Insieme nella diversità: 2008, Anno europeo del dialogo interculturale

articolo10

"Insieme nella diversità" è lo slogan scelto per sintetizzare il significato dell´Anno europeo del dialogo interculturale, proclamato dal Parlamento europeo per il 2008. Volto a migliorare l´attitudine dei cittadini europei a vivere in un ambito comunitario sempre più caratterizzato da un ampio ventaglio di identità culturali e di credenze, è articolato in una serie di azioni di informazione, studio e sensibilizzazione – promosse sia a livello comunitario, sia su scala nazionale – cofinanziate dalla Comunità europea con uno stanziamento di dieci milioni di euro.

Obiettivo privilegiato delle campagne informative e delle manifestazioni di sensibilizzazione è costituito dai giovani, nella loro qualità di tessuto connettivo dell´Europa di domani. Eurobarometro, il centro studi della Commissione europea che effettua sondaggi mirati a conoscere e comprendere gli atteggiamenti dei cittadini europei, ne ha recentemente pubblicato uno, condotto su mille individui di ciascuno dei 27 paesi membri, da cui emerge in generale un atteggiamento favorevole nei confronti delle altre culture, nella maggior parte dei casi associato alla propensione a conservare le proprie tradizioni. è interessante notare come il 25% degli intervistati, percentuale costituita soprattutto da giovani, abbia affermato che l´apertura alle altre culture non necessariamente debba comportare il mantenimento della propria cultura tradizionale. Il 49% del campione reputa "abbastanza" utile la presenza delle minoranze come fattore di arricchimento per la cultura del proprio paese, mentre il 23% la considera in tal senso "molto utile".

Nel 2007 anche Romania e Bulgaria sono entrati a far parte dell´Unione europea, passata cos da 25 a 27 stati membri, 24 dei quali aderenti al Trattato di Schengen, che ne ha sancito l´eliminazione delle frontiere. Una realtà tanto multiforme non può non investire su strumenti che incentivino l´apertura culturale e la valorizzazione delle diversità, quale patrimonio comune condiviso, piuttosto che elemento di contrapposizione. Non a caso, l´Anno europeo del dialogo interculturale è stato preceduto nel 2006 da quello dedicato alla mobilità dei lavoratori e da quello appena concluso, finalizzato a una sempre più compiuta realizzazione delle pari opportunità. Verrà seguito da un 2009 incentrato sulla promozione del rapporto tra creatività, cultura e istruzione e da un 2010 in cui verrà stigmatizzata la lotta all´esclusione sociale e alla povertà. Un´articolazione coerente, esplicitamente ispirata ai valori di libertà, di dignità, di giustizia e di sicurezza sociale contenuti nella Carta dei diritti fondamentali dell´Unione europea.


Febbraio 2008