertà, 48
47122 - Forlì (FC)

Tel. (+39) 0543 710111
Fax (+39) 0543 710365
Indirizzo email: direzione.provinciale.forli@postacert.inps.gov

Anche i residenti in Brasile possono avvalersi dell'assistenza gratuita degli enti di patronato del luogo, oltre che degli uffici consolari.

Contatti INSS

INSS - Instituto Nacional do Seguro Social
Gerência Executiva em Belo Horizonte - Minas Gerais
Av. Amazonas 266 - 5° andar - Centro
30180-001 - Belo Horizonte

Indirizzo email: gexbhz@inss.gov.br

Regime fiscale dei non residenti in Italia+

In applicazione dell'articolo 14, legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto del contribuente), al contribuente residente all'estero sono assicurate le informazioni fiscali attraverso:

  • i siti del Ministero dell'Economia e delle Finanze e dell'Agenzia delle Entrate;
  • gli sportelli self-service di alcuni consolati (Bruxelles, Toronto, Parigi, Francoforte, New York, Buenos Aires);
  • le pubblicazioni, le guide e le istruzioni disponibili sia cartacee, che sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Secondo la legge italiana, chiunque possiede redditi prodotti in Italia e anche se residente all'estero deve dichiararli all'amministrazione finanziaria, salvo i casi di esonero previsti dalla legge. I non residenti devono presentare la dichiarazione al fisco italiano, utilizzando il modello UNICO.

Per essere considerati “non residenti” esclusivamente ai fini fiscali devono sussistere le seguenti condizioni:

  • non essere stati iscritti nell'anagrafe delle persone residenti in Italia per più della metà dell'anno (183 giorni negli anni normali, 184 in quelli bisestili);
  • non avere avuto il domicilio in Italia per più di metà dell'anno;
  • non aver avuto dimora abituale in Italia per più della metà dell'anno.

Detti requisiti sono tra loro alternativi e non concorrenti. Ai sensi della legislazione italiana e salvo prova contraria, lo stesso vale per i cittadini italiani cancellati dalle anagrafi dei residenti ed emigrati in Stati o territori con un regime fiscale privilegiato, come previsto dal decreto del Ministro delle Finanze del 4 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

In merito alla residenza, per le prestazioni e i benefici economici di natura assistenziale, si applica la disciplina prevista dalla specifica normativa vigente.

Le pensioni corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano, da enti o stabili organizzazioni residenti nel territorio dello Stato, sono imponibili in linea generale in Italia. Con alcuni Paesi sono in vigore convenzioni per evitare le doppie imposizioni sul reddito in base alle quali ciascuno Stato contraente individua i propri residenti fiscali.

Le pensioni dei cittadini non residenti possono essere tassate in modo diverso a seconda che si tratti di pensioni erogate a carico delle gestioni previdenziali private o di pensioni a carico delle gestioni pubbliche.

Tassazione pensioni delle gestioni private e pubbliche+

Per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori privati, la Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali in vigore con il Brasile (legge 29 novembre 1980, n.844), all'articolo 18 prevede che «Fatte salve le disposizioni dell'articolo 19, le pensioni e le altre remunerazioni analoghe non eccedenti nell'anno solare una somma pari a 5.000 dollari statunitensi, gli assegni alimentari non eccedenti nell'anno solare una somma pari a 5.000 dollari statunitensi, nonché le annualità provenienti da uno Stato contraente e pagati ad un residente dell'altro stato contraente sono imponibili soltanto in detto altro stato. L'ammontare delle pensioni o degli assegni alimentari che eccede i suddetti limiti è imponibile in entrambi gli stati contraenti».

Per le pensioni delle gestioni previdenziali dei lavoratori pubblici, la stessa Convenzione prevede all'articolo 19, comma 2, punto a) che «Le pensioni corrisposte da uno Stato contraente o da una sua suddivisione politica od amministrativa o da un suo ente locale, sia direttamente sia mediante prelevamento da fondi da essi costituiti, a una persona fisica in corrispettivo di servizi resi a detto Stato o a detta suddivisione od ente locale, sono imponibili soltanto in questo Stato», e al punto b) che «Tuttavia, tali pensioni sono imponibili soltanto nell'altro Stato contraente se il beneficiario è un nazionale e un residente di detto Stato».

Come richiedere l'applicazione delle convenzioni contro la doppia imposizione fiscale+

Il pensionato che risiede in Brasile, se in possesso dei requisiti specificamente previsti dalla Convenzione, può chiedere all'INPS l'applicazione della norma convenzionale al fine di ottenere il trattamento fiscale più favorevole ivi previsto.

A tal fine, il pensionato dovrà presentare in originale alla sede INPS che gestisce la prestazione erogata l'apposito modulo disponibile nel sito INPS nella sezione modulistica

  • CI531-EP-I1 modulo italiano-inglese;
  • CI532-EP-I2 modulo italiano-francese;
  • CI533-EP-I3 modulo italiano-tedesco;
  • CI534-EP-I4 modulo italiano-spagnolo.

I modelli sono predisposti unilateralmente dall'Italia e accettati dalla maggior parte dei Paesi partner dei trattati.

Il modello deve contenere la necessaria attestazione della residenza fiscale estera rilasciata dalla competente Autorità straniera.

Per le ritenute operate negli anni pregressi, il pensionato residente in Brasile potrà presentare la richiesta di rimborso all'Agenzia delle Entrate - Centro Operativo di Pescara, Via Rio Sparto 21, 65100 Pescara, entro il termine di decadenza di 48 mesi dalla data di prelevamento dell'imposta (articoli 37 e 38, decreto Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602).

La richiesta deve contenere l'attestazione di residenza ai fini tributari nel Paese estero, rilasciata dalla competente Autorità fiscale, la dichiarazione di esistenza di eventuali altre specifiche condizioni previste dalla Convenzione e deve essere corredata della documentazione che comprovi il prelievo effettivo dell'imposta.

Possibilità per l’assicurato di sommare, ai soli fini dell’accertamento del diritto a pensione, periodi assicurativi italiani ed esteri maturati in Paesi UE e in Paesi extraUE convenzionati.

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Possibilità di sommare i contributi versati in paesi terzi che risultano legati a loro volta da analoghi accordi internazionali sia all’Italia sia all’altro stato contraente.

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Modello ordinario per la dichiarazione dei redditi.

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