Cittadino extracomunitario estero

Data: 11/12/2015

PROCEDURA PER L’ASSUNZIONE DI LAVORATORI EXTRACOMUNITARI

Il datore di lavoro italiano o straniero, regolarmente soggiornante in Italia, che intenda instaurare un rapporto di lavoro subordinato (a tempo determinato o indeterminato), stagionale o domestico, con uno straniero extracomunitario residente all'estero, deve inviare la domanda di nulla osta al lavoro allo Sportello Unico per l'immigrazione della provincia di residenza ( ovvero quella in cui ha sede legale l'impresa, o quella in cui avrà luogo la prestazione lavorativa), nell'ambito delle quote previste dal Decreto flussi (v.d. Offrire lavoro/Decreto flussi).

 

 

LA DOMANDA

Le domande di nulla osta al lavoro potranno essere presentate, esclusivamente, con modalità informatiche attraverso il sistema di inoltro telematico raggiungibile tramite apposito link disponibile sull’home page del Ministero dell’Interno (www.interno.it).

 

La domanda di nulla osta al lavoro può essere:

  • nominativa, nel caso in cui il datore di lavoro abbia una conoscenza diretta dello straniero da assumere;
  • numerica: il datore di lavoro non ha una conoscenza diretta dello straniero da assumere e può presentare richiesta di nulla osta al lavoro di una o più persone iscritte nelle apposite liste, tenute presso le rappresentanze diplomatiche e consolari.

 

 

REQUISITI PER L’ASSUNZIONE

Nella domanda il datore di lavoro deve garantire:

 

Alloggio

Il datore di lavoro dovrà specificare la sistemazione alloggiativa del lavoratore che dovrà rispondere ai parametri della legge regionale per l’edilizia residenziale pubblica; non è necessario che indichi o richieda il certificato di idoneità dell’alloggio. Solo al momento della convocazione presso la Prefettura dovrà invece essere esibito il certificato o la ricevuta di richiesta dello stesso.

 

 

Reddito

Lavoro domestico, colf e badanti

La domanda deve contenere l’auto-certificazione delle seguenti informazioni:

  • Sussistenza di un reddito minimo del datore di lavoro al netto dell’imposta, di importo almeno doppio rispetto all’ammontare della retribuzione annuale dovuta al lavoratore da assumere, aumentata dei connessi contributi.
  • Il reddito minimo del datore di lavoro può derivare anche dalla somma dei redditi dei familiari conviventi o, se non conviventi, fino al primo grado di parentela.

Se la domanda riguarda l’assunzione di un assistente familiare/domiciliare (“badante”) occorre indicare il nominativo della persona non autosufficiente che beneficerà dell’assistenza.

 

In caso di condizione di non autosufficienza per patologie o handicap certificabile, non sarà previsto il possesso di un reddito minimo da parte del datore di lavoro.

 

Imprese

Per le imprese è necessario dimostrare la capacità reddituale dell’impresa, indicando il fatturato conseguito dall’azienda nel corso dell’esercizio ed il reddito di esercizio dichiarato nella denuncia annuale dei redditi di impresa.

 

Nel caso in cui l’impresa fosse di nuova costituzione, e quindi non avesse ancora completato il primo esercizio d’imposta, e non vi fosse una dichiarazione dei redditi di riferimento, sarà possibile indicare il fatturato presuntivo del primo anno di attività.

 

Gli imprenditori agricoli – ai fini del raggiungimento della soglia minima di reddito richiesta, possono ricondurre la capacità economica non, esclusivamente, al reddito agrario (il cui ammontare è quasi sempre insufficiente a raggiungere la predetta soglia), ma anche ad altri indici di ricchezza. Lo stesso principio può essere applicato ai fini del raggiungimento della capacità economica anche per l’assunzione del lavoratore domestico.

 

 

Orario di lavoro e retribuzione

A prescindere dal reddito o dal fatturato del datore di lavoro, per il lavoratore dovrà essere garantita una retribuzione non inferiore a quella prevista, in relazione alle mansioni svolte, dal Contratto Collettivo Nazionale di categoria.

 

L’orario di lavoro non dovrà essere inferiore a 20 ore settimanali.

 

 

PROCEDURA PER IL RILASCIO DEL NULLA OSTA AL LAVORO

  • La domanda, inviata allo Sportello unico, viene contestualmente resa disponibile anche alla Direzione Provinciale del Lavoro, alla Questura e al centro per l'impiego competenti;
  • lo Sportello Unico richiede all’Agenzia delle Entrate, nel caso in cui non sia stato indicato nella domanda alcun codice fiscale, l’attribuzione di un codice numerico provvisorio;
  • lo Sportello Unico convoca il datore di lavoro per la consegna del nullaosta - che ha una validità di 6 mesi - e la sottoscrizione del contratto di soggiorno, predisposto dallo stesso Sportello;
  • lo Sportello Unico trasmette per via telematica il nulla osta e la proposta di contratto di soggiorno alla competente rappresentanza diplomatico-consolare italiana all’estero, la quale rilascia allo straniero il visto d’ingresso, da lui precedentemente richiesto.
    Il visto d’ingresso deve essere richiesto entro 6 mesi dalla data di rilascio del nulla osta al lavoro;
  • entro 8 giorni dall'ingresso in Italia, lo straniero, accompagnato dal datore di lavoro, deve presentarsi, su appuntamento, presso lo Sportello unico per firmare il contratto di soggiorno per lavoro e fare richiesta di permesso di soggiorno.
    Il lavoratore, una volta compilato il modulo di richiesta del permesso di soggiorno, deve recarsi presso un ufficio postale per la spedizione. L’ufficio postale gli rilascia una ricevuta che dovrà essere conservata.
  • In questa fase, inoltre, lo Sportello unico richiede all'Agenzia delle Entrate la conversione del codice fiscale provvisorio, precedentemente attribuito, in codice fiscale alfanumerico definitivo, oppure la 'verifica' del codice fiscale nel caso in cui sia stato indicato dallo straniero sulla domanda di nulla osta o venga dichiarato allo Sportello al momento della richiesta del permesso di soggiorno.
    In ogni caso lo Sportello rilascia al cittadino straniero un certificato di attribuzione del codice fiscale.
  • La Questura, infine, provvede a convocare il lavoratore straniero, (per telefono o per posta ordinaria), per la consegna del permesso di soggiorno. 

 

 

DELEGA PER IL RITIRO DEL NULLA OSTA

Se il datore di lavoro, per motivi di salute, non può recarsi allo Sportello Unico per ritirare il nulla osta al lavoro e firmare il contratto di soggiorno, può delegare il coniuge, i figli o altro parente in linea retta o collaterale fino al 3° grado.
Il delegato deve esibire un proprio documento di riconoscimento e presentare al funzionario dello Sportello Unico una dichiarazione contenente l’esatta indicazione del motivo dell’impedimento.


È importante sapere che...


Ai fini dell'assunzione il datore di lavoro deve trasmettere la comunicazione obbligatoria all’Inail, all’Inps e al Centro per l’impiego della provincia in cui si svolge l’attività lavorativa in merito a l’instaurazione del nuovo rapporto di lavoro entro 48 ore dalla data risultante dal timbro presente sul contratto di lavoro. Tale comunicazione va fatta esclusivamente per via telematica collegandosi al sito www.lavoro.gov.it/co, accreditandosi al Servizio informatico della propria Regione e compilando il modulo 'Unificato Lav’.

 

È importante conservare la ricevuta 'elettronica’ che attesta la data certa di invio della domanda.

 

In caso di lavoro domestico, la comunicazione di assunzione andrà effettuata:

  • tramite la procedura on-line sul sito www.inps.it;
  • tramite il contact center integrato INPS-INAIL al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.

 

 

RILASCIO DI NULLA OSTA PLURIENNALE PER LAVORO SUBORDINATO STAGIONALE

Il procedimento di   rilascio di un permesso pluriennale per lavoro stagionale si articola nel modo seguente:

  1. Il datore di lavoro dovrà specificare nella domanda che la richiesta è finalizzata ad ottenere un nulla osta pluriennale, precisando altresì la durata temporale annuale del contratto che dovrà essere pari a quella usufruita dal lavoratore nei due anni precedenti.
  2. La fase successiva della procedura segue le consuete modalità: lo Sportello Unico competente dovrà acquisire i pareri della Questura e della Direzione Provinciale del Lavoro.

 In particolare:

  • le Questure effettueranno il controllo dei permessi di soggiorno per verificare il rilascio/richiesta nei due precedenti anni;
  • le Direzioni Provinciali del Lavoro provvederanno ai controlli sulle comunicazioni obbligatorie, al fine di verificare l'effettiva sussistenza del rapporto di lavoro nei due anni precedenti.


L’accertamento negativo comporta l'inaccettabilità della domanda.

Lo Sportello Unico rilascerà, quindi, un nulla osta pluriennale, che sarà inviato al Ministero degli Affari Esteri con le modalità telematiche già in uso.

 

Al momento del ritiro del nulla osta, il datore di lavoro firmerà il contratto di soggiorno ed il lavoratore extracomunitario, ottenuto il visto, entro 8 giorni dall'ingresso sul territorio nazionale, si recherà insieme al datore di lavoro presso lo Sportello Unico per firmare il contratto di soggiorno e richiedere il permesso di soggiorno, che verrà rilasciato ogni anno.

 

Si precisa che il permesso di soggiorno pluriennale non può essere rilasciato in quanto il formato del documento elettronico, in linea con la normativa europea, non consente l'inserimento di altre date.

 

La richiesta di assunzione in caso di permesso stagionale pluriennale per le annualità successive alla prima, può essere effettuata da un datore di lavoro anche diverso dal datore di lavoro che ha ottenuto il nullaosta  triennale al lavoro stagionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

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