Fondi negoziali

Data: 23/11/2015


I fondi negoziali sono una delle forme pensionistiche complementari. Le principali caratteristiche:

  • nascono da un accordo contrattuale dove hanno un ruolo fondamentale le associazioni sindacali e dei datori di lavoro;
  • non hanno scopo di lucro;
  • hanno normalmente natura di associazione. Dopo l’adesione il lavoratore diventa associato e partecipa alla vita del fondo eleggendo i propri rappresentanti nell’assemblea dei delegati, che sceglie gli amministratori.

 Il fondo ha l’obbligo di fornire periodicamente a ciascun aderente, nei termini di legge, un’informazione chiara e trasparente sull’andamento della posizione individuale e sulle attività generali del fondo stesso.

Dispone di propri organi sociali. Deve dotarsi di uno statuto e di un regolamento elettorale per l’elezione dei delegati che compongono l’assemblea.


Come si finanziano

La posizione di previdenza complementare di ciascun aderente viene alimentata: con contribuzioni versate periodicamente (di norma mediante trattenute mensili sulla busta paga) e con accantonamenti di Tfr (che nel caso si tratti di un dipendente pubblico vengono accantonati figurativamente presso l’Inps e conferiti al fondo alla cessazione del rapporto di lavoro).

Il versamento al fondo è, pertanto, costituito da:

  • un contributo a carico del datore di lavoro;
  • un contributo a carico del lavoratore;
  • una quota o tutto il Tfr secondo i casi stabiliti dalla legge e dai contratti collettivi.

L’aliquota della contribuzione è definita in sede di contrattazione collettiva.

L’insieme dei contributi, delle quote di Tfr e dei rendimenti maturati, costituisce il montante individuale dal quale scaturisce la prestazione.


Come funzionano

Le risorse raccolte dai fondi pensione vengono investite nei mercati finanziari per produrre un rendimento che va ad aggiungersi alla contribuzione versata.

Per garantire la finalità previdenziale dell’investimento esistono una serie di norme di tutela:

  • obbligo di individuazione dei gestori in base a una selezione a evidenza pubblica condotta con criteri determinati dalla Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip);
  • obbligo di individuazione di una banca presso la quale deve essere depositato il patrimonio (liquidità e titoli);
  • criteri e limiti per gli investimenti;
  • regole di gestione dei conflitti di interesse;
  • compiti di ispezione e controllo affidati all’autorità pubblica di vigilanza (Covip).

Gli organi del fondo

I fondi pensione negoziali sono amministrati dai rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro.

Questi gli organi del fondo:

  • assemblea dei soci, organo eletto dagli aderenti; tra i compiti principali: l’elezione del consiglio di amministrazione, l’approvazione del bilancio e delle modifiche statutarie e le decisioni in materia di scioglimento del fondo;
  • consiglio di amministrazione, organo esecutivo;
  • presidente, eletto in seno al consiglio, ha la rappresentanza legale del fondo;
  • collegio dei revisori, organo che svolge funzioni di controllo sull’attività del fondo.

Per legge i componenti degli organi di amministrazione e controllo devono avere specifici requisiti di onorabilità e professionalità. Gli organi sono a composizione paritetica: deve cioè essere garantita uguale rappresentanza ai datori di lavoro e ai lavoratori associati.

 

 

Trattamento di fine rapporto: somma che il datore di lavoro deve corrispondere al proprio dipendente alla cessazione del rapporto, corrispondente alla sommatoria delle quote di retribuzione accantonate e rivalutate annualmente.

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