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È l’attività di verifica dei redditi che l’Inps Gestione Dipendenti Pubblici svolge ogni anno per i pensionati titolari delle seguenti prestazioni:

  • integrazione della pensione al minimo (art. 2, comma 13, legge n. 335 del 1995)
  • assegno per il nucleo familiare (legge n. 153 del 1988)
  • pensione al coniuge superstite (art. 1, comma 41 della legge n. 335 del 1995)
  • incremento della maggiorazione sociale (art. 38 legge n. 448 del 2001)
  • somma aggiuntiva (cosiddetta quattordicesima, legge n. 127 del 2007)

Sono interessati dalla verifica reddituale tutti i titolari di trattamenti pensionistici i cui importi sono collegati alla situazione reddituale del percettore e/o dei componenti del suo nucleo familiare ad eccezione dei titolari della pensione "c.d. ai superstiti" (reversibile o indiretta) nel cui nucleo familiare siano presenti figli di minore età, studenti ovvero inabili .

Verifica redditi
Dall’anno 2010 i pensionati non devono presentare alcuna dichiarazione.
L’art. 15 della legge 3 agosto 2009, n.102 stabilisce infatti che i dati reddituali, utili ad effettuare le relative verifiche nei confronti dei percettori di prestazioni pensionistiche collegate al reddito, devono essere forniti, in via telematica, dall’amministrazione finanziaria che detiene informazioni utili a determinare l’importo delle prestazioni previdenziali, collegate al reddito dei beneficiari.

 

Soggetto che, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, si trova nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.

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