Fondo Clero

Data: 30/09/2016


Il Fondo di previdenza del clero secolare e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica costituisce una forma previdenziale compatibile con l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti e, con altre forme di previdenza sostitutive, esclusive o esonerative.
Le prestazioni a carico di tale fondo sono :

  • la pensione vecchiaia;
  • la pensione di invalidità;
  • la pensione ai superstiti.

La pensione a carico del Fondo è cumulabile con le pensioni a carico degli altri ordinamenti pensionistici limitatamente ai due terzi dell’importo. La somma trattenuta sulla pensione è devoluta a favore del Fondo stesso.

I trattamenti erogati dal Fondo, stante la sua particolare natura, non sono stati interessati dalla riforma pensionistica Monti/Fornero destinata all’assicurazione generale obbligatoria, ai fondi sostitutivi, esclusivi ed esonerativi della stessa.



ISCRITTI

Dal 1° gennaio 2000 l’obbligo di assicurazione è stato esteso anche ai sacerdoti secolari italiani operanti all’estero al servizio di diocesi italiane (c.d. fidei donum) e ai sacerdoti secolari stranieri che svolgono servizio pastorale in Italia. Fino a tale data l’iscrizione al Fondo era limitata ai sacerdoti secolari e ai ministri di culto aventi cittadinanza e residenza in Italia.



CONTRIBUZIONE

Il contributo, a differenza delle assicurazioni obbligatorie comuni nelle quali è commisurato ad un’aliquota percentuale della retribuzione o del reddito, è dovuto in misura fissa.

 

Il contributo dovuto per l’anno 2014 dagli iscritti al Fondo di previdenza del clero secolare e dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica è pari a euro 1.718,64 annui (euro 286,44 bimestrali ed euro 143,22 mensili); tale importo resta provvisoriamente confermato anche per gli anni 2015, 2016 e 2017 fino a che non sarà emanato un nuovo decreto che, in base al disposto della richiamata norma, ne vari l’ammontare. 


PENSIONE DI VECCHIAIA

La pensione di vecchiaia si consegue:

  • in presenza di una contribuzione minima di 20 anni e al raggiungimento di 68 anni di età da adeguarsi alla speranza di vita;
  • al compimento dell’età anagrafica di 65 anni da adeguarsi alla speranza di vita per gli iscritti che possono far valere un’anzianità contributiva pari o superiore ai 40 anni.

Il Fondo non prevede un trattamento pensionistico indipendente dall’età anagrafica.


Quando spetta

La pensione di vecchiaia, al verificarsi delle condizioni previste dalla legge, decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della relativa domanda.


Quanto spetta

L’importo della pensione di vecchiaia è costituito da un trattamento minimo, pari a quello vigente nell’AGO nell’anno di liquidazione della pensione e da un eventuale importo aggiuntivo, determinato in relazione al numero di contribuzione eccedenti l’anzianità minima prescritta per la maturazione del diritto.



PENSIONE DI INVALIDITA’

Il Fondo prevede una specifica pensione di invalidità.
Si considera invalido, secondo la legge speciale, l'iscritto che sia divenuto permanentemente incapace di esercitare il proprio ministero a causa di malattia o di difetto fisico o mentale. Per conseguire la pensione di invalidità a carico del Fondo clero l’iscritto, dichiarato invalido, deve poter vantare 5 anni di anzianità assicurativa e contributiva nel Fondo. E' riconosciuto il diritto alla pensione di invalidità anche a coloro che si trovino nella condizione di iscritti ridotti allo stato laicale o esonerati dalle funzioni di ministri di culto. Tali soggetti devono far valere 5 anni di anzianità contributiva nel fondo ed essere riconosciuti invalidi secondo le norme in vigore nell'Assicurazione generale obbligatoria.


Quando spetta.

La pensione, in presenza dei requisiti di legge, decorre dal primo giorno del mese successivo alla domanda.



PENSIONE AI SUPERSTITI

La pensione ai superstiti - indiretta o di reversibilità – introdotta a decorrere dal 1° gennaio 1973, spetta, a domanda, ai familiari aventi diritto di pensionato o di assicurato che al momento del decesso possa far valere almeno cinque anni di contribuzione nel Fondo.
Fatti salvi i requisiti assicurativi e contributivi previsti dal Fondo, si applicano le norme dell’assicurazione generale obbligatoria relative alle categorie dei beneficiari e alle aliquote percentuali.

 

Quando spetta.

La pensione ai superstiti decorre dal primo giorno del mese successivo al decesso del dante causa.


Quanto spetta.

La pensione è corrisposta agli aventi diritto secondo le aliquote percentuali previste dalle norme del Fondo pensioni lavoratori dipendenti dell’AGO. E’ comunque, stabilito un importo minimo.



TOTALIZZAZIONE

La legge 42/2006 ha riconosciuto anche agli iscritti al Fondo Clero la facoltà di ricorrere alla totalizzazione al fine di conseguire un’unica pensione.
Si rinvia alle disposizioni normative relative alla totalizzazione.
L’operatività delle disposizioni sulla totalizzazione nei confronti degli iscritti al fondo deve essere intesa compatibilmente con la specifica normativa del fondo stesso.



LA DOMANDA

La liquidazione avviene a domanda dell’interessato. La domanda va inoltrata al Polo Nazionale presso la Direzione Provinciale di Terni esclusivamente in via telematica attraverso uno dei seguenti canali:

  • Web – avvalendosi dei servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto;
  • telefono – contattando il contact center integrato, al numero verde 803164 - gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
  • patronati e tutti gli intermediari dell’Istituto - usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi.


RIFERIMENTI NORMATIVI

Legge 22 dicembre 1973 n 903 (istitutiva di un Fondo unico derivante dall’unione dei preesistenti Fondo Clero e Fondo dei ministri di culto delle confessioni religiose diverse dalla cattolica.
Art 42 della legge 488 del 23.12.1999 (finanziaria 2000 : nuovi requisiti di età e di contribuzione per il diritto alla pensione di vecchiaia).

Persona che per effetto della successione perde il diritto.

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